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Discussione: quello che pensano di noi

  1. #11
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    ...A dire il vero il Feld Maresciallo Rommel non pronunciò mai quella frase e i suoi pareri sui soldati erano altalenanti, ricordiamo che in quel periodo non si sapeva che gli inglesi avevano decifrato ENIGMA e i tedeschi erano quasi convinti che a informare i britannici erano i "traditori" italiani. Ciò non toglie che i soldati italiani hanno effettuato vere e proprie gesta eroiche e gli stessi alleati germanici hanno constatato il coraggio degli artiglieri che continuavano a caricare le proprie batterie fino a che non erano stati schiacciati nel vero senso della parola dai carri nemici, gli inglesi rimasero scioccati dal coraggio dei soldati della Folgore che nonostante fossero accerchiati riuscirono, prima che mancassero i viveri, a far indietreggiare le truppe corazzate di sua maestà*.
    Poi, in mezzo a chissà* quanti atti di eroismo, ci sono le due ultime cariche di cavalleria in Russia: Savoia e gruppi del Novara nell'agosto del 1942 a Isbuscenskij e l'ultima (ma poco conosciuta) dei Cavalleggeri di Alessandria a Poloy nell'ottobre sempre del 1942.
    Detto questo, giustifico l'ignoranza ma non concepisco la "stronzaggine", W l'Italia!

    Saluti
    Corrado
    Il campo di fango di Rovigo, coi pali delle porte più alti del mondo,fatti apposta per farti prendere paura. (Marco Paolini)

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Baytown 1943

    Citazione Originariamente Scritto da H

    Comando Supremo sovietico:
    bollettino di guerra n.630 dell'8/02/1943
    dichiarò che:
    "...l'unico Corpo che può ritenersi imbattuto in terra di Russia è il Corpo di armata alpino italiano"

    non male per un paese "patetico"...
    Abbiamo il testo integrale? Sto cercando sia questo che il testo completo delle dichiarazioni relative alle nostre truppe di Erwin Rommel (Il soldato tedesco ha impressionato il mondo, il soldato italiano ha impressionato il soldato tedesco). Grazie []
    purtroppo ho solo questo estratto ma mi piacerebbe leggere il testo integrale..
    H/Haflinger

  3. #13
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    Onore ai Caduti,certo, viva l'Italia certamente ma siamo obbiettivi , di che cosa dobbiamo essere fieri , della nostra campagna di Grecia? della nostra imbelle marina ? o di come ci arrendemmo a Pantelleria? forse dobbiamo essere fieri di come i nostri, civili e non , accolsero i (liberatori) dal luglio 1943 in poi? dobbiamo essere fieri del'otto settembre?? etc etc ...
    Certo che abbiamo avuto i nostri Eroi e i nostri Valorosi Combattenti, ma
    gli ALTRI , che con noi non sono mai stai benevoli, nemmeno quando le guerre le vincevamo tirarono le somme ....e .....Italiani spaghetti e mandolino.
    Fabrizio

  4. #14
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    SECONDO ME PER ESEMPIO, DURANTE LA GUERRA D'AFRICA, POTREMMO ANDAR FIERI DEL COMPORTAMENTO DELLE NOSTRE TRUPPE QUANDO COMBATTERONO SENZA MEZZI E CI VOLLERO IL DOPPIO DEGLI INGLESI PER SCGIACCIARLI.. CON L'AVIAZIONE, IL DOPPIO DEI CARRI IL TRIPLO DEI CANNONI...
    CERTO NON SI PUO' ANDAR FIERI DEGLI ALTI COMANDI ITALIANI CHE PRATICAMENTE LI ABBANDONARONO SENZA RIFORNIMENTI ECC...
    AT-TENTI

  5. #15
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    ognuno qui ha detto un pezzo di verità* ed io concludo dicendo che soprattutto nell'ultima guerra ci sono state due italie, quella degli alti comandi incapaci vigliacchi, burocrati e massoni o per meglio dire badogliani e vittorioemanuelani, e quella dei soldati coraggiosi che sono morti o sono finiti in schifosissimi campi di prigionia Angloamericani pur di non arrendersi. questo è avvenuto sempre, dalla grecia alla sicilia, passando per cefalonia. diciamo pure che c'era una bella fetta di alti ufficiali italiani che si erano già* venduti ai servizi segreti Inglesi, notte di Taranto docet. Senza contare gli assassini di civili e militari prigionieri ordinati dal sig Patton in sicilia nel 1943 ecc ecc

    nella mia città* gli aerei dei signori Angloamericani, hanno sganciato in 3 anni e 6 mesi un totale di bombe paria a 2.182.000 kg, da alcune fonti forze anche 6.000.000 di kg.


    ecco gli obiettivi "strategici" colpiti

    Duomo – colpito il 27/05/42, il 12/04, il 09/05 (con incendio) il 14/07/43 (secondo incendio)
    Sacrario Cristo Re (già* riconvertito ad ospedale della Croce Rossa) – colpito l`8/02 ed il 29/06/43
    Chiesa di Pompei – colpita il 6/04 ed il 14/07/43
    Chiesa dei Gesuiti - colpita il 9/05/43
    Chiesa di S. Caterina - colpita il 6/06 ed il 14/07/43
    Chiesa di S. Antonio - colpita il 14/07/43
    Chiesa di S. Francesco - colpita il 14/07/43
    Chiesa di S. Nicolò - colpita il 14/07/43
    Cimitero - colpito il 30/01/43
    Collegio dei Padri Gesuiti - colpito il 23/02/1943
    Ospedale Piemonte – colpito il 31/05/1942 ed il 25/05/43
    Ospizio Collereale - colpito il 30/01/43
    Università* - colpita il 27/05 1942
    Facoltà* di chimica - colpita il 30/01/43
    Itis Verona Trento - colpito il 31 /01/1943
    Scuola T. Cannizzaro - colpita il 10/05/43
    Orto botanico – colpito il 22/05/43
    Pineta di Camaro - colpita ed incendiata il 7/6/1942 ed il 20/05/43
    Palazzo Municipale – colpito il 30/01/43
    Palazzo della Prefettura – colpito il 23/03/43
    Palazzo delle Corporazioni (Camera di Commercio) – colpito il 10/05/43
    Palazzo di Giustizia – colpito il 6/06/43
    Palazzo dell`ex Gil – colpito il 18/06/43
    Palazzo della Previdenza Sociale – colpito il 29/06/43
    Palazzo del Littorio – colpito il 24/03/43
    Caserma dei VV.F – colpita il 18/06/43
    Cassa di risparmio – colpita il 23/05/43
    Banca di Messina – colpita il 23/05/43
    Filarmonica Laudano – colpita il 30/01/43
    Albergo Venezia – colpito il 30/01/43
    Albergo Reale – colpito il 18/06/43
    Grand Hotel – colpito il 24/05/43
    Pescheria – colpita il 31/01/43
    Villa Mazzini – colpita il 30/01 43 e il 25/05/43
    Le 4 fontane (o fonti) colpite il 6/06/43
    Ricovero antiaereo presso la caserma Sabato – colpito il 29/06/43
    Fiera – colpita il 25/05/42
    Negozio di articoli da regalo ditta Dolci – 30/01/43
    Depositi caffè Barbera – colpiti il 18/06/43
    Palestra Enzo Geraci - colpita il 18/06/43

    meglio essere scarsi soldati che assassini[]

  6. #16
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    Ho letto lo spocchioso parere sul forum di quel tale joker,che, se non mi sbaglio,è stato subito appresso contestato dallo stesso moderatore del forum. In realtà*, nelle seconda guerra mondiale è stato l'intero sistema paese Italia che ha "perduto la faccia" per colpa di scelte politiche odiose, come l'attacco ad una Francia ormai sconfitta,o dilettantesche, come l'attacco ad una nazione piccola come la Grecia e la susseguente clamorosa quasi sconfitta, evitata solo per l'intervento della Germania. Per non parlare della prima offensiva inglese in nord Africa condotta dal gen.Wawell che con un'armata di 13.000 uomini distrusse la molto più numerosa ma incredibilmente male attrezzata armata di Graziani, facendo 130.000 prigionieri. E che dire dell'idea di mandare in Russia, contro il parere dello stesso Hitler, la parte migliore dell'esercito, condannandolo ad una inutile e dolorosa distruzione.E questa è solo una piccola parte degli errori che sono da imputarsi esclusivamente a coloro che avevano, appunto, la responsabilità* del governo del paese, Duce e Re in testa. Di certo tutto ciò non inficia minimamente il valore e il sacrificio di centinaia di migliaia di giovani, che seppero ugualmente dare il meglio di se stessi e spesso al prezzo della loro stessa vita. E questo, qualunque persona, che non si nutra di luoghi comuni e non nuoti nell'ignoranza assoluta, non può fare a meno di riconoscerlo.
    Purtroppo, invece, di questa leggenda, stiamo ancora pagando le conseguenze per la nota ed universale legge che stabilisce che ci vuole moltissimo tempo per guadagnarsi una buona reputazione e che basta una frazione di secondo per perderla.

  7. #17
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    Condivido completamente il parere di voloavela.
    Fabrizio

  8. #18
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    anche io sono d'accordo

  9. #19
    Utente registrato L'avatar di btgak47
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    Ciao Baytown!!
    Forse ho trovato qualcosa di interessante sul pensiero di Rommel sugli Italiani!!
    Si tratta del testo di un telegramma inviato al Generale Cavallero da parte del tenente colonnello Montezemolo nel dicembre 1941 in cui traccia gli appunti mossigli da Rommel durante una discussione al posto di Comando tedesco in Africa.
    Rommel diceva degli ufficiali:
    " Ci sono alcuni ottimi comandanti; ad esempio alcuni della Savona (il generale DE Giorgis), della Pavia (il generale Franceschini) e altri. Ma in generale il metodo di comando non è adatto a questo tipo di guerra: i comandanti mancano di iniziativa; chiedono ordini su cose che spetta a loro decidere, quasi a voler scaricare la responsabilità* sui superiori.
    D'altra parte questi ultimi favoriscono questa situazione, limitando i loro subordinati e controllando prima i loro ordini. Questo porta a stereotipare ogni cosa, il che è particolarmente grave in questo terreno e con queste risorse, le quali richiedono pronta azione e decisione".
    Inoltre c'è un altro commento sul soldato italiano (traduzione di estratti da U.Cavallero, Comando Supremo, Diario 1940-43. National Archivies NZ.Fascicolo WAII 11,26):
    "Il soldato italiano è disciplinato, equilibrato, un lavoratore eccellente e un esempio per i tedeschi nella preparazione di postazioni di trincea. Se attaccato, reagisce bene. Manca tuttavia di uno spirito offensivo, e soprattutto di un adeguato addestramento.Molte operazioni non hanno avuto successo solo per la mancanza di coordinamento tra l'artiglieria leggera e l'avanzata di fanteria. La mancanza di adeguati mezzi di rifornimento e di servizio, e il numero insufficiente di veicoli a motore e di carri armati è tale che durante alcune manovre le sezioni italiane sono arrivate incomplete alle loro postazioni. La mancanza di mezzi di trasporto e di servizio nelle unità* italiane è tale che, specialmente in quelle più grandi, esse non possono essere tenute come riserve e non si può contare su di loro per un pronto intervento."
    Ciao
    Gianfranco[^][][]
    Sogna come se dovessi vivere per sempre. Vivi come se dovessi morire oggi. (James Dean)

  10. #20
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    tutto giusto solo che da quello che mi risulta il sig Rommel potè lasciare l'africa grazie alla copertura dei soldati italiani che si sacrificarono nonostante la fuga di molti alti ufficiali (chissà* perchè a sacrificarsi erano spesso gli ufficiali di complemento cioè quelli meno addestrati alla guerra), inoltre secondo alcune fonti Rommel utilizzò diversi mezzi Italiani per i suoi soldati, lasciando a piedi nel deserto gli alleati, la stessa cosa avvenne più o meno in sicilia col gen Hube ecc

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