A parte tutte le varie possibili interpretazioni la cosa è questa:
Dei vicini chiamano la polizia spaventati dal comportamento di un ragazzo, in divisa tedesca WW2, che imbraccia un fucile e spara; la polizia arriva, il giovane è probabilmente ubriaco, gli intimano di posare l'arma, lui non solo non la posa ma la alza, la punta, con baionetta innestata, e avanza verso gli agenti.
E questa è una serie di fatti.
Lo sarebbe negli USA così come in Italia e così pure alle Isole Samoa.
Il fatto che fosse reenactor o studioso o interessato, bravo ragazzo o buono e gentile, che sparasse a salve o meno gli agenti non avevano modo di saperlo e se anche lo avessero saputo, sarebbe cambiato qualcosa? Era sempre un soggetto armato che si comportava in modo altamente pericoloso.
E di conseguenza la reazione di agenti in pericolo sarebbe stata la stessa, ovunque nel mondo.
Non nemmeno una minima esperienza in questo però per logica vado a pensare che, in situazioni di pericolo, un agente pensa alla sua incolumità* e non a quella di chi gli punta un'arma carica e con baionetta innestata e che quindi farà* tutto ciò che è possibile per elminare, definitivamente, la minaccia, colpendolo in zone vitali; e così avrebbe fatto il poliziotto USA, Italiano o Samoano, secondo me.
La faccenda è tutta qui.
Contate inoltre che il Reenactment, non è, nemmeno negli USA a livelli così conosciuti, e quindi una persona chiunque (O un agente, in questo caso) che vedesse una persona in uniforme e specialmente se tedesca non viene bendisposta verso essa...o sbaglio?
Ciao