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Discussione: Reparti cecchini italiani nella prima guerra

  1. #241
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    Re: Reparti

    Le cartucce prodotte da Manfred Weiss Patronenfabrick Budapest erano caricate a polvere lamellare di spessore circolare irregolare. Una volta aperta la cartuccia, la polvere appare grinzosa ed irregolari di colore, ma è probabilmente un effetto di deterioramento.

    E' questa la polvere nemica?
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  2. #242
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    Re: Reparti

    Scommetto che brucia più velocemente della solenite e produce più gas...giusto?
    Credo sia proprio questa la chiave del suono del Ta-Pum...


    Ma è meglio lasciare la parola agli armieri del Forum, che sono dei veri esperti in materia.
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  3. #243
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    Re: Reparti

    E' stata scelta la solenite perchè bruciava più lentamente di altre polveri altrimenti c'era il pericolo di scoppio della canna.

    La foto che allego è di un bossolo con difetto di carica, risultata troppo troppo veloce, che ha rigonfiato la base del bossolo sigillandolo.
    La palla che avanza nella canna si blocca sulla rigatura nel Throat forzando e il gas esce dal colletto per tornare verso la culatta, che però è sigillata, premendo sulle pareti del bossolo unico punto debole e molle; molto pericoloso, al limite dell'esplosione.

    "Il bossolo sembrava implodere. L'innesco segnava profondamente il fondello e addirittura usciva dalla sede. L'unica cosa che mi venne in mente fu che quando la rigatura imprimeva la rotazione alla palla creasse una sorta di sottopressione nella camera di scoppio, non compensata dal piccolo foro di sfogo gas sull'otturatore..."
    (Da Armichepassione che trovate qui)


    Se ho detto C***TE, vi prego, correggetemi.
    Il munizionamento non è decisamente il mio settore.
    Mi pare più pane per i denti di giovanni.
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  4. #244
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    Re: Reparti

    Storia del trofeo omerale da braccio da Tiratore scelto


    Traggo da Uniformi&Armi, in una serie di articoli di Roberto Manno, la storia e l'evoluzione del trofeo omerale da Tiratore scelto.

    La specialità* ditiratore scelto nasce ufficialmente nel 1868 (nota n. 80 del 29 Giugno); essa prescrive per i tiratori un galloncino di filo argento (1) per sottufficiali, bianco (2) per soldati e caporali, rosso (3) sull'uniforme da fatica, da tutti portarsi sull'omero sinistro.
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  5. #245
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    Re: Reparti

    Storia del trofeo omerale da braccio da Tiratore scelto(continua)


    Con gli atti del 1874 (n. 198 7 Ottobre), 1880 (istituzione della divisa della truppa) e 1881 (atto dell 11 Aprile), il distintivo da diratore scelto diviene un fuciletto lungo 115 mm. ricamato in rosso (foto 4), per i sottufficiali della fanteria in argento (foto 5) e di colore diverso per distinguere i bersaglieri (foto 6).
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  6. #246
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    Re: Reparti

    Storia del trofeo omerale da braccio da Tiratore scelto(continua)


    Con una circolare del 1910 (n. 58/60 del 17 Febbraio) viene modificato in blu, per soldati e caporali (foto 7), oro per sottufficiali (foto 8 ), argento per sottufficiali dei bersaglieri (foto 9).
    Ancora, nel 1911, una nuova circolare (n.242 del 24 Maggio) abolisce quelli blu e li sostituisce con quelli in lana nera (foto 10).
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  7. #247
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    Re: Reparti

    Storia del trofeo omerale da braccio da Tiratore scelto(continua)


    Nel primo dopoguerra il distintivo in panno è abolito (circolare n. 393 del 26 Giugno 1930), va a consumazione, ed è sostituito da uno in metallo di tipo unico per sottufficiali e truppa: in alpacca (metallo bianco - foto 11) od ottone (metallo giallo - foto 12) per sottufficiali e truppa, il colore a seconda dell'Arma cui essi appartengono.
    Viene altresì istituito il distintivo per TS confermato - per quelli che l'anno successivo alla qualifica di TS, vengono riconfermati - analogo a quello di TS ma con una stelletta, sempre in due colori (bianco - foto 13, giallo - foto 14).
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  8. #248
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    Re: Reparti

    Storia del trofeo omerale da braccio da Tiratore scelto(fine)


    L'arco di tempo che va dal 1932 al 1971 è già* stato ampiamente discusso dal buon Furiere Maggiore, ed i disegni di tali specialità* si possono trovare qualche post più indietro, sempre in questo topic.
    Aggiungo solo, per completare il discorso, l'ultimo trofeo omerale adottato come distintivo di specialità*: un ricamo entro uno scudo.
    E' unico per truppa, graduati e sottufficiali, poi il distintivo sparirà* per far posto ad un anonimo nastrino.

    In vigore ai tempi in cui ero militare - anni ottanta - il distintivo omerale consiste in uno scudo ricamato in oro con al centro il classico fuciletto e la scritta "tiratore scelto", da portare sulla manica sinistra sotto lo stemma (anche questo uno scudo) che identifica il reparto di appartenza del militare.
    Troppo bello...

    Con esso finisce l'epoca della coscrizione obbligatoria per far posto al nuovo modello di esercito, su base professionale.
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  9. #249
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    Re: Reparti

    Domani parto per ferie, per tornare a fine Agosto.
    Spero che in questo lasso di tempo qualcuno continui a postare materiale per far crescere questo topic.

    C'è ancora molto da scrivere su questo soggetto e, soprattutto, ancora molto da vedere: chi ha foto inerenti a questa tematica, le posti perchè...la conoscenza non è nulla se non è condivisa.
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  10. #250
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    Re: Reparti

    Ad esempio, è interessante rivedere il fatto citato in partura di questo topic: l'uccisione del tenente-generale Von Berrer.

    Albert von Berrer (foto 1) all'inizio della prima guerra mondiale, è stato al comando della 31. Divisione tedesca di Fanteria del XXI° Corpo della sesta armata. Nel 1917 lo troviamo ad Udine dove, ricevuto una falsa relazione che questa città* era già* stata occupata, si spinge arditamente e - ahimè - incautamente in ricognizione.

    Che cosa effettivamente accadde il 28 ottobre 1917 a Von Berrer probabilmente non lo sapremo mai. Il suo cadavere fu trovato in un piccolo villaggio pochi giorni dopo. Il Generale Enrico Caviglia, allora comandante del XXIV italiano, ha fornito la versione ufficiale della morte del generale tedesco, come riportato ai giornali di tutto il mondo: l'auto di Von Berrer, perso il contatto con le truppe tedesche avazanti, si è trovata accidentalmente in un villaggio - San Gottardo - occupato da uno squadra di Bersagliari ciclisti, comandati dal sergente Giuseppe Morin (foto 2), che, vista l'auto del generale nemico iniziarono un fuoco di fucileria che uccise Von Berrer, la sua ordinanza e gli austisti.

    Quindi effettivamente non centrano i tiratori scelti dell'esercito.


    Fonti:
    • 1) Udine occupata dagli austro-tedeschi che trovate qui.
      2) GERMAN GENERAL KILLED che trovate qui.
      3) Albert von Berrer che trovate qui.
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