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Discussione: Reparti cecchini italiani nella prima guerra

  1. #61
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    Re: Reparti

    Dal libretto personale del soldato, edizione 1915, si desume quanto segue in tema di esercitazioni di tiro:

    "I militari, appena inviati in congedo, possono scriversi alla società* di tiro a segno del luogo di residenza, ed ove manchi, a quella mandamentale o comunale più vicina per ottenere la esenzione dai richiamo in servizio per istruzioni.

    I militari in congedo illimitato, i quali frequentino le esercitazioni di tiro per due anni (di cui uno preceddnte a quello in cui avviene la chiamata) presso una società* di tiro a segno nazionale, ottenendo in ciascun anno l'idoneità*, sono esenti dai richiami in servizio per istruzione; è da avvertire che coloro i quali per titolo del tiro a segno vengono esentati da una chiamata per istruzione, per ottenere l'esenzione da una successiva chiamata debbono frequentare per altri due anni, come sopra, le esercitazioni da tiro conseguendo l'idoneità*. E' anche da tener presente che non vengono concesse deroghe di sorta per nessun motivo alle prescrizioni di cui sopra, che debbono essere categoricamente osservate.

    I militari congedati, per avere diritto alla idoneità*, debbono compiere tutte le otto lezioni di tiro, ed ottenere nelle ultime sei, complessivamente, almeno una somma di bersagli e di punti uguale a 46.

    Le lezioni di tiro regolamentari non si eseguiscono, in massima, più d'una al giorno da ciascun tiratore".



    Che sia la base da cui partire per i V.C.A. con brevetto di tiratore scelto?
    Dite qualcosa voi in proposito...

    [attachment=0:1qbcnowb]Libretto personale - 1915.jpg[/attachment:1qbcnowb]
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  2. #62
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    Re: Reparti

    Mi sono accorto che il distintivo da tiratore scelto si può trovare anche in altro topic di questo forum:
    Fregi (trofei) da berretto e da braccio di celtico.



    Il distintivo è tratto dal libro "La Battaglia di Vittorio Veneto" - Quadro storico preceduto da notizie sull`attività* interventista di Genova nel periodo della neutralità* e sulle opere genovesi di assistenza durante la guerra.
    Edito nel 1926 a cura dell`Associazione cittadina "Risorgimento".
    Non riporta però alcun regolamento su chi dovesse portarlo; dove è precisato nella didascalia della foto.

    Questo fatto dei distintivi sta diventando un vero arrovello......
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  3. #63
    Moderatore L'avatar di Furiere Maggiore
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    Re: Reparti

    e mi concentro sui "Distintivi per cariche speciali" (Tavola XLIV - pag. 183 del suddetto testo che hai postato a pagina 2 di questo topic) in cui è descritto il distintivo per tiratori scelti (ricamato in argento su panno grigio-verde).
    Ignoro l'impiego di tiratori scelti della milizia volontaria che mi risulta però operare nelle retrovie, nè, come ho precedentemente asserito, ho mai avuto la fortuna di vederne uno dal vivo od in fotografia....
    Probabilmente questi distintivi non vennero mai usati in quanto con lo scoppio della guerra i componenti di detti reparti furono tutti chiamati o richiamati alle armi e si dispersero nell'esercito.
    Rimane il fatto che tu citavi questo distintivo (due fucili incrociati) come distintivo del RE non dei VCA per questo che sono intervenuto... essendo oltre che studioso anche moderatore della "stanza".


    Per quanto concerne la foto degli ufficiali, mi addolora pensare che tu mi creda capace di mistificare la realtà* al solo scopo di avere ragione: "...sembra di vedere la foto 'sistemata' con un ritocco...".
    Egregio Jampi non so cosa dirti che tu ti addolori o meno. Ho ingrandito ulteriormente il particolare e il "tocco" si vede ancora meglio. Soprattutto si nota pure che il distintivo è collocato a rovescio... ma era proprio fesso questo ufficiale che si cucì il distintivo a rovescio ?

    Controlla bene, forse chi ti ha passato la foto lo ha fatto lui...

    Per quanto riguarda il fucili dati ai vincitori di gare particolari sono sempre esistiti... a tutt'oggi si usa farlo soprattutto nelle gare di ex ordinanza...

    Termino confermando che il distintivo, postato, di "tiratore scelto" è già* contemplato con L'istruzione sulle uniformi per la truppa del 1880 in quanto adottato qualche anno prima anche se la sua adozione risale al 1868 quando c'erano, appena adottati, i Carcano ad ago in cal. 17,5 mm. e continuò ad esistere fino all'anno 2000 quando aboliti tutti i distintivi alle maniche furono adottati in loro vece dei nastrini da portare al petto.

    Ciao

    Furiere Maggiore :P

    [attachment=2:1mjogc0l]tiratori1.jpg[/attachment:1mjogc0l]

    [attachment=1:1mjogc0l]IMG.jpg[/attachment:1mjogc0l]

    [attachment=0:1mjogc0l]sImmagine1.JPG[/attachment:1mjogc0l]
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    E' la somma che fa il totale.

  4. #64
    Utente registrato L'avatar di giovanni47
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    Re: Reparti

    Saluti a tutti e scusate se mi intrometto nella discussione.
    Visto che sono state postate le foto anche dei due cannocchiali "La Filitocnica" e "Scheibler", si conoscono le loro caratteristiche tecniche ?

    Giovanni47

  5. #65
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    Re: Reparti

    Citazione Originariamente Scritto da jampi
    @norby73

    E del calibro cosa ne pensi?
    Molti dicono che l'"umanitario" 6.5 fosse inadatto al tiro di precisione; altri invece sostengono che la rigatura parabolica forniva traiettorie molto tese e precise anche alle lunghe distanze.

    Non potresti postare qualche immagine di proiettili (con relativa didascalia) a beneficio di tutti?
    Un grazie
    Vai qui
    http://www.milistory.net/sito/index.php?o ... &Itemid=84
    è la monografia più completa sul 6,5x52 mai pubblicata
    ho visto personalmente una corazzetta frontale austriaca perforata dall'umanitario 6,5 Carcano quindi nessun problema, di umanitario c'erano solo le intenzioni...

  6. #66
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    Re: Reparti

    durante la prima guerra mondiale non esistevano cecchini (così come oggi li intendiamo) italiani, piuttosto direi tiratori scelti (il termine inglese "designed marksman" rende meglio l'idea - è il membro dell'unità* che ha la qualifica di tiratore scelto) ed avevano fucili 91 "migliorati".
    Leggo solo ora e per curiosità* chiedo: migliorati come?
    Hai qualche fonte sicura circa l'esitenza di questi fantomatici 91?


    ma, si sa, con un'arma la cui rigatura parabolica ha complicato la produzione perché non modificare anche l'alimentazione per complicarla un po'..solo un pochino.
    La rigatura cui accenni è la rigatura progressiva e nacque da una duplice esigenza: stabilizzare il lungo proiettile della cartuccia del `91 ed evitare che lo stesso, sotto la spinta delle nuove polveri infumi recentemente introdotte perdesse la mantellatura. Dapprima si tentò di ovviare adottando proiettili di ottone ma furono abbandonati per la minore radenza della traiettoria.
    Il nuovo segretario della commissione per l`adozione del nuovo fucile d`ordinanza, Tenente Colonnello Pietro Garelli Colombo, pensò di ricorrere alla rigatura progressiva, già* adottata da armi inglesi ed americane verso la metà* dell`800 in armi ad avancarica e poi abbandonata.
    Il fucile 91 venne pertanto dotato di una rigatura progressiva con un passo di 60 cm all'origine e 20 cm alla bocca, ed essendo la velocità* iniziale impressa alla pallottola di 700 m/s, la pallottola compie 3500 rivoluzioni al minuto/primo.
    Purtroppo l`attrito in questo tipo di rigature si rivelò superiore al previsto, specie verso la bocca
    tant`è vero che dopo la prima guerra mondiale molti 91 vennero trasformati in 91/38 TS con accorciamento della parte più usurata della canna.
    La rigatura progressiva venne ben presto abbandonata per la più tradizionale rigatura elicoidale
    un caro saluto
    Oscar

  7. #67
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    Re: Reparti

    Citazione Originariamente Scritto da Furiere Maggiore
    Egregio Jampi non so cosa dirti che tu ti addolori o meno. Ho ingrandito ulteriormente il particolare e il "tocco" si vede ancora meglio. Soprattutto si nota pure che il distintivo è collocato a rovescio... ma era proprio fesso questo ufficiale che si cucì il distintivo a rovescio ?
    @Furiere Maggiore
    Per favore, prova ad ingrandire con la stessa risoluzione l'ufficiale che si trova all'estrema sinistra, l'altro che ho indicato con la freccia rossa. Sono proprio curioso di vedere quel fregio...
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  8. #68
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    Re: Reparti

    eccolo...
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  9. #69
    Moderatore L'avatar di Furiere Maggiore
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    Re: Reparti

    ... riguardanola meglio sembra un'ombra proiettata sull'ufficiale...
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  10. #70
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    Re: Reparti

    Citazione Originariamente Scritto da Oscar
    Leggo solo ora e per curiosità* chiedo: migliorati come?
    Hai qualche fonte sicura circa l'esitenza di questi fantomatici 91?

    Cito la fonte da cui ho appreso di queste armi: è sempre l'anonimo cecchino che si racconta nel suo libro di memorie.
    Il nostro cecchino ce descrive la situazine, quando va in armeria per sostituire la sua arma (ma proprio sua, visto che l'aveva comprata di persona e fatta poi punzonare dall'esercito), un Vitali-Vetterli con ottica Carl Zeiss, perchè rovinata a causa dello smottamento della sua postazione a Sella Nevea, gli danno in cambio un 91 che egli definisce così:

    Il fucile era un Carcano -Mannlicher modello 91 calibro 6.5mm, modificato con una ghiera di precisione di tiro ed alleggerito.
    In più altre piccole modifiche che non ricordo.
    Il brandeggio era simile al Vetterli e non sentii alcuna differenza.
    Il problema sarebbe stato l'adattamento, e quindi gli chiesi se potevo usarlo e provarlo. Mi disse che non c'erano problemi.
    (n.d.r qui inverto l'ordine dei paragrafi riportando una frase detta prima)
    Vedendomi convinto me l'offrì scusandosi del fatto che non poteva darmi un'ottica in quanto non presente in armeria ma che si sarebbe prodigato al più presto per trovarmene una...
    (da Memorie di Guerra - il dovere o la ragione )



    Da mie conseguenti indagini ho scoperto un articolo (in inglese) qui in cui si parla di carcano marchiati dal "Tiro a segno Nazionale" destinati ai tiratori scelti.
    Sembra che la produzione di questi fucili sia stata del 5% del totale dei prodotti: una cifra importante.
    Queste armi non presentano modifiche dalla normale linea di produzione e quindi "migliorati" non in senso di 91 modificati.
    Erano le armi più precise che uscivano dalle normali linee di produzione, quelle "senza difetti" che potessero in qualche modo alterare la linea di mira o della traiettoria della palla. Non sono proprio quelle armi che il cecchino descrive, perchè non presentano delle modifiche alla ghiera di tiro, quanto al fatto che potessero essere allegerite bisognorebbe averle prese in mano per poter dire qualcosa.

    Ma siccome ti sento ferrato in materia, giro la domanda a te: come si porebbe modificare la ghiera di tiro per migliorarla? Oppure si riferisce agli attacchi per ottica di mira?

    Non credo però che si riferisse a quegli attacchi, perchè ogni 91 da cecchino aveva la "sua" ottica (sua nel senso che l'ottica aveva lo stesso numero di matricola dell'arma ed era tassativamente vietato scambiarle - come si legge nella lbretta: Norme per l'uso del fucile mod.91 munito di cannocchiale di puntamento (tipo Scheibler) - Laboratorio Fotolitografico Roma- 1916).
    Quindi, riassumendo, i 91 modificati erano:
    1) armi "ben" riuscite (le più precise che uscivano dagli arsenali)
    2) alleggeriti nel peso
    3) con organi di puntamento modificati

    Spero di essere stato esauriente, ma questa non è la mia materia...invito chiunque abbia interesse in questo topic he si senta ferrato in materia ad apportare tutte le correzioni del caso, proprio come Furiere Maggiore ha fatto in tema di distintivi di specialità*. (Grazie Furiere Maggiore )
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