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Discussione: REPARTI TODT IN ITALIA

  1. #1
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    REPARTI TODT IN ITALIA

    Eccomi rientrato e subito sono qui a rompere le scatole.
    In realtà* il motivo di questo topic è trovare qualche notizia sui reparti in cui ha lavorato mio zio deceduto lunedì . Egli partì per il servizio militare nel 43 e riamse per svariati mesi nelle retrovie di Cassino in un reparto di tutti solasti ed ufficiali italiani al servizio dei tedeschi per lavori i sistemazione strade, ponti e fortificazioni. Alla fine riusci a scappare e rientrare a casa dove rimase nascosto fino alla fine della guerra.
    Premetto che queste sono le sole notizie che ha voluto dirmi e non riesco a trovare copia dwl suo foglio matricolare all'arichivio di stato di Bologna.
    Ha detto che erano due battaglioni al comando di ufficiali italiani (aveva detto anche il nome degli stessi ma non avendo allora da scrivere non lo ricordo con esattezza).
    Ho pensato che più che RSI potesse essere nei reparti TODT.
    Qualcuno dei validi collaboratori del forum può aiutarmi mettendo i nomi dei reparti della TODT schierata su quel fronte?
    Grazie.
    sven hassel
    duri a morire

  2. #2
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    Re: REPARTI TODT IN ITALIA

    Ciao Tiziano.
    Ho cercato sul Web, non ho trovato nessuna lista di reparti.
    A dire la verità* non sapevo nemmeno la Todt avesse dei reparti
    Pietro

    Cerco foto, documenti, Soldbücher e Wehrpasses di soldati della Wehrmacht che hanno combattuto in Italia soprattutto nel settore toscano.

  3. #3
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    Re: REPARTI TODT IN ITALIA

    Nel gennaio 1944 la linea difensiva invernale denominata "Gustav" era ormai presidiata dalle G.U. statiche, mentre nelle retrovie erano state ritirate a riposo o in ricostituzione le G.U. mobili che avevano sostenuto fra l'autunno e l'inizio dell'inverno il peso maggiore dello sforzo difensivo frenando, ostacolando, bloccando quando necessario, la spinta offensiva verso nord del 15° Gruppo d'Armate alleato.
    Le retrovie della "Gustav" erano state ripulite dalle bande per l'intervento di tre G.U. tedesche - 26a Panzer ( Gen. Ziehlberg ) sulla sinistra della "Gustav", la Fallschirmjager ( Gen. Heidrich ) al centro, 5a Gebirgejager ( Gen.Ringel poi Schranck ) a destra verso l'Adriatico. Con queste unità* avevano collaborato al controllo territoriale 4 Btg. legionari della G.N.R. ( 16°, 63°, 50°, 102° bis ) e due di paracadutisti ( 3° e 20° ) oltre a reparti minori e subito dopo erano giunti i primi 4 Btg. Genio Fortificazioni Campali, che unitamente ai Btg. pionieri tedeschi e a 6 Btg. dell'Ispettorato Militare del Lavoro ( e a reparti della Todt ) avevano iniziato una serie di lavori di rafforzamento sotto la direzione del Gen. Ing. Bessel, costruendo ricoveri campali, zone di tiro, sbarramenti minati, postazioni per artiglieria, depositi d'emergenza, fortificazioni in c.a; postazioni per armi automatiche, osservatori; non ovviamente una linea fortificata e cementata come la "Maginot", ma accorta utilizzazione delle caratteristiche orografiche, naturali ed ambientali del terreno, sfruttando razionalmente alture e colline, corsi d'acqua e zone boschive, montagne e tratti pianeggianti, su cui vennero realizzati sbarramenti con inondazioni ( tratti di argini del fiume Rapido e del Gari fatti saltare con l'esplosivo ), reticolati sugli argini a destra del Garigliano e del Rapido, campi minati sul fiume Liri e sulle spiagge fra Gaeta e Scauri e per completare l'opera la messa a sito di numerose torrette girevoli in acciaio con cannoni da 75/43 Pak con brandeggio per 180° e campo di tiro a fil di terra, efficaci, invisibili e robuste con pareti di 12 cm. di spessore. Erano state realizzate anche gallerie e ricoveri antiaerei.
    La "Gustav" era lunga circa 180 Km. fra il Tirreno e l'Adriatico e si articolava su tratti pianeggianti ed altri montuosi con cime che andavano dai 519 m. di Monte Cassino ai 1250 di Monte Maio che costituivano i cardini d'ingresso verso Roma con la SS.6 "Casilina", la ferrovia Napoli-Caserta-Cassino-Frosinone-Roma, i Monti Aurunci e via, via la zona centrale con l'alto corso del Sangro, il Parco Nazionale degli Abruzzi, il massiccio della Maiella e il basso corso del Sangro fra Lanciano e Ortona. Presidiata e difesa da truppe ben decise e motivate, la "Gustav" poteva rappresentare ( e rappresentò ) un duro ostacolo all'avanzata alleata verso il centro Italia.

  4. #4
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    Re: REPARTI TODT IN ITALIA

    Molto bene Green. Riesci mica a trovare anche i numeri o nomi dei battaglioni Forticazioni Campali e dell'Ispettorato del lavoro?
    sven hassel
    duri a morire

  5. #5
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    Re: REPARTI TODT IN ITALIA

    Contingenti Italiani presenti sulla Gustav, immediatamente a ridosso delle truppe combattenti, furono i primi dodici reparti del Genio fortificazioni campali. ( G F C ) Battaglioni di 700-1000 unità* formati nell' autunno del 43 in Umbria, Toscana, Marche ed Emilia. Si ricordano il 102°, 108° ( Maggiore Santoro ) Il 109°, il 124° ( poi 4^ comp nel btl 788° ), il 133° ( poi 4^ comp nel btl 432° ), il 135° ( Maggiore Negri ) oltre al 54° Battaglione salmerie e carreggio ( Capitano Ricci ). Tutti questi reparti vennero impagnati nelle opere di fortificazione assieme alle truppe Tedesche. Con queste forze fu, in seguito, costituito un Battaglione inviato di rinforzo nella località* di Esperia, dove venne fatta convergere anche la 119^ legione CC.NN. "Nicola Ricci", rinominata agli inizi del 44 come 656° Comando provinciale della GNR di Frosinone.Sempre ad Esperia venne impiegato anche un Battaglione "M" di Artiglieria Contraerea ( Ar.Co. )
    Su formazioni e battaglioni Tedeschi al momento non ho trovato nulla di nuovo su quanto ti ho scritto sul precedente post.

  6. #6
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    Re: REPARTI TODT IN ITALIA

    Grazie tante, sei veramente fortissimo.
    Pensando che aveva fatto l'addestramento in Umbria mi sa proprio che era in uno di questi. Erano reparti della Repubblica Sociale o dell'Esercito?
    Se fosse stato in questi pensi che lo troverei sul foglio/ruolo matricolare?
    sven hassel
    duri a morire

  7. #7
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    Re: REPARTI TODT IN ITALIA

    Green è ferratissimo su questi temi!
    Interessante questa ricerca...
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  8. #8
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    Re: REPARTI TODT IN ITALIA

    Beh! Sven. Dopo l' otto Settembre 43 esisteva più l' Esercito Italiano? Tutto quello che ti ho citato faceva parte della R.S.I. Per non essere deportato in Germania o ti arruolavi nella repubblica sociale Italiana, o ti davi alla macchia, o ti presentavi come volontario civile prestando servizio nella Todt. Sempre che i Tedeschi non avessere bisogno di lavoratori Italiani in Germania.
    Ho trovato qualcosa di più: La 2^ Compagnia, 108° Battaglione Genio "B. Grilli", 51° Reggimento Fanteria ( 6 Dicembre 43-14 Giugno 44 ). Questo Battaglione era posto alle dipendenze del 791° Battaglione Pionieri Tedesco, di stanza nelle immediate retrovie della gustav.

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