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Discussione: Restauro calciature, la lisciatura.

  1. #1
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Restauro calciature, la lisciatura.

    Questo è il seguito di questo topic dove affrontavamo la pulizia. viewtopic.php?f=146&t=24026
    Qui invece affrontiamo la seconda parte e cioè quando ci troviamo tra le mani in tocco di legno schiarito e peloso.
    Chiaro perchè ha perso lo sporco ed il colore e peloso perchè con la pulizia si sono sollevate le fibre superficiali.
    A questo stadio ci occuperemo anche di cercare di riparare e minimizzare le eventuali ammaccature del legno.
    Io procedo così: a calcio asciutto individuo le botte più grosse e bagno con acqua la zona interessata poi appoggio sulla zona un saldatore elettrico. Avete capito bene e possibilmente non uno di quelli per elettronica che sono troppo piccoli ma uno di quei modelli per saldature "robuste" che hanno la parte per saldare massiccia ed a forma d'ascia. Questo perchè quello che vogliamo ottenere e di apportare tanto calore in una frazione di secondo e quelli piccoli si raffreddano subito dato che per sicurezza è meglio lavorare con la spina staccata. Per capire quando il saldatore è caldo a sufficenza, a spina staccata, basta fargli cadere sopra una goccia d'acqua. Non deve bagnare ma "saltare" sul metallo. In poche parole succede questo, l'acqua che impregna le fibre viene costretta a passare dallo stato liquido a quello di vapore in un attimo e nel farlo "spinge" le fibre schiacciate e le fa rigonfiare. Certo non possiamo pretendere che questo metodo funzioni con il Grand Canyon ma con piccole ammaccature funziona egregiamente. L'importante è non insistere troppo. Quando l'acqua evapora il pezzo va bagnato nuovamente perchè vogliamo rigonfiarlo e non carbonizzarlo con il saldatore. In alternativa si può anche interporre una pezzuola di cotone bagnata tra il legno ed il saldatore ed agire dove serve. NON usate tessuti sintetici che si scioglierebbero ed attaccherebbero al saldatore.
    Finita l'eventuale operazione "botte&ammaccature" passiamo a occuparci del pelo e di tutte quelle fibre sollevate dal lavaggio. Il pelo generalmente è sulle parti esterne della calciatura mentre le fibre sono nell'incassatura dove il legno è meno rifinito. Le fibre io le asporto sempre tagliandole e MAI strappandole. Uso un cutter o uno scalpello affilato come dico io oppure un bisturi da modellismo. Ricordiamoci che dobbiamo solo eliminare le fibre sollevate e non fare altro percui delicatezza e mano ferma. Eventualmente possono essere utili delle pinzette per sollevare leggermente le fibre mentre le tagliamo, vanno eliminate alla base senza possibilmente asportare legno inutilmente.
    Il pelo adesso. Lo elimineremo usando la lana di ferro, quella paglietta finissima che troviamo dai ferramenta, e non certo quella a spire metalliche per i piatti
    Dobbiamo lisciare non carteggiare percui la delicatezza è necessaria anche perchè spesso sulle nostre calciature ci sono marchi e timbri che è meglio evitare di cancellare.
    Prestiamo attenzione anche ad evitare di insistere arrotondando gli spigoli, se ci sono delle sezioni a spigolo devono rimanere tali e non venire smussate. Anche dove ci sono gli scassi pe la ferramenta dovremo agire con cautela, le armi militari sono funzionali ma è bello anche vedere un ponticello che copia il legno e non che ci cade dentro. Finita la depilazione puliremo il tutto accuratamente allontanando tutta la polvere. Qui agite secondo i mezzi disponibili, ottimo il compressore ed utile anche l'aspirapolvere. Altrimenti pennello pulito a setole rigide e tanta pazienza ed attenzione, insistete negli scassi e nei buchi.
    Non ci deve essere più polvere o la pagheremo più tardi.
    Potete anche usare le carte abrasive fini per velocizzare la procedura ma ricordo che si chiamano abrasive percui......occhio.
    N.B.
    Ogni traccia eventuale di ruggine lasciata sulla calciatura dall'azione andrà* rimossa per evitare che inneschi ulteriori principi di ossidazione. Qui useremo la carta abrasiva. Per raggiungere i punti più difficili potremo montarla su un'assicella di legno tipo abbassalingua. Se non si riuscisse ad eliminarla un buon metodo è verniciare le parti interne. Non strillate, è un metodo usato anche negli arsenali militari, non elegante forse ma funzionale alla preservazione dei ferri. Potrete utilizzare del flatting o della vernice trasparente, basta che i ferri non siano più a contatto con vecchia ruggine.
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  2. #2
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    Re: Restauro calciature, la lisciatura.

    Ciao Andrea, ma mi chiedo, perchè vuoi togliere dai calci dei tuoi fucili i piccoli "bozzi" che raccontano
    la storia di quell'arma? Certo la pulizia è importante, ma parlando di ex ordinanza olii e cere varie le capisco, vada anche per eliminare piccoli graffi, ma torturare con ferri roventi i legni per sollevare i bozzi secondo me significa
    anche eliminare parte della sua storia. Certo è solamente una mia opinione, le mie "vecchie glorie" sono piene di colpi ovunque ma proprio per questo mi piacciono di più, e nell'aquisto lo tengo sempre presente. Non comprerei mai un ex ordinanza nuova di zecca perchè la considero senz'anima. Ciao

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Restauro calciature, la lisciatura.

    Citazione Originariamente Scritto da rol 51
    Ciao Andrea, ma mi chiedo, perchè vuoi togliere dai calci dei tuoi fucili i piccoli "bozzi" che raccontano
    la storia di quell'arma? Certo la pulizia è importante, ma parlando di ex ordinanza olii e cere varie le capisco, vada anche per eliminare piccoli graffi, ma torturare con ferri roventi i legni per sollevare i bozzi secondo me significa
    anche eliminare parte della sua storia. Certo è solamente una mia opinione, le mie "vecchie glorie" sono piene di colpi ovunque ma proprio per questo mi piacciono di più, e nell'aquisto lo tengo sempre presente. Non comprerei mai un ex ordinanza nuova di zecca perchè la considero senz'anima. Ciao
    Hai tutte le ragioni del caso ma si sa che io sono un iconoclasta. Il problema è poi che quando parto mi devi fermare....a fucilate.
    Ammetto che le botte sono storia ma a me sanno di trascuratezza e di menefreghismo nei confronti di una "povera macchina" e non resisto.
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    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  4. #4
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    Re: Restauro calciature, la lisciatura.

    OK, il mio era solamente un piccolo rimprovero, non certo fucilate, però la prossima volta stai
    più attento ,e pensaci prima di rovinare i calci dei tuoi fucili.
    ....Ciao andrea
    N.B. l'olio sta decantando dopo le feste spedisco.

  5. #5
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    Re: Restauro calciature, la lisciatura.

    Citazione Originariamente Scritto da rol 51
    OK, il mio era solamente un piccolo rimprovero, non certo fucilate, però la prossima volta stai
    più attento ,e pensaci prima di rovinare i calci dei tuoi fucili.
    ....Ciao andrea
    N.B. l'olio sta decantando dopo le feste spedisco.
    Ottimo così tratto qualche calciatura.
    Per farti star male pensa che avevo un Garand che avevo pulito e passato....a gommalacca. Alla fine di una settimana di lavoro col tampone manuale era più rifinito di un Perazzi.
    Poi...l'ho venduto.
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  6. #6
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    Re: Restauro calciature, la lisciatura.

    personalmente per non "stravolgere" l'ex ordinanze, dopo aver tolto tutte le minuterie dal calcio e dalle astine, spalmo su un pezzo di scotch brite (il più tenero possibile) un pò di pasta lavamani e lavo con acqua tiepida il calcio, strofinando normalmente.
    Dopo risciacquo in acqua tiepida e lo metto ad asciugare. Infine la rifinisco con olio di lino crudo. Il risultato è un calcio ben pulito che conserva il fascino della sua storia.

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