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Discussione: Rievocazione sovietica WWII

  1. #61
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    vediamo un po l'equipaggiamento in senso stretto.
    Occorre però fare una premessa, come per gli stivali anche per l'equipaggiamento completo esistevano enormi problemi nelle forniture (i 35 milioni di cui sopra)
    Per cui trovare un soldato che avesse l'equipaggiamento completo era piuttosto difficile.
    Inoltre per determinate parti in stoffa trovarne due assolutamente uguali è quasi altrettanto difficile, dal momento che le parti in stoffa non venivano fatte nelle fabbriche ma dalle donne rimaste a casa, in pratica il locale segretario di partito consegnava una balla di stoffa alle signore e diceva mi servono X di queste secondo questo modello, e loro facevano con tutte le differenze di forma e colore del caso.


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    Questo impèrmeabile si chiama Plash-palatka, è fatto in telo gommato la sua particolarità* è che con questo si facevano le tende da campo, ne servivano sei per costruire una tenda completa per sei soldati.
    L'impermeabile veniva portato anche quando non pioveva perchè forniva un certo mimetismo.

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    Questo è lo zaino che almeno in teoria è quello ufficiale, se ne vedevano pochi di questo tipo più comuni erano quelli a sacchetto (di cui non ho una foto purtroppo...)
    ma ancora più comune era l'utilizzo di una coperta arrotolata a mo di zaino.



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    Borraccia, è senza dubbio l'oggetto più facile da reperire per la rievocazione storica, il modello è infatto rimasto invariato fino ai giorni nostri, quindi di fatto te le tirano dietro.
    La borraccia è fatta in latta, ma durante la guerra la maggior parte vennero prodotte in vetro.
    ne esistoono due versioni quella che si aggancia alla cintura e quella che siporta a tracolla tramite una cinghia, non so però s quest'ultima sia una modifica fatta sul campo o una versione ufficiale, visto che l'ho vista solo in alcune foto

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    pala da campo, la distribuzione della pala sembra essere stata piuttosto comune o ameno così si evince dalle foto ma come è noto le foto sovietiche non dipingono esattamente lo stato delle cose...


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    Coltello da combattimento, venne distribuito solo a unità* speciali, come i reparti esploranti e i fanti di marina, i fanti normali utilizzavano le baionette tedesche catturate


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    Sacca per la maschera antigas, vista la mancata distribuzione di tascapane questa sacca ne faceva le veci, dopo avere buttato via la maschera antigas ( visto che questo vizio era comune in tutti gli eserciti di tutti i fronti mi sono spesso chiesto che sarebbe successe se qualcuno dei contendenti avesse deciso di usare i gas....)



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    Portacaricatore a chiocciola per PPsh 41, il colore non è standard variando da questo verde al cachi, al bianco panna.


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    Portacaricatore a banana per PPSH 41 o PPs 42/43

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    portacaricatori per Moisin nagant 91/30 o 44 questi sono fatti in cuoio e anche per questi vi sono variazioni di colore pressochè infinite, esistono anche dei sacchetti di stoffa che venivano utilizzati allos tesso scopo qualora manassero quelli veri...

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    Porta granate, questo modello può portare tre granate piccole, ma ne esistono anche per altri tipi di granate.

    Quando un soldato veniva arruolato nel corso della guerra gli veniva assegnata generalmente oltre alla divisa estiva e la telegrieka, una cintura, un porta munizioni per il Nagant e relativa arma, le scarpe e una pilotka, il resto o se lo procurava da solo sul campo o gli veniva consegnato con estreme lentezza più avanti.
    Per questo ai fini rievocativi ritengo che quello sia l'equipaggiamento minimo richiesto

  2. #62
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    Ivan,
    complimenti per il lavoro che stai facendo.

    S. [ciao2]
    Amo nascondermi dietro la fitta cortina di un buon sigaro

  3. #63
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    Mi dicono sia estremamente raro trovare sul mercato zainetti originali,e che quelli post o rifatti siano un pò diversi??????

  4. #64
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    Sempre meglio questo topic,complimenti[]

  5. #65
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    sull'effettiva repereibilità* degli zaini originali non ne ho idea, repliche o posteriori si trovano senza grossi problemi.
    Quanto alle differenze, essendo fatti di stoffa ritengo che di bellici si possano trovare una marea di versioni diverse, quindi vanno anche bene per rievocare

    ah dimenticavo con il prossimo post per fare contento il buon fritz iniziamo con gli armamenti [^]

  6. #66
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    Interessante gli oggetti che hai fatto vedere.
    Complimenti per il topic interessante.
    [ciao2]
    luciano

  7. #67
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    Come promesso iniziamo a parlare delle armi individuali.
    e cominciamo proprio con le armi automatiche individuali.

    nella prima metà* degli anni 30 l'URSS aveva una serie di difficoltà* da appianare prima di potersi rivolgere alla progettazione di un arma automatica, e anche quando dopo la fine della collettivizzazione forzata e la conseguente normalizzazione la fornitura di queste armi non fu vista come una priorità* per l'armata Rossa, pertanto piuttosto che procedere a progetti inniovativi si decise di combinare progetti già* esistenti.
    i progetti scelti furono il Finlandese Suomi M/1931 e le tedesche MP18 e MP28, da questa naque la prima arma automatica sovietica il PPD 34/38 (Pistolet-Pulemyot Degtyarova)


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    Questa arma di per se non aveva nulla di particolare in quanto il meccanismo era quello delle armi originali tedesche mentre i caricatore a tamburo da 71era quello del Suomi, esisteva anche un modello di caricatore ad astuccio curvilineo da 25 colpi che veniva distribuito però piuttosto raramente, l'arma utilizzava proietticili Tokarev da 7,62x25 mm (tipo P)
    Nel 1940 venne prodotta una variante denominta PPD 40che ne rappresentava un miglioramento ripetto al modello precedente anche se rimaneva di complessa costruzione, il PPD 40 era ben riconoscibile per il fatto che il tamburo veniva inserito nell'arma attraverso un grosso bocchettone inserito nel castello anzichè nel fusto dell'arma.
    Al momento dell'invasione tedesca i PPD non erano largamente distribuito tra le truppe ed ebbero quindi poco impatto inoltre non ci fu tempo di trasferire le fabbriche l'Armata Rossa dovette quindi rivolgersi a mezzi più recenti, e alla luce dei fatti molto più efficienti.

    Il PPSh 41 (Pistolet Pulemjot Shpagina)

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    E' stato per l'armata rossa quello che lo Sten è stato per gli Inglesi e l'MP 40 per i tedeschi, esso costituì l'equivalente sovietico del moschetto autamaticop prodotto in massa e con metodi di lavorazione semplificati.
    Tuttavia a differenza degli omologhi occidentali il PPsh 41, fu il risultato di un progetto di sviluppo più misurato e più impegnato ad esempio di quello dello Sten ed ebbe come risultato finale un arma molto migliore.
    Lo Sviluppo iniziò nel 1940 ma i primi esemplari cominciarono ad essere distribuiti solo a partire dall'estate 1942.
    Dal momento che era stato finb dall'inizio progettato in maniera molto semplice il PPSH 41 venne montato in migliaia di officine, dagli arsenali veri e propri, fino a piccole officine nel bel mezzo della steppa kazaka, alla fine della guerra ne erano stati prodotti circa 5 milioni di esemplari.
    Ma nonostante fosse un arma studitata per la lavorazione di massa era frutto di un eccellente progettazione.
    Il calcio è di legno solido e pesante e usa il sistema convenzionbale di utilizzazione diretta della della forza di rinculo, un elevata celerità* di tiro (900 colpi al minuti) e per assorbire l'urto dell'otturatore in fase di Rinculo era stato inserito alla fine della corsa un ammortizzatorefatto o in cuoio o in tamponi di feltro, il castello e il manicotto erano di semplice acciaio stampato modellato e la volata aveva una forma inclinata verso il basso che fungeva da rudimentale frendo di bocca del rinculo e da compensatore del movimento, i cui scopi erano quelli di ridurre il movimento verso l'alto dell'arma.
    L'anima della carna era cromata al fine di ridurne l'usura e facilitare la pulizia, tuttavia vi fu un momento (inverno 42/43) in cui la richiesta di armi fu talmente grande che furono utilizzate le canne dei Mosin Nagant tagliate a misura.
    Il caricatore a Tamburo era lo stesso del PPD 40 e la selezione del tiro avviene tramite una leva proprio davanti al grilletto, il risultato era un arma eccezzionalmente solida e sicura, il PPsh 41 venne distribuito ai reparti d'assalto che oltre a questo avevano solo le bombe a mano e che andavano all'assalto sul retro dei T 34.
    Pur nelle condizioni del Fronte Orientale il PPSh 41 non aveva in pratica bisogno di manutenzione, il modo migliore per mantenerlo efficiente era mantenerla asciutta.



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    il PPS 42 (Pistolet Pulemyot Sudayeva), nonostante sia esteticamente alquanto bruttina, ha una storia tra le più affascinanti.
    Essa fu un arma progettata, testata e prodotta, a Leningrado durante l'assedio, i prototipi venivano consegnati al fronte che riportavano ai progettisti le loro valutazioni il risultato fu un arma essenziale simile in questo allo Sten britannico, costruito completamente in lamiera d'acciaio molto pesante e con l'impugnatora a pistola in legno, nel complesso era un arma grezza ma molto affidabile.



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    Da quel modello vennero effettuate alcune modifiche come il calciolo venne modificato in modo che si piegasse verso l'alto e librasse l'apertura di espulsione e l'impugnatura venne sostituita con una n in gomma, la lamiera venne alleggerita, con queste modifiche nacque il PPS 43 che venne adottato dall'esercito come arma automatica al fianco del PPSh 41.


    nella prossima puntata vedremo i fucili

  8. #68
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    E con l'integrazione di oggi Fritz andrà* in follia......vero?
    Bel lavoro Ivan[]

  9. #69
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    [:246][:246][:246]
    Oh, ecco finalmente si parla di qualcosa di interessante, anche se di produzione sovietica, il PPSH 41 è tra le mie armi preferite;
    Aggiungo un paio di cose all'ottima integrazione del compagno Ivan:
    Il PPSH 41 venne ampiamente usato anche dalle forze armate Tedesche, dopo il 22 giugno 1941 le forze armate Tedesche si trovavano sempre più in contatto con l'armata rossa, facendo anche grandi quantità* di prigionieri, nonchè di prede belliche, dal 1942 in poi, (quando venne introdotta la 2° versione del PPSH), il PPSH 41 divenne un arma ambita dai Tedeschi, perchè era un arma dalle doti eccellenti, che aveva bisogno dipochissima manutenzione e le munizioni erano più facili da reperire dell'8 mm Mauser o del 9 mm Parabellum, bastava andare a "rifornirsi" dal vicino.
    Dal 43 in poi, data la grande quantità* di PPSH catturati, si decise di provare a farne una versione Tedesca;
    venne tolta la canna originaria calibro 7,62 e venne sostituita con una calibro 9 mm, (il calibro dell'MP40), e venne creato un "accrocco" da inserire nell'alloggio del caricatore per poterci inserire i caricatori dello sten, adatti al calibro del 9 mm.
    Questa versione venne ribattezzata MP41 ma non ebbe grande successo, era utilizzata maggiormente la versione di preda bellica, anche perchè il possedere quest'arma voleva significare essere dei veterani, gente che era stata sul fronte sovietico e che quindi ne avevano viste delle belle.
    Alcune di queste armi vennero portate anche su altri fronti dai Tedeschi, infatti, non è anormale vedere foto del fronte Italiano o Normanno con soldati Tedeschi che maneggiano un PPSH 41, se poi si considera che le armi migliori cambiavano proprietario in caso di dipartita non è neanche anormale vedere soldati della Repubblica Sociale con il PPSH [II][II][II].

    Saluti
    Die Nadel
    Komm mein Schatz, denn wir fahren nach Croce D’Aune

    Canale youtube: http://www.youtube.com/user/Feldgragruppe?feature=mhee

    Sito web: http://www.feldgrau.eu/

    Pagina facebook: http://www.facebook.com/Feldgraugruppe

  10. #70
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    Oh, ecco finalmente si parla di qualcosa di interessante

    Lo sapevo....[self][self][]

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