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Discussione: RIFLESSIONI SUL 25APRILE

  1. #1
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    RIFLESSIONI SUL 25APRILE

    Ringrazio anticipatamente tutti coloro che leggeranno questo mio intervento nel Forum, prima di scrivere questo Topic sul 25 Aprile ci ho pensato almeno 100 volte se fosse opportuno farlo, ma visto che alla vigilia di tale data nessuno si è voluto cimentare, come se la materia fosse quasi da evitare, assumendo un atteggiamento di struzzo che ficca la testa sotto la sabbia, ho pensato che in un forum di militaria e storia come questo sarebbe stato assurdo non affrontare un simile argomento, troppo tempo materia di scontri politici, inoltre penso che oggi la maggior parte dell`opinione pubblica sia in grado di poter affrontare un simile argomento senza scivolare in banali e sterili liti politiche, oggi è arrivato il momento di riappropriarci di questa festa di tutto il popolo italiano, che nel bene o nel male, sia che se ne parli o meno, ha segnato la vita reale quotidiana di un intero paese.
    Quindi invito tutti coloro che avranno la pazienza di leggere questa filippica, di lasciare una vostra riflessione sul valore e significato che questa festa rappresenta oggi per voi, invitando a evitare polemiche o proclami politici, grazie.......

    Il 25 Aprile celebra la liberazione dell'Italia dal Nazi-fascismo o così dovrebbe essere, la festa del popolo finalmente che ritrova la libertà* e la pace, dopo gli anni della dittatura e della guerra.
    Tale festa è diventata anche la festa della Resistenza, che ha contribuito a liberare l'Italia sia dal fascismo che dagli occupanti tedeschi.
    Il primo responsabile di un ventennio di dittatura, ed un regime, che tra gli altri errori, ha portato il nostro paese nel baratro della II Guerra Mondiale.
    I secondi responsabili di stragi di civili e di prigionieri (Marzabotto e Fosse Ardeatine in testa) per lavare con il sangue l`onta del tradimento del 8settembre, che nessuna giustificazione ha neanche nei codici, del resto aberranti, di guerra.
    In questa ottica è lecito festeggiare la resistenza ed i suoi uomini, così come ricordare alle nuove generazioni i guasti e le nefandezze della dittatura, in modo che non ci siano pericolosi vuoti nella nostra memoria storica.
    Messo ben in chiaro quanto sopra, proprio perchè non ci siano vuoti storici e stravolgimenti di parte, è doveroso aggiungere le seguenti riflessioni.
    I valori di democrazia e libertà*, che ora sono un'acquisizione di quasi tutte le forze politiche italiane, il 25 aprile del 1945 non erano presenti nella maggior parte dei combattenti e, cosa ancor più grave, dei dirigenti politici che li guidavano.
    Il Partigiani Comunisti di allora era perfettamente allineato con la visione che del comunismo aveva Stalin.
    Quindi è lecito pertanto pensare, che se nel dopo regime fascista fossero andate al potere le sinistre, l'Italia non avrebbe avuto un regime democratico? ma un'altra dittatura come quella dei vari paesi dell'Est europeo?
    Quindi avremmo avuto cioè un'Italia con il partito Unico, nel Comecom anzichè nel MEC, nel Patto di Varsavia anzichè nella Nato e via dicendo.
    Va quindi modificata la visione che in questi anni si è voluta dare della resistenza che, contro i fascisti antidemocratici, ci fossero dall'altra parte in campo solamente forze democratiche. Deve essere ben chiaro che, fermo restando i loro meriti nella lotta antifascista, le forze comuniste di allora, democratiche non lo erano per loro statuto e ideologia, e l'arrivo ad una piena democrazia del maggior partito italiano della sinistra è stato lento e laborioso ed ancor oggi con qualche ritorno di fiamma, in alcuni dei suoi componenti, a vecchi schemi ideologici.
    Il 25 aprile inoltre non segna la liberazione per tutti gli italiani, infatti le popolazioni dell'Istria, di Fiume e Zara sono state liberate da fascisti e tedeschi solamente per essere occupate dalle truppe di Tito.
    Per tutti questi motivi, direi che sia il caso di rivedere la visione storica della RESISTENZA, non per negare o sottovalutare le indubbie ed incontestabili colpe dei nazi-fascisti, non per mettere sullo stesso piano vittime e carnefici, ma proprio per la comprensione storica di quei lontani ma fondamentali avvenimenti.
    Occorre pertanto rimuovere l'edulcorata visione stereotipata della Resistenza riconoscendone sia i meriti ma anche gli errori. Frutto quest'ultimi di ideologie politiche che si spera siano ormai morte e sepolte e non più risuscitabili da alcun uomo di buon senso.
    Prima di poter finalmente voltare pagina occorre che tutte le pagine del libro della storia siano state lette senza nessuna colpevole omissione, io in più, vorrei che oltre che alle Fosse Ardeatine e sugli altri santuari delle innumerevoli vittime del nazi-fascismo, si posasse un fiore e si spendesse una parola anche per le vittime dell`Istria per mano dei Titini e per la sua gente che non è mai stata liberata veramente.
    Questo sì sarebbe un 25 Aprile di tutto il popolo, tranne per pochi nostalgici, base per una futura vita in comune fondata sui valori della libertà* e della democrazia.

    Grazie per la vostra attenzione.

  2. #2
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: RIFLESSIONI SUL 25APRILE

    Io sono uno dei temerari che rispondono (sempre meno) a topic come questo vista la mia vena polemica e visto che in genere finisce tutto in vacca.
    Trovo il discorso da te portato avanti equidistante e pacato e spero che sia così anche per gli altri.
    Spero che quest'anno sia realmente una festa di tutti gli italiani e non la festa di alcuni contro altri. La nostra realtà* politica attuale dove i governi di vario colore si danno il cambio dovrebbe fare capire ai pochi nostalgici di tutti i colori che è ora di cambiare. Per assurdo arrivo a dire che quando il 25 non sarà* più festeggiato, perchè assimilato spontaneamente da tutti come patrimonio comune, sarà* veramente la festa di tutti. A me piacerebbe vederla come le feste degli alpini, organizzate ma spontanee, dove chi va lo fa senza bisogno che glielo si ricordi. Per il piacere puro di condividere una festa con altri e basta, anche se non sei mai stato alpino. Feste dove il "Noi" prevale sull' "Io " e sul "Loro".
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  3. #3
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    Re: RIFLESSIONI SUL 25APRILE

    La trovo una disamina molto pacata.
    Bene così,si continui su questi binari!

  4. #4
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    Re: RIFLESSIONI SUL 25APRILE

    Pur riconoscendo la pacatezza dell'esposizione e della tesi sostenuta, trovo questo genere di threads assolutamente OT in un forum di collezionismo,mentre starebbero bene in quelli di cultura & politica.Che risposte si possono dare ad un argomento del genere senza scendere infatti sulla politica,urtando inevitabilmente l'altrui opinione? Proprio per questo il regolamento di quasi tutti i forum vieterebbero simili discussioni.

    Aggiungo a titolo di curiosità* che non in tutta l'Italia il 25 aprile segna la fine della guerra: da noi infatti non era neanche iniziata la battaglia per Trieste e solo ai primi di maggio Trieste fu liberata/occupata dagli anglo-americani e titini.. Si dovette aspettare poi fino al 1954 per il ritorno all'Italia.

    Opinione personale.
    BKG

  5. #5
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    Re: RIFLESSIONI SUL 25APRILE

    Anche secondo me questi topic non si dovrebbero fare, non volevo rispondere e non rispondo.
    Volevo porre una domanda ma a livello internazionale, quindi per tutti gli altri Stati del mondo l'Italia
    ha vinto o perso la seconda guerra mondiale?
    ciao

  6. #6
    Utente registrato L'avatar di andreab
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    Re: RIFLESSIONI SUL 25APRILE

    Non ho mai festeggiato questa festa ne mai lo faro',perche' sempre tristemente strumentalizzata,ma fa parte della nostra storia e un pensiero è di dovere per tutte quelle persone che hanno perso la vita combattendo per il proprio ideale.

  7. #7
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    Re: RIFLESSIONI SUL 25APRILE

    Citazione Originariamente Scritto da mariob
    Anche secondo me questi topic non si dovrebbero fare, non volevo rispondere e non rispondo.
    Volevo porre una domanda ma a livello internazionale, quindi per tutti gli altri Stati del mondo l'Italia
    ha vinto o perso la seconda guerra mondiale?
    ciao
    Questa festa non celebra la vittoria italiana della Seconda Guerra Mondiale ma la liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo (da qui "Festa della Liberazione") quindi perdonami ma trovo che la tua domanda sia come minimo senza senso visto che lo sanno tutti che la Seconda Guerra la abbiamo persa e che la nostra Repubblica con i suoi valori è nata da lì.
    Senza polemica ciao da franz
    scavare è bello!
    E’ un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto...

  8. #8
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    Re: RIFLESSIONI SUL 25APRILE

    Quindi siamo l'unica nazione al mondo che festeggia la propria sconfitta militare, a meno che i fascisti non fossero una razza a sè, poi se abbiamo partecipato attivamente alla vittoria con l'esercito del sud e con la determinante partecipazione della Resistenza (che numericamente non arrivavano nemmeno ad una buona percentuale dei morti Americani nella campagna d'Italia) la cosa mi rimane poco chiara lo stesso.
    ciao

  9. #9
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    Re: RIFLESSIONI SUL 25APRILE

    dalle ceneri della sconfitta di una dittatura e' nata una repubblica .
    con tutte le sue magagne ma e' nata una democrazia .
    gli sconfitti furono quelli che quella dittatura appoggiarono .
    sconfitti saremo anche noi se questa commemorazione perdesse la sua motivazione ovvero la vittoria sul nazifascismo .

  10. #10
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    Re: RIFLESSIONI SUL 25APRILE

    Comunque io l'ho sempre festeggiato.............
    è il mio compleanno!!!!!
    ciao

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