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Discussione: Ritrovato un bombardiere USA B-17 a Salerno

  1. #1
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    Ritrovato un bombardiere USA B-17 a Salerno

    Nel caso vi interessasse la notizia potete leggerla qui: http://www.12mesi.it/notiziawimg.asp?ID=9702

  2. #2
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    Re: Ritrovato un bombardiere USA B-17 a Salerno

    veramente una buona notizia oltre che interessante

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di kanister
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    Re: Ritrovato un bombardiere USA B-17 a Salerno

    Ciao, avendola seguita tramite forum (RAF ed Archeologi dell'Aria) personalmente avrei preferito che nell'articolo fosse stato citata la collaborazione con il gruppo italiano di ricercatori di aerei che ha aiutato ad identificare questo aereo, tra cui il mitico Micky, che anche noi conosciamo. Dipendesse da me taglierei qualsiasi rapporto con chi non riconosce il valore di certe contribuzioni.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  4. #4
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    Re: Ritrovato un bombardiere USA B-17 a Salerno

    Citazione Originariamente Scritto da kanister
    Ciao, avendola seguita tramite forum (RAF ed Archeologi dell'Aria) personalmente avrei preferito che nell'articolo fosse stato citata la collaborazione con il gruppo italiano di ricercatori di aerei che ha aiutato ad identificare questo aereo, tra cui il mitico Micky, che anche noi conosciamo. Dipendesse da me taglierei qualsiasi rapporto con chi non riconosce il valore di certe contribuzioni.
    Grazie. Forse non l'hai seguita bene in quanto nell'articolo scritto da noi per il giornale CRONACHE DEL MEZZOGIORNO del 21 marzo 2009 (articolo postato sul sito dei RAF con tanto di elogio da parte del moderatore) il riferimento al prezioso aiuto dei RAF era chiaramente riportato. Per tua comodità* ti allego di seguito il testo dell'articolo. Purtroppo la notizia apparsa su 12 mesi era un comunicato stampa che in quanto tale viene tagliato e adattato dalle singole redazioni giornalistiche in base allo spazio disponibile.
    Un saluto cordiale.

    Testo dell'articolo di CRONACHE DEL MEZZOGIORNO

    I frequenti ritrovamenti a Salerno e provincia di ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale sono una muta testimonianza del fatto che la zona fu teatro di cruente battaglie aeree combattute nell`estate del 1943.

    Di recente Luigi Fortunato e altri membri dell`Associazione Salerno 1943 ( www.associazionesalerno1943.it ) hanno ritrovato il punto dove si abbattè un bombardiere americano colpito durante una di queste battaglie. L`associazione si occupa di conservare la memoria storica di quei tragici giorni recuperando testimonianze e oggetti dell`operazione Avalanche. Da diverso tempo giungevano segnalazioni di un aereo abbattuto su una montagna prospicente la città* di Salerno ma senza precise indicazioni relative al luogo dello schianto. Grazie al prezioso aiuto del sig. Gigino Vitolo è stato possibile rintracciare un testimone ultranovantenne che fu spettatore dell`evento. Egli vide, in una torrida giornata di agosto del 1943, un grosso aereo in fiamme che perdeva vistosamente quota. Improvvisamente 3 membri dell`equipaggio si lanciarono con il paracadute appena qualche secondo prima che l`aereo si schiantasse contro il lato occidentale della montagna. Grazie alle precise indicazioni fornite è stato abbastanza semplice ai ricercatori salernitani recatisi sul posto ritrovare le tracce del disastro. Infatti, grazie all`impiego dei metal detector di cui dispone l`Associazione Salerno 1943 sono venuti fuori dal terreno numerosi frammenti di alluminio che componevano sia il motore che la fusoliera dell`aereo. Naturalmente i ricercatori non si aspettavano di ritrovare ancora grosse parti della struttura del velivolo in quanto essendo questo composto di alluminio e ferro fu smembrato e trasportato a valle nell`immediato dopoguerra per essere venduto ai fonditori. Per tale ragione i pezzi più grossi ritrovati non superano le poche decine di cm.

    Di che aereo si tratta? Luigi Fortunato spiega: "Di sicuro si tratta di un bombardiere B-17 "Fortezza volante". Abbiamo recuperato dei frammenti di targhetta in alluminio con la stampigliatura BOEING, una fabbrica americana che produceva questo tipo di bombardieri. Un`altra indicazione proviene dal ritrovamento di un paio di coprivalvola del motore Wright R-1820-97 che equipaggiava tali aerei. Altre informazioni tecniche sono state fornite dai Romagna Air Finders, un`associazione operante in Emilia Romagna che si occupa di recuperare gli aerei abbattuti in tale regione durante la seconda guerra mondiale". Il ritrovamento di alcuni bossoli da 12,7 mm esplosi permette di capire che l`aereo subì attacchi da parte dell`aviazione italo-tedesca. Questo munizionamento era in dotazione alle 13 mitragliere antiaeree che equipaggiavano i B-17. Alcuni risultano essere esplosi a causa dell`incendo sviluppatosi a seguito dell`impatto ma altri sono stati sparati prima che l`aereo precipitasse. Evidentemente l`equipaggio si difese strenuamente dagli attacchi della Regia Aeronautica e della Luftwaffe prima che l`aereo fosse colpito e abbattuto.

    L`Associazione Salerno 1943 si sta adoperando, anche grazie al prezioso contributo dello storico norvegese Alf Egil Johannessen, per identificare con precisione il B-17 i cui frammenti sono stati ritrovati onde cercare di rintracciare qualche componente dell`equipaggio ancora in vita. "Ci farebbe piacere donare a questi reduci qualche pezzo dell`aereo sul quale volarono 66 anni fa e raccogliere la loro testimonianza" afferma Sergio Zinna, uno dei fondatori dell`Associazione. "Inoltre", continua, "saremmo lieti di esporre questi e i tanti altri oggetti relativi a quegli anni di cui disponiamo in uno spazio aperto al pubblico. Da tempo abbiamo presentato richiesta all`amministrazione comunale di Salerno per avere la possibilità* di utilizzare un locale del Comune ma finora non abbiamo ricevuto risposta".

    In effetti fra le decine di aerei precipitati durante la seconda guerra mondiale a Salerno e nelle immediate vicinanze figurano solo 2 B-17 entrambi abbattuti il 19 agosto 1943. Grazie ai MACR (Missing Air Crew Report = Rapporto sugli equipaggi aerei dispersi) forniti da Johannessen è stato possibile ricostruire la loro storia. Essi facevano parte del 2° Gruppo Bombardieri che aveva sede a Massicault in Tunisia. L`obiettivo del Gruppo in programma per la missione del 19 agosto era Foggia e le sue installazioni aeronautiche. Dopo aver effettuato il bombardamento la formazione statunitense composta da 42 aerei intraprese la rotta di ritorno che prevedeva il sorvolo del salernitano. Inseguiti dai caccia italiani e tedeschi i bombardieri dovettero difendersi strenuamente. I cacciatori dell`Asse ebbero la meglio contro 5 di loro, 2 dei quali furono abbattuti proprio mentre sorvolavano la nostra provincia.

    Il B-17F 42-5837 venne colpito dalla contraerea appena dopo aver sganciato le bombe sull`obiettivo. Ciò nonostante proseguì nel tentativo di ritornare alla base. Dovette però vedersela contro l`assalto di due ondate di caccia che misero fuori uso 2 dei suoi 4 motori. A questo punto il comandante Bernard B. Pasero diede l`ordine di abbandonare l`aereo. Una parte dei 10 uomini dell`equipaggio si lanciò con il paracadute nell`avellinese mentre gli altri, fra cui il pilota, a causa del malfunzionamento degli interfono, si lanciarono alcuni minuti dopo quando l`aereo era oramai giunto sul salernitano e stava per precipitare. Il paracadute del puntatore, il tenente Erwin N. Kelly, non funzionò bene ed egli perse la vita precipitando al suolo. Il mitragliere di destra, il sergente Charles M. Stewart, era stato ferito alle gambe e una volta atterrato in suolo italiano fu curato da un medico che cercò di salvargli la vita facendo tutto quello che era nelle sue possibilità*. Purtroppo i tentativi risultarono vani ed egli morì il giorno dopo. Il mitragliere di sinistra, il sergente Edgar M. MacDonald, venne anch`egli ferito e dopo essere stato fatto prigioniero venne ricoverato in un ospedale di Salerno dal quale fu liberato dopo alcune settimane, quando gli angloamericani arrivarono in città* a seguito dello sbarco del 9 settembre. Tutti gli altri uomini dell`equipaggio vennero fatti prigionieri e rinchiusi in un campo di concentramento a sud di Roma. Dopo l`8 settembre, approfittando della confusione provocata dall`armistizio il comandante Pasero e il navigatore Kemp F. Martin evasero facendo ritorno nelle linee alleate dopo un avventuroso viaggio. La storia della fuga di Pasero e Martin è narrata nel libro scritto nel dopoguerra da quest`ultimo "15 days to freedom".

    Il B-17F 42-30502 ebbe un ben più tragico destino. Anche questo bombardiere riportò danni provocati dalla contraerea durante l`incursione su Foggia e sulla strada del ritorno fu pure lui vittima degli attacchi della caccia italo-tedesca. Colpito numerose volte l`aereo andò in fiamme e perse velocemente quota andandosi a schiantare nei pressi di Salerno. Unico supersite fu il mitragliere di destra, il sergente James J. Bradley. Come si apprende dal suo racconto riportato nel MACR l`aereo già* uscito malconcio dal bombardamento su Foggia venne attaccato da parecchi aerei nemici. Bradley fu colpito alle ginocchia da proiettili da 20 mm. Recatosi nella sala radio vide l`operatore a terra, come pure il mitragliere di sinistra. Si rese conto che la mitragliera allocata nella torretta inferiore aveva smesso di sparare quasi subito e che l`aereo era fuori controllo in quanto sia il pilota che il copilota erano stati colpiti. Decise quindi di lanciarsi con il paracadute pochi secondi prima che il bombardiere compiendo un`ampia virata andasse a schiantarsi al suolo. Atterrando Bradley si ruppe una gamba e venne imprigionato insieme agli aviatori dell`altro B-17 abbattuto. I corpi dei suoi sventurati commilitoni vennero recuperati dalle autorità* italiane e ora giacciono nei cimiteri di guerra statunitensi presenti in Italia.

    E` auspicio dei componenti dell`Associazione Salerno 1943 di poter recuperare quel che rimane degli altri numerosi aerei che caddero nel salernitano in quei drammatici giorni del 1943 onde poter tenere viva la memoria di quel triste periodo e affinchè tali luttuosi eventi non abbiano a ripetersi.

  5. #5
    Utente registrato L'avatar di kanister
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    Re: Ritrovato un bombardiere USA B-17 a Salerno

    Ciao, comunque è strano che di tutto l'articolo abbiano ritenuto di tagliare solo la parte relativa ai RAF.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  6. #6
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    Re: Ritrovato un bombardiere USA B-17 a Salerno

    Citazione Originariamente Scritto da kanister
    Ciao, comunque è strano che di tutto l'articolo abbiano ritenuto di tagliare solo la parte relativa ai RAF.
    Non solo i RAF. Se leggi bene il comunicato vedrai che hanno tagliato anche il riferimento al nonnino novantenne che ci ha indicato con precisione il posto. Senza il suo aiuto indispensabile avremmo impiegato una vita per trovare il punto esatto!

  7. #7
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    Re: Ritrovato un bombardiere USA B-17 a Salerno

    Citazione Originariamente Scritto da kanister
    Ciao, avendola seguita tramite forum (RAF ed Archeologi dell'Aria) personalmente avrei preferito che nell'articolo fosse stato citata la collaborazione con il gruppo italiano di ricercatori di aerei che ha aiutato ad identificare questo aereo, tra cui il mitico Micky, che anche noi conosciamo. Dipendesse da me taglierei qualsiasi rapporto con chi non riconosce il valore di certe contribuzioni.
    Ringrazio il buon Kanister per la citazione, e auguro buona fortuna a Erasmo per i futuri ritrovamenti. Che dire, quando quasi 20 anni fa ho cominciato a fare ricerca (e mi dispiacerò sempre di non avere iniziato prima) la molla che mi ha spinto è sempre stata la passione e la curiosità*. Ho avuto la fortuna di seguire dei modelli (il bravissimo Ferdinando D'Amico) che mi hanno insegnato il rispetto della verità* e il rigore, poi la fortuna di incontrare persone capaci e motivate (i Romagna Air Finders, Tracce di Storia, Air Crash Po e l'Istoreco di Reggio Emilia, solo per citarne alcuni) con cui condivido ancora la stessa strada e lo stesso fine: la divulgazione fine a se stessa, senza fama di onori, lucro o altro.
    Lascio volentieri ad altri gli onori della cronaca, non fanno per me e non mi ci trovo a mio agio. Godo molto di più (per citare Guccini) quando una ricerca va a buon fine, quando si recupera una storia che poteva essere persa per sempre, e quando ci sono persone che la sanno apprezzare. Spesso mi è capitato di incontrare i familiari di caduti, ritrovati dopo 60 anni, che si sono sobbarcati un dispendioso e lungo viaggio in italia solo per sentirsi raccontare la storia della fine del loro padre, sui luoghi dove è avvenuta, e per incontrare i testimoni.
    Potete anche non crederci, ma è la ricompensa e la soddisfazione più grande.

    Poi sì, ci sono anche quelli che ti usano e poi ti buttano, e capitato e capiterà* ancora, ma ci sono anche tanti altri con cui si resta amici, e questi sono mooooolti di più!
    Mick

  8. #8
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    Re: Ritrovato un bombardiere USA B-17 a Salerno

    Citazione Originariamente Scritto da micky
    Citazione Originariamente Scritto da kanister
    Ciao, avendola seguita tramite forum (RAF ed Archeologi dell'Aria) personalmente avrei preferito che nell'articolo fosse stato citata la collaborazione con il gruppo italiano di ricercatori di aerei che ha aiutato ad identificare questo aereo, tra cui il mitico Micky, che anche noi conosciamo. Dipendesse da me taglierei qualsiasi rapporto con chi non riconosce il valore di certe contribuzioni.
    Ringrazio il buon Kanister per la citazione, e auguro buona fortuna a Erasmo per i futuri ritrovamenti. Che dire, quando quasi 20 anni fa ho cominciato a fare ricerca (e mi dispiacerò sempre di non avere iniziato prima) la molla che mi ha spinto è sempre stata la passione e la curiosità*. Ho avuto la fortuna di seguire dei modelli (il bravissimo Ferdinando D'Amico) che mi hanno insegnato il rispetto della verità* e il rigore, poi la fortuna di incontrare persone capaci e motivate (i Romagna Air Finders, Tracce di Storia, Air Crash Po e l'Istoreco di Reggio Emilia, solo per citarne alcuni) con cui condivido ancora la stessa strada e lo stesso fine: la divulgazione fine a se stessa, senza fama di onori, lucro o altro.
    Lascio volentieri ad altri gli onori della cronaca, non fanno per me e non mi ci trovo a mio agio. Godo molto di più (per citare Guccini) quando una ricerca va a buon fine, quando si recupera una storia che poteva essere persa per sempre, e quando ci sono persone che la sanno apprezzare. Spesso mi è capitato di incontrare i familiari di caduti, ritrovati dopo 60 anni, che si sono sobbarcati un dispendioso e lungo viaggio in italia solo per sentirsi raccontare la storia della fine del loro padre, sui luoghi dove è avvenuta, e per incontrare i testimoni.
    Potete anche non crederci, ma è la ricompensa e la soddisfazione più grande.

    Poi sì, ci sono anche quelli che ti usano e poi ti buttano, e capitato e capiterà* ancora, ma ci sono anche tanti altri con cui si resta amici, e questi sono mooooolti di più!
    Mi trovi d'accordo al 100% anche se ritengo doveroso che sia riconosciuto l'aiuto che tu, come tanti altri, prestate affinchè le ricerche possano andare a buon fine. Per quanto dipende da me, nell'articolo a mia firma, sono stato molto attento a non trascurarne alcuno.

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