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Discussione: Sake e co.

  1. #1
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    Sake e co.

    Ormai sono affetto da "nipponite acuta" e dunque vale la pena mettervi al corrente di altro ramo collezionistico che mi sta "prendendo"... le tazzine da sake...
    Il Sake, quello vero, è un VINO di riso e non un superalcolico.
    Ha una grande importanza rituale per i giapponesi, tanto che nelle cerimonia matrimoniali i nubendi bevono il vino di riso in tre distinte tazze rituali di dimensioni diverse.

    Non deve sorprendere, quindi, se anche nell'ambiente militare fosse diffuso, in Giappone il brindisi rituale con la bevanda nazionale.
    Sono molto comuni le tazzine, le bottigline di porcellana e i vassoietti che venivano usati a tale scopo, con simboli militari e personalizzazioni varie, legate ai diversi reparti di appartenenza dei soldati.

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    Il consumo militare di sake fu tale e le ristrettezze economiche furono tanto gravose che in Giappone si cominciò, durante l'ultima guerra, ad addizionare di alcool il vino prodotto, con metodiche di produzione sempre più rapide ed economiche.
    il sake/grappa di riso così prodotto, di qualità "andante" è divenuto di uso diffuso nel mondo, mentre il sake vero, il vino di riso, è un prodotto molto più raffinato e prezioso, il cui costo e valore non di rado è anche di molto superiore rispetto a quello di certi champagne francesi.

    Confesso di non essere un patito del sake, ma bere da una di queste tazzine è un'esperienza che va fatta...

  2. #2
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Non si tratta semplicemente di bere il Sakè, ma di come lo si beve. Infatti freddo, e' quasi sgradevole a mio parere, ma se bevuto
    caldo (non bollente) arriva immediatamente alla testa. Le 'ciucche' di sakè sono terribili per chi non e' abituato. Ne seppero qualcosa
    gli Alleati, specie gli americani, che davano fondo a tutte le bottiglie della preziosa bevanda che trovavano.PaoloM

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  3. #3
    Moderatore L'avatar di maxtsn
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    Il sakè, infatti, va bevuto tiepido e normalmente a determinati intervalli durante il pranzo/cena.
    Bel set Klaus; complimenti.
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    Max

    Frangar non flectar

  4. #4
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    Beh... l'approccio alla bevanda è davvero meno semplice di quanto credessi...
    I sake sono vari e complessi almeno quanto i vini, ma hanno gradazione mediamente superiore.

    Grazie: tempo permettendo mi piacerebbe poter illustrare meglio pezzo per pezzo...

  5. #5
    Moderatore L'avatar di maxtsn
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    Ieri, 22:59 #4
    Klaus Klaus è online
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    Beh... l'approccio alla bevanda è davvero meno semplice di quanto credessi
    Assolutamente... negli anni ho avuto a che fare con personale giapponese... sapessi che testa mi hanno fatto!!!
    __________________________________________________ __________________________________________________ __

    Max

    Frangar non flectar

  6. #6
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    Beh... mi piacerebbe molto saperne di più...
    Anche perchè, per brindare con queste antiche tazzine ritengo sia doveroso rispettare le stesse modelità che si usavano allora, per cercare di riprodurre le medesime sensazioni ed esperienze sensoriali del militare che commemorava, augurava, festeggiava.
    Per queste tazzine solo Sake Gekkeikan... anche se ancora devo comprendere quale, tra i tanti esportati dall'antico produttore, è il più indicato.
    https://www.japancentre.com/en/produ...ai-junmai-sake
    Questo qui è tra quelli che si possono bere freddi, caldi o a temperatura ambiente, ebbene... servito freddo... è un'esperienza piuttosto deludente, almeno per i gusti occidentali.
    Per servirlo caldo va immerso nella apposita bottiglina di porellana in acqua calda dai 38 ai 55 gradi... Dunque... urge l'acquisto di bottiglina d'epoca e militare...
    Vi farò sapere...

    Intanto ho già scelto la prossima tazzina con cui brindare, appena identificata grazie all'aiuto di un esperto giapponese...
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    Per me era solo "la tazzina G", in realtà...
    La bandiera con quel simbolo simile alla lettera G maiuscola è l'emblema delle "signal units" giapponesi.
    Quella sorta di cilindro dorato è una batteria.
    I simboli tipici delle Signal Unit sono: le linee telegrafiche, quella batteria e quella bandiera.
    Le scritte in oro, poi significano "1st Signal Unit, Discharge Commemorative."
    Credo che stia per: 1a unità trasmissioni, ricordo del congedo.
    L'esperto giapponese che ho contattato sottolinea il fatto che il fiore di ciliegio, fiore rosa con cinque petali, spessissimo presente su queste tazzine, con o senza petali caduti è ANCHE ma non solo il simbolo della bella morte giovane, del guerriero ma è SOPRATTUTTO il simbolo della caducità della vita.

    Le tazzine sono, tendenzialmente, di tre dimensioni e di tre materiali.
    Quelle di dimensioni più grandi sono dedicate a brindisi, occasioni e riti più importanti, celebrativi.
    Quelle più piccole sono per uso quotidiano.
    I materiali sono la porcellana, si tratta di quelle più comuni (in breve tempo ne ho acquistate ben tredici...), metallo (sembra una lega di argento) e legno laccato.
    Queste ultime sono quelle più importanti.
    La presenza di simbologia militare, in assenza di specifiche indicazioni di unità militari, non significa che si tratta di tazzine usate o donate a militari: la propaganda politica giapponese riempì, già dagli anni '20, la vita dei giapponesi di simboli e pratiche militari e para-militari.
    Molto spesso le tazzine si somigliano, perchè alcuni temi erano molto richiesti. Venivano prodotte in lotti piuttosto standardizzati. Le scritte, invece, venivano effettuate successivamente, su richiesta dell'acquirente.
    Erano considerate dei doni importanti, dato che spesso erano accompagnati da lettere di augurio, oggi molto rare.

    Sono in impaziente attesa che mi arrivi un bel lotto con le mie prime due tazzine in metallo: una è risalente alla guerra Russo-giapponese del 1904-1905...
    Raffigura due libellule, che sono uno dei simboli del Giappone, che mettono in fuga disordinata e drammatica l'aquila, simbolo della Russia Zarista...
    L'altra raffigura il Golden Kite, l'Ordine del Falcone D'Oro, e parla di un ritorno vittorioso...
    Non vedo l'ora che mi arrivino, per farmele tradurre, fotografarle e mostrarvele.

    - - - Aggiornato - - -

    Qualcuno sa nulla di questa 1st Signal Unit dell'esercito imperiale giapponese? Sulla sua storia e teatri operativi in cui ha prestato servizio? Eventuali foto?

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