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Discussione: Schema: Campo minato sul fronte di una squadra + altro e ordigno non neutralizzabile.

  1. #21
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    Sempre contento di fornire o ricordare semplicemente, un frammento di storia sconosciuta o ignorata.
    Ciao Francesco
    Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza

    Leonardo da Vinci

  2. #22
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    Risposta pienamente esauriente, ed ecco il perchè della macchinositàche intuivo dal disegno: ritardo di attivazione ad orologeria per consnetire all'ìoperatore di ultimare il lavoro in sicurezza (ma senza dormire).
    Grazie ancora
    Davide
    "La guerra non è questione di fortuna" - Federico il Grande

  3. #23
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    Giappone
    Mine nascoste

    Fra le molteplici mine nascoste ideate dai Giapponesi durante l'ultimo conflitto, figurano anche i due tipi che riportiamo qui di seguito. Analogamente a quanto fecero i Tedeschi, i Giapponisi hanno teso tranelli esplosivi lumgo rotabili strette, assicurando bombe a mano o anche proiettili di artiglieria innescati al tronco di alberi da ambo i lati della strada.
    Agli inneschi erano applicati fili di inciampo a trazione ed a strappo, sicchè, urtando contro i fili, veniva provocata l'accensione e lo scoppio degli artifizi.
    I due tipi sono: a tubo a laccio.

    1.) PARTICOLARI DEL TIPO A TUBO.

    A.) Costruzione.

    Il tubo é di acciaio,ferro, bambù o qualunque altro materiale adatto. Lungo 15 pollici e di diametro sufficiente per il passaggio della bomba a mano giapponese mod. 91. Tre fori sono praticati nel tubo per allogarvi l'asticciola metallica di sospensione, di sicurezza e di appoggio. Come potete vedere la granata è situata nel tubo. La base del tubo è chiusa con una piastrella metallica o di pietra mentre l'apertura superiore è ricoperta con un altra piastrella similare per la protezione contro la pioggia. Il tubo viene legato ad un picchetto infisso nel terreno.

    IMG_3023.JPG

    B.) Funzionamento

    L'asticciola di appoggio, che tiene ferma la bomba a mano durante la messa in opera, e l'asticciola di sicurezza sono rimosse contemporaneamente. La bomba risulta ora solo tenuta dall'asticciola di sospensione. Quando questa viene tirata, la bomba cade in basso e, percorrendo la piastra, lo spillo d'accensione viene spinto nella capsula causando l'esplosione della bomba dopo 4 o 8 secondi.

    C.) Metodi di messa in opera.

    1) A molla - All'altezza di 30 cm dal suolo viene disteso un filo di sbarramento. A questo ne viene legato un'altro che fa capo all'asticciola di sospensione. Quando il primo filo è soggetto a urto, estrae l'asticciola di sospensione. Per permettere il movimento al filo di sbarramento, vi si unisce una molla a spirale antagonista alla direzione dello strappo. Questo stesso metodo viene impiegato quando si renda necessario mettere una mina nascosta intorno ad un angolo od a una curva di strada. La sola variante è l'mpiego di un chiodo a gomito che fa da puleggia.

    IMG_3024.JPG


    2) Come contrappeso - La molla impiegata nel precedente sistema è sostituita da un peso che consente il movimento in due direzioni.

    Immagine1.png


    Quando il filo di sbarramento viene tirato, il peso sale; se invece viene tagliato, il peso cade. In entrambi i movimenti l'asticciola di sospensione viene estratta.


    3) A paletto - In questo sistema si usa un paletto od una assicella che abbiano una certa elasticità. Il paletto è piazzato in modo che il filo di sbarramento lo tenga a posto. Allorché viene tirato il filo di sbarramento, l'elasticità del paletto permette sufficiente movimento al filo di sbarramento per estrarre l'asticciola di sospensione. Se il filo di sbarramento viene tagliato o comunque liberato alla estremità opposta a quella unita al paletto, questo cadrà a terra e tirerà l'asticciola di sospensione.


    2.) PARTICOLARI DEL TIPO A LACCIO.

    Per l'installazione della mina nascosta col sistema del laccio, vengono scelti due alberi adiacenti. Si pratica un foro in ciascuno dei tronchi attraverso i quali passa un laccio, che si spezza al più piccolo urto. A ciascuna estremità del laccio è legata una bomba a mano, alla quale è stata tolta l'asticciola di sicurezza. Fra l'albero e la bomba, tre chiodi assicurano la tensione del laccio. Quando la parte del laccio teso fra i due alberi viene urtata, i chiodi ne ostacolano la flessione. Se la forza è sufficiente, il laccio si spezza e le bombe cadono sulla piastra situata ai piedi dell'albero e, come detto innanzi, lo spillo d'accensione viene forzato nella capsula causando lo scoppio.


    Tutto per voi spero che sia di vostro gradimento...

  4. #24
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    ...direi davvero di si...materiale davvero interessante.
    Ciao Francesco
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    Leonardo da Vinci

  5. #25
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    Spero che anche altri inseriscano qualcosa d'innerente a cio per il piacere di scoprire ed essere a conoscenza di tali documenti e per avere un argomento in piu e consultarci, e poi per il forum e farlo crescere con materiale interessante....

  6. #26
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    ...purtroppo i contributi saranno davvero pochi, la crisi non è solo economica ma anche di valori e di spirito.
    Francesco
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    Leonardo da Vinci

  7. #27
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    Ok ....Francesco...Quindi molti non postano nulla per il fatto crisi e valori di spirito... Però io credo che condividere una cosa é meglio invece di tenersela per se , significa anche aumentare le conoscenze Proprire e degli altri .... E parlare di una cosa nuova...

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da hellfire Visualizza Messaggio
    Ok ....Francesco...Quindi molti non postano nulla per il fatto crisi e valori di spirito... Però io credo che condividere una cosa é meglio invece di tenersela per se , significa anche aumentare le conoscenze Proprire e degli altri .... E parlare di una cosa nuova...

    ...mi trovi profondamente d'accordo anche nei fatti, ma combattiamo anche con l'atavica parte di molti che è sovrastata dall'egoismo.
    Francesco
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    Leonardo da Vinci

  9. #29
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    Tranelli esplosivi ( giappone 1945)

    La campagna nel Pacico ed in Asia ha dimostrato che anche i Giapponesi, oltre ad addestrare le truppe nell'improvvisare tranelli con bombe a mano ed esplosivi, avevano creato congegni meccanici a questo scopo.
    Descriviamo alcuni dei tipi più importanti.

    «Mina terrestre tipo 1».
    È una mina anticarro a proiezione in alto sul tipo della mina S germanica. La parte destinata a balzare in alto e poi esplodere è costruita da una bomba da mortaio da 155 senza alette, la cui Paoletta è sostituita da un innesco a strappo con capsula. La parte destinata a proiettare la bomba contiene, oltre a questa, una carica di lancio di polvere nera in un sacchetto ed una catena di circa m. 1,50, un capo della quale è fissato alla parte suddetta, mentre l'altro e fissato all'innesco applicato alla bomba. La carica di lancio e pure innescata mediante innesco a frizione, al quale e applicato un filo d'inciampo. Tirando il filo, si provoca l'esplosione della carica di lancio e la proiezione verso l'alto della bomba, che esplode poi all'altezza di m. 1,50 per effetto della trazione della catena sull'innesco. La mina è efficace entro un raggio di circa 60 metri.

    «Tranello a forma di barre di sapone».
    Questo tranello è stato rinvenuto in bivacchi abbandonati dai giapponesi. È una carica di esplosivo che esternamente rappresenta una barra di sapone con la scritta « Ivory» da una parte e « Procter and Gamble » dall'altra. Essa porta un innesco in proposito alloggiamento, ma non si è capito bene come funziona il congegno.

    «Mina ad azione ritardata».
    Questa mina consisteva in Monte di aereo da circa 240 kg disposte verticalmente virgola con le alette verso l'alto in una fossa scavata nel terreno e poi ricoperta di lamiera mascherata con zolle erbose. Alle bombe erano applicati due distinte cariche esplosive di circa 9 kg., ciascuna delle quali portava due detonatori elettrici, collegati con una pila elettrica. Il contatto per provocare l'esplosione poteva essere dato da un movimento di orologeria regolabile fino a 24 ore o da un interruttore a tranello consistente in un paletto di ferro disposto verticalmente e passando attraverso un foro praticato nella lamiera. Questo paletto portava due capi di filo, scoperti e facenti parte del circuito che risultavano disposti sotto la lamiera a circa 10 centimetri di distanza., altri due capi di filo del circuito erano applicati al paletto in modo da risultare a 10 centimetri sopra la lamiera. Sia che il paletto venisse tirato verso l'alto, sia che fosse spinto verso il basso, i capi dei fili sarebbero venuti a contatto con della lamiera chiudendo il circuito e provocando l'esplosione.

    CAM02825.jpg

    Se nessun incauto toccava il paletto, lamina sarebbe esplosa a suo tempo per effetto del congegno ad orologeria.
    La batteria ed il congegno ad orologeria erano chiusi in una scatola interrata.

    Inneschi per tranelli esplosivi.
    Oltre ad impiegare come inneschi bombe a mano o cannelli a frizione, i Giapponesi hanno fatto uso di inneschi regolamentari di quattro tipi:

    Tipo n.1= Consiste in un percussore con molla mantenuto armato e con la punta lontano dalla capsula mediante uno spillo al quale applicato un filo di inciampo. Tirando il filo, lo spillo lascia libero il percussore che, sollecitato dalla molla, va ad urtare la capsula, incendiandola.

    CAM02827~2.jpg

    Tipo n. 2 = È un congegno ad azione ritardata. Il percussore, sul quale è investita una molla, viene mantenuto armato da un sottile filo di rame che lo collega con l'opposta estremità del congegno punto vicino al filo è situata una fialetta di vetro contenente acido punto quando si rompe la fialetta, l'acido corrode il filo che, una volta troncato, lascia libero il percussore. Questo, a sua volta, sollecitato dalla molla, va ad urtare una capsula che si trova di fronte alla punta.

    CAM02828~2.jpg
    Tipo n.3 = È un innesco a pressione e consiste di un percursore con molla, armato, la cui estremità è fermamente assicurata ad una estremità del tubetto che lo contiene. Normalmente all'asta del percussore, che di metallo dolce, è disposto un piolo che porta ad un'estremità, quella esterna un piatto di pressione, mentre all'altra estremità e di acciaio tagliente. Premendo il piatto, l'asta del percussore viene tranciata in modo che la parte rimanente, sollecitata dalla molla, va ad urtare con la testa e la punta contro la capsula.

    CAM02829~2.jpg

    Tipo n.4 = È elettrico e consiste di due piastrine metalliche disposte parallelamente dentro un tubetto di gomma virgola impermiabile. Le facce delle due piastrine sono tenute separate da due blocchetti di sostanza isolante, uno per ciascuna estremità. Ad ogni piastrina fa capo il filo di un circuito comprendente una pila ed una capsula elettrica disposta entro una carica esplosiva. Schiacciando il tubetto, le facce delle due piastrine vengono a contatto, provocando la chiusura del circuito e la conseguente esplosione della carica.

    CAM02832~2.jpg

  10. #30
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    Bella disamina.
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    Max

    Frangar non flectar

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