Pagina 3 di 3 PrimaPrima 123
Risultati da 21 a 29 di 29

Discussione: Schleswig-Holstein, battaglie del 1864

  1. #21
    Moderatore L'avatar di Furiere Maggiore
    Data Registrazione
    Dec 2005
    Messaggi
    3,848
    ... scusa Alviano, vado OT... tra le varie e chiacchierando con altri appassionati siamo venuti a sapere che il colonnello del genio Tunkler, morto credo nel 1873 o '74 era decorato anche dell'ordine italiano (o piemontese) dei Santi Maurizio e Lazzaro. C'è un motivo particolare per aver ottenuto detta decorazione ?
    E' noto che il colonnello ha lavorato molto alle fortificazioni del Lombardo-Veneto...

    Grazie e saluti

    fm
    E' la somma che fa il totale.

  2. #22
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jan 2015
    Messaggi
    26

    OT Tunkler

    Citazione Originariamente Scritto da Furiere Maggiore Visualizza Messaggio
    ... scusa Alviano, vado OT... tra le varie e chiacchierando con altri appassionati siamo venuti a sapere che il colonnello del genio Tunkler, morto credo nel 1873 o '74 era decorato anche dell'ordine italiano (o piemontese) dei Santi Maurizio e Lazzaro. C'è un motivo particolare per aver ottenuto detta decorazione ?
    E' noto che il colonnello ha lavorato molto alle fortificazioni del Lombardo-Veneto...

    Grazie e saluti

    fm
    Ciao fm, sì aveva ricevuto l'alta decorazione italiana nel 1867. Il colonnello del genio Andreas Tunkler v. Treuimfeld (1818-1873) morì a Vienna compianto da tutto il mondo accademico militare, compreso quello italiano, a soli 54 anni di età. I suoi scritti sulle fortificazioni erano studiati anche nelle acacdemie di Russia e Italia. Nel 1866 fu lui a realizzare in pochissimo tempo l'opera fortificate della Ca' Vecchia presso Verona, esempio di ingegneria militare di quell'epoca. Probabilmente l'onorificenza gli venne conferita, anche se il permesso imperiale di fregiarsene non compare nell'annuario delle ordinanze, per le positive conclusioni del passaggio delle fortezze venete alla Francia, che da questa vennero girate all'Italia, dopo la guerra del 1866. Il generale Möring ricevette, insieme con altri ufficiali austriaci, la stessa onorificenza, ma di grado superiore, proprio in quel periodo. Il generale era sto incaricato dal governo imperiale di concludere con l'Italia l'armistizio di Cormons.
    La foto mostra Tunkler quand'era direttore del genio a Verona.
    bd

  3. #23
    Moderatore L'avatar di squalone1976
    Data Registrazione
    Nov 2009
    Località
    GENOVA
    Messaggi
    5,796
    Citazione Originariamente Scritto da alviano Visualizza Messaggio
    Io avevo scritto questo collegamento ma nel post precedente ne è comparso un altro
    La battaglia di Solferino - Libro di Storia risorgimentale

    HO DIFFICOLTA' A SCRIVERE. ALCUNE LETTERE NN SI CRIVONO, E' UN PROBLEMA DI TASTIERA? NON RIESCO A FARE IL COPIA-INCOLLA...
    Hai ancora problemi??? Fammi sapere.

    ChM

    Vice Amministratore
    Virgo fidelis Usi ubbidir tacendo e tacendo morir

    Non nobis domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam

  4. #24
    Moderatore L'avatar di Furiere Maggiore
    Data Registrazione
    Dec 2005
    Messaggi
    3,848
    ... Grazie Alviano, ho capito... infatti anche il Möring nel volume "Diario di un caro nemico" scrive della buona, anzi ottima intesa, con gli italiani durante il periodo di cessione delle fortezze e del materiale in esso contenuto. Non stima, anzi si risente, dell'ingerenza francese che c'entrava poco...

    Conosco le opere del Tunkler grazie alle splendide foto effettuate nell'estate del '66 dal fotografo tedesco/veronese Lotze.

    L'ordine dei SSMeL era concesso per "opere meritorie" e lui le aveva acquisite nel campo delle fortificazioni e... della buona riuscita, per entrambi i contendenti, della cessione delle fortezze ecc. ecc.

    Grazie e complimenti per i tuoi esaustivi studi ...

    fm

    1 Verona.jpg
    E' la somma che fa il totale.

  5. #25
    Utente registrato L'avatar di Festungsartillerie
    Data Registrazione
    Apr 2007
    Località
    Veneto - Verona
    Messaggi
    990
    Ho notato solo da poco questa discussione su un argomento che mi sta da sempre a cuore, e anche se sono solo un umile appassionato, e nemmeno lontanamente un esperto, volevo aggiungere qualche considerazione e un contributo sperabilmente utile.

    Il mio interesse per la storia militare austriaca ottocentesca, in particolare del periodo 1848-1866, nasce come riflesso inevitabile dalla passione per quelle fortificazioni di cui si è già fatta menzione in questa discussione, costruite in gran numero nella mia città, Verona, dove il periodo asburgico ha lasciato un'impronta architettonica indelebile e caratteristica.
    E' stato sempre difficile ottenere informazioni dettagliate su queste opere, dato che i libri che ne trattano si contano sulle dita di mezza mano, e perlopiù si ripetono tra di loro, non scendendo mai comunque al livello esasperato di dettaglio che piacerebbe a me, per quanto vengano considerati da alcuni buoni testi...

    Allo stesso modo, quando ho voluto cominciare a interessarmi alle vicende degli uomini che in quelle fortificazioni condussero una parte significativa delle loro vite quotidiane formandone le guarnigioni, grande è stata la delusione quando mi sono scontrato pure qui con la scarsità di materiale storico valido sull'Imperial Regio Esercito Asburgico nel periodo in questione.
    La cosa grave, a mio parere, è che i pochi testi esistenti in tema di militaria sono già stati citati pressochè quasi tutti in questa discussione, quello molto valido dello Zannoni che però è specifico sul 1859, i 2 della Osprey buoni almeno come introduzione basilare alla materia, con la grave pecca che la casa editrice britannica non ha più voluto editare il 3° della serie sulle truppe tecniche, magari per lo scarso successo di vendite complessive che i volumi potrebbero forse aver ottenuto presso un pubblico anglosassone meno interessato alle vicende asburgiche centro-europee rispetto ad altre tematiche? Sono passati ormai vent'anni dalla pubblicazione di questi tre libretti, e non si è più visto niente di rilevante perlomeno che possa essere arrivato all'attenzione di un pubblico di massa e non si sia magari fermato a livello di pubblicazioni carbonare semi-clandestine.

    Il problema di fondo è che obiettivamente la militaria e la storia militare asburgica, e quella risorgimentale in generale, dell'epoca che prendiamo in considerazione qui interessa a quattro gatti in tutta Europa, almeno se la confrontiamo con gli altri periodi storici tra cui è inesorabilmente schiacciata, quello napoleonico da una parte e quello delle 2 Guerre Mondiali dall'altra.
    Da qui, provando a mettermi nei panni di chi vorrebbe fare ricerca sull'argomento e pubblicare qualcosa, deve nascere l'estrema difficoltà a concludere qualcosa di significativo...

    Ma un' altra considerazione mi pare degna di nota: i testi citati sono italiani e britannici, seppure quelli della Osprey siano opera di un Croato.

    Brilla per la sua latitanza il mondo austriaco.

    Eppure sarebbe lecito aspettarsi qualcosa da chi ha l'Heeresgeschichtliches Museum e il continente inesplorato del Kriegsarchiv viennese a quattro passi da casa...
    Spesso vado sul sito della Verlag Militaria ( Unbenanntes Dokument ), editore che negli ultimi anni ha pubblicato opere spettacolari, di altissimo livello e fondamentali sulla militaria A-U della Grande Guerra 1914-18, nella speranza di trovare prima o poi l'annuncio di un libro delo stesso livello e della stessa mole sul periodo 1859, 1866 e dintorni, speranza invariabilmente ogni volta frustrata.

    Volevo poi unirmi ai complimenti già espressi da altri nei confronti di Alviano, vero esperto e uno dei pochi di livello internazionale sulla materia, di cui seguo da tempo il sito e di cui è doveroso ammirare l'impegno nel pubblicare eccellenti libri in tempi non proprio facili per queste imprese...

    (A breve, dopo le mie sterili e futili lamentazioni verrà la parte costruttiva, segnalerò un altro libretto che potrebbe essere di qualche utilità...)

  6. #26
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jan 2015
    Messaggi
    26

    difficoltà di scrittura

    Citazione Originariamente Scritto da squalone1976 Visualizza Messaggio
    Hai ancora problemi??? Fammi sapere.

    ChM

    Vice Amministratore
    Grazie pe l'interessamento. Sì le difficoltà sono le stesse (barra spaziatrie, tasti che non fnzionano in prima battuta, correzioe che on va(devo tornar indietro col tasto in ato a dstra per cancellare) ... inoltre non funzion il copia-incolla.

  7. #27
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jan 2015
    Messaggi
    26
    Grazie a tutti per le belle parole che per me sono un incoraggiamento a proseguire nonostante le segnalate difficoltà. In merito ai forti di Verona vorrei segnalare a Festungsartillerie un libro fuori commercio edito da quella che una olta era la Cassa di Risparmiodi VR VI eBL, "La piazzaforte di Verona sott la dominazione austriaca 1814-866" di Vittorio Jacobacci. Credo il migliore sull'argomento. Vi sono le pientine i tutte le opere e numrose foto d'epoca. Continuerò a fornire ragguagli sull'esercito austriaco del 1864 ma non mi sembra che chi ha posto i quesiti sia molto presente. Un saluto a tutti. bd

  8. #28
    Utente registrato
    Data Registrazione
    Jan 2015
    Messaggi
    26
    Mi accorgo ora che Furiere M. ha inserito una foto di Ca' Bellina, opera sempre del Tunkler, simile a Ca' Vecchia. bd

  9. #29
    Utente registrato L'avatar di Festungsartillerie
    Data Registrazione
    Apr 2007
    Località
    Veneto - Verona
    Messaggi
    990
    Come annunciato, eccomi a parlare di un libro che reputo molto interessante per chiunque si interessi di storia militare asburgica nel periodo risorgimentale, e che potrebbe essere particolarmente utile a chi aveva aperto questo discussione, dato che risponde, a mio parere abbastanza bene, a domande fondamentali come appunto: "il motivo per la quale un battaglione di italiani veniva comandato da austriaci, come avveniva la leva militare, a che età iniziavano e cosa facevano nell'addestramento militare..." e molto altro ancora.

    titolo: Soldati dell'Imperatore - I Lombardo-Veneti dell'Esercito Austriaco 1814-1866
    autore: Alberto Costantini
    Editore: Chiaramonte
    pagine: 444


    soldati_imperatore.jpg


    Questo libro, pubblicato nel 2004, tratta di vicende molto poco conosciute nella storia italiana del Risorgimento: mentre le armate del Re di Sardegna lottavano per unificare la penisola, migliaia di lombardi, veneti, friulani, triestini, dalmati militarono dalla parte dell'Imperatore d'Austria.
    Il volume raccoglie materiali spesso inediti, raccontandoci la storia di questi soldati dell'Imperatore, dal momento in cui erano chiamati alle armi sino al congedo o alla morte in battaglia. Del servizio militare di questi uomini, della loro vita quotidiana nelle caserme, delle imprese dei reggimenti che li riunivano nei vari conflitti molto poco ci dicono i testi ufficiali e più noti italiani, anche perchè ovviamente dopo il 1866 questi furono soldati che avevano militato "dalla parte sbagliata".
    L'autore è partito nella sua ricerca da un ambito strettamente locale, la storia dei soldati della provincia di Padova inquadrati nei reggimenti asburgici, per poi allargarsi a tutto il Veneto e le altre regioni, tuttavia l'orientamento generale del libro resta piuttosto veneto-centrico.
    Dettagliatissima è la storia delle pratiche di arruolamento, con tutti i casi di possibile esenzione, e la loro evoluzione nel corso degli anni.

    Si tratta di un caso più unico che raro nel panorama, purtroppo ben poco affollato, della storia militare risorgimentale, per il suo taglio concreto rivolto alla vita quotidiana del singolo soldato e non tanto alla solita storia delle imprese di grandi unità, armate, reggimenti ecc.

    Tra l'altro, vi si possono leggere interessanti brani di un diario, scritto in lingua veneta più che in italiano, di un militare che partecipò alla guerra del 1866 contro la Prussia in Boemia.

    Unica pecca, il fatto che non si tratta in alcun modo di un libro di militaria: la descrizione uniformologica è limitata a pochi cenni, anche se qua e là nel testo emergono aneddoti interessanti sul vestiario lasciato in dotazione ai congedati passibili di richiamo.
    Inoltre sono presenti alcune foto d'epoca e varie stampe, tutto in bianco/nero: ma è un peccato che sotto questo aspetto non si sia fatto di meglio, dato che le immagini contemporanee non sono certo scarse e se ne sarebbero potute inserire in maggior quantità.

Pagina 3 di 3 PrimaPrima 123

Tag per questa discussione

Permessi di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BB è Attivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG] è Attivato
  • Il codice [VIDEO] è Disattivato
  • Il codice HTML è Disattivato