a 100MT da casa,ce'uno di questi cassoni gialli,dove si mettono gli indumenti per la caritas.la maggior parte della gente,non sa' che vanno al macero,e molte volte,noi per primi,ho notato che prima di buttarceli,li facevano lavare e stirare,credendo che dovessero andare via cosi(mai che in italia ci sia qualcuno che spieghi bene le cose).fatto sta' che una mattina di 4/5anni fa' arriva un amico di mio padre,che era assente,per sapere a che ora il giorno dopo,sarebbero partiti per le cure termali.al ritorno,mio padre mi disse che visto che il suo amico aveva lavorato per 40 anni in una polveriera risalente alla guerra e che gli alloggi di servizio risalivano allo stesso periodo,gli chiese se avesse qualcosa in casa di militaria.al suo amico a momenti gli prende un colpo(non vi dico a me)dopo averla trovata nella casa che gli era stata assegnata,40 anni prima,proprio la mattina che venne a casa mia,sapendo che c'era questa "buca"della caritas,vi butto' una giacca ed un berretto da generale di brigata.che fosse cosi,e' stato confermato giorni dopo,quando mi si presento' a casa con le spalline della giubba,che la moglie,chissa'perche',aveva scucito,con i nastrini e le relative medaglie,e con un sacco per le granaglie tedesco.corsi subito all'arcivescovado,e spiegando a modo mio la faccenda,gli chiesi se ancora non avessero svuotato il contenitore.purtroppo cio'era gia'stato fatto,e che meta'del materiale era finito a prato,e meta' a napoli.mai una volta che mi vada bene[:0]