La cosa che trovo divertente di tutto questo è che se i soldati italiani temevano le mazze ferrate austriache parimenti gli austriaci temevano le nostre truppe meridionali perchè avevano la nomea di essere abili col coltello, cosa confermatami anche da un anziano reduce.
Questa nomea non l'avevano solo tra gli austriaci ma anche tra i nostri connazionali al punto che il reduce raccontava che quando fu chiamato per certi "lavoretti" lo fu perchè siciliano con la frase "tu sicuramente queste cose le sai fare bene" e lui mi raccontava che fino ad allora il coltello lo aveva usato solo per innestare e mangiare ed aveva una fifa blu.
Altri con questa nomea erano i sardi al punto che si cercò di fermare le navi dalla Sardegna con i sommergibili tanto erano temute queste truppe.
L'unica cosa in cui mi trovo in disaccordo con Fux è questa frase "il mio ragionamento é semplicissimo: non ho mai visto un ordine scritto o una libretta o qualche istruzione scritta austriaca che parlasse di mazze chiodate lisce o ferrate!" in quanto in qualsiasi esercito l'iniziativa del singolo non viene ben vista e pensare soltanto che l'uso delle mazze ferrate non fosse istituzionalizzato ed autorizzato è assurdo. Pensa che nell'esercito tedesco durante la seconda ai soldati era vietato l'uso improprio degli attrezzi durante gli assalti. Si dovevano usare le attrezzature specifiche, come da regolamento. Questo era così disatteso che i militari si lamentavano delle vanghette perchè troppo fragili, meglio quelle russe il cui manico resisteva quando spaccavi una testa.
Giustamente dici di non aver mai visto nessun documento ma gli austroungarici non erano sicuramente degli stupidi e da che mondo è mondo chi perde fa sparire la documentazione compromettente.
ciao
Andrea



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