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Re: Luigi Rizzo e la beffa di Buccari
Confermo che le corazzate della 1° guerra erano vulnerabili sul ponte; la difesa marittima di Pola si fece costruire apposistamente dei mortai da 42 centimetri dalla Skoda; si scoprì in seguito che erano le uniche bocche da fuoco in circolazione che erano capaci di demolire le moderne fortificazioni in cemento armato e costituirono l'ossatura dell'artiglieria austriaca, insieme ai mortai ed obici da 30, da 38 e da 42. Furono noleggiati all'alleato germanico, perchè risultarono migliori del corrispettivo "Bertha" della Krupp. Operarono anche nella 2° guerra come preda bellica, furono usati da Italia, Francia e Germania. Con gli stessi trattori Austro-Daimler della 1° Guerra.
L'unica polemica sulla costruzione delle corazzate della classe Teghethoff, riguarda lo spessore dell'intercapedine tra la corazza esterna e lo scafo interno. Il progettista volle restringere questo spazio al minimo indispensabile per non compromettere le qualità nautiche delle navi, minacciò anche le dimissioni. E cmq. non c'è la conferma che sarebbero servite; i siluri si erano sviluppati parecchio, dal 1910 al 1918.
L'affondamento della Viribus Unitis non può essere considerato una vittoria bellica. Non so se la R. Marina sapeva o meno, che la nave era stata passata alla Marina SSH (Yugoslava). Ma in ogni caso, la K.u.K Kriegsmarine non esisteva più, aveva già ammainato la propria bandiera dalle navi e da Pola.
Probabilmente, la R. Marina doveva "recuperare" prestigio a tutti i costi; il bilancio finale delle navi messe fuori combattimento "Austria-Italia" era di 13 a 8, con 73 mila tonnellate contro 32 mila a favore della prima. Ed anche aggiungendovi la Viribus Unitis, l'Italia recuperava un po', portandosi a 52 mila tonnellate.
La statistica delle navi da guerra affondate nei mari attorno all'Italia, comprendendo tutti i belligeranti, vede invece 37 navi con 147 mila tonnellate per gli austro-tedeschi, contro 19 navi per 38 mila tonnellate, per gli italo-franco-inglesi. Anche aggiungendovi la Viribus Unitis, si raggiungono solo le 60 mila tonnellate.
E nell'intero Mediterraneo, le navi da guerra perse furono nell'ordine:
95 inglesi
22 italiane
21 francesi
i tedeschi persero una decina di sommergibili, qui non ho il numero esatto.
Per non parlare del traffico mercantile, dove la Triplice Intesa subì una vera e propria catastrofe: nel Mediterraneo furono affondate 3 milioni trecentomila tonnellate di stazza lorda; solo nel 1917 venivano affondate mediamente 3 navi al giorno, sulle circa 20 che erano in circolazione. A livello globale, l'Intesa ne aveva perse 12 milioni e 2 centomila. Nel novembre del 1917, la Gran Bretagna stava per arrendersi per fame. Non lo dico io, lo dissero Churchill, l'amm. Jellicoe e Lloyd George.
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