Citazione Originariamente Scritto da RedRob
Questo è un film che ho visto tempo fa e che spesso ricordo per essere stato fisicamente a girare tempo dopo un reportage per la Croce Rossa Italiana in Croazia nelle zone di guerra.
La morale finale, o quello che si legge tra le righe è che anche volendo più di tanto non si può fare.
Spesso, vuoi per le regole d'ingaggio, vuoi per l'incapacità di certi comandati o perchè di fatto si hanno le mani legate da "regole" non scritte ma legate alla politica locale, si deve lasciar correre anche se questo comporta il sacrificio di persone.
Il corpo con la mina attiva nell'ultima inquadratura con la macchina da presa che si allontana lasciandolo al suo destino rappresenta quello che comunque l'Europa piuttosto che le Nazioni Unite si sono trovate a poter fare, cioè poco o nulla.
Ed in effetti, se ci pensate, non sono pochi gli analisti o strateghi militari che considerano ancora oggi l'ex Jugoslavia zona "calda".
Grande film e regia ineccepibile a costo contenuto.
Sono stato diverse volte per lavoro a Sarajevo ed in Croazia prima della tragedia ma non avevo percepito quello che aveva intuito il mio collega residente in loco. Un giorno mi disse:"Qui quando l ritratto di Tito comincerà a scricchiolare dentro la cornice verrà fuori un casino". Fu veramente profeta. L'idea di Tito aveva una sua valenza e grandiosità (se non sei grosso non conti nulla ed il futuro è multietnico) ma cozzava contro odi secolari mai sopiti. A proposito di NATO non sono completamente d'accordo sui limiti imposti dalle regole, ai tempi di Srebrenica pensai che fossero semplicemente dei vigliacchi. Sapevano benissimo cosa sarebbe successo dopo la loro fuga mentre non era sicuro che i serbi avrebbero sparato su di loro. Non hanno voluto puntare niente sulla pelle di quei poveretti.