Bene bene!!! Si paraguance Lipmann e altro... si dovrebbe coreggere il titolo del topic!!
Come preannunciato un paio di settimane fa, l'amichetto avido, nonostante la sua sfrenata ingordigia è stato punito nuovamente!!, Durante l'ultima uscita sono stato premiato con un bel Berni da scavo, ciò ha creato disappunto nel mio amichetto e devo dire che la cosa non gli è piaciuta affatto!!
Ecco in anteprima le foto del ritrovamento!!
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Ecco il Berni al momento del ritrovamento, giace capovolto nel terreno umido che non è il massimo per la conservazione di questi oggetti, dalla foto non si vede molto bene ma conserva ancora il cerchio in feltro e parte dei cuscinetti a spicchi sempre in feltro ma più grosso. Da ciò si capisce che l'elmo era del tipo con imbottitura a cuffia infatti all' interno della calotta uno strato di limo giallastro conferma la cosa.
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Ecco il quanto della giornata, qui si vede meglio il tipo di Berni recuperato, è del modello con fronte verticale e falde ben pronunciate, al retro conserva l'ardiglione a 2 gancetti I tipo, quando vedo certe cose mi duole il cuore pensando che è stato gettato completo di tutto, in virtù del fatto che a parte le brutture che si vedono su internet di sani in giro ce ne sono veramente pochi!
Questo è come deve essere, senza strane viti o interni in pelle alquanto dubbiosi, senza increspature sul metallo o tinte che nella migliore delle ipotesi si possono definire fantasiose!!
Comunque la giornata ha fruttato, l'amichetto si è difeso bene recuperando la trancia grande au e la lanciarazzi in ottone italiana costruita nel 1902 (perciò si spega l'abbondante uso di ottone!!) L'Adrian ed altri oggetti sono stati recuperati da altri nostri 2 amici!
Questi recuperi dimostrano la perfetta inutilità* dell' idea che tali oggetti non debbano essere raccolti e conservati, questi ovviamente non erano fruibili da nessuno in quanto interrati, la loro distruzione nel corso degli anni non giova a nessuno, ovviamente il tutto deve avvenire nel rispetto delle regole senza compiere degli scempi ambientali.
La filosofia che vuole che tali reperti devono restare a deteriorarsi alle intemperie direi che non mi appartiene anche perchè se in passato fosse stata assunta questa come legge imperante di certo in Italia non esisterebbe nessun museo ove vengono raccolti oggetti di cultura materiale di cui il Belpaese tanto si fregia!!!
Tra l'altro in questi casi si parla in ogni caso di oggetti di produzione industriale il cui valore storico è praticamente nullo!!
Infatti con le dovute eccezzioni è un po come parlare di una bottiglia di acqua minerale o un sacchetto di plastica, si dovono lasciare nell' ambiente in cui sono stati gettati?
Gli oggetti recuperati verranno restaurati e conservati amorevolmente cosa che spesso anche negli ambiti istituzionalizzati non avviene affatto o avviene in modo del tutto superficiale.
A livello di studio collezionistico tali oggetti se pur testimoni di 90anni di sofferenze in ambienti difficili, sono sempre di grande aiuto per capire oltre l'oggetto in se stesso e metterci a riparo da eventuali "sole" moderne anche per intrerpretare al meglio le vicende storiche della Grande Guerra.
L'elmo in questione è stato ritrovato oltremodo distante dalle linee austriache e in un baraccamento italiano di II° linea, prigionieri? Scontri durante l'avanzata del' ottobre del 17? Sono risposte che forse non saremo mai in grado di dare, fatto sta che nulla si può dare per scontato in un periodo storico così tormentato.
Ora l'elmo subirà* una buona pulitura e un successivo restauro e appena pronto verrà* postato in condizioni senz'altro migliori!!
Ringraziamo anche l'amichetto per aver concesso l'uso delle foto in oggetto, direi che tra qualche anno anch'esse saranno una testimonianza di ciò che si poteva recuperare sui campi di battaglia!





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