digjo, premesso che ora non ho sottomano il libro per rispondere con precisione (comunque non è la bibbia, anche se confermo che secondo me è il meglio sulla questione), più fonti confermano che l'operazione aviotrasportata su Roma (operazione Giant II) fu annullata all'ultimo momento (gli aerei erano già* pronti al decollo, le truppe all'imbarco) quando il Gen. Taylor (allora comandante dell'82^ divisione aviotrasportata USA), recandosi a Roma in gran segreto alla viglia del previsto aviolancio / aviosbarco, si rese conto che Badoglio ed il Re non avevano fatto assolutamente nulla al proposito.

Da parte italiana, a suo tempo si tentò di accreditare l'idea che l'operazione in realtà* non fosse neanche stata seriamente intrapresa dagli alleati, ma documenti storici e testimonianze purtroppo contraddicono tale tesi. Dico purtroppo nel senso che preferirei di gran lunga che i drammi dell'8 settembre fossero attribuibili ad altri invece che al comportamento dei nostri vertici politici e militari.

Si tenga presente che l'operazione era meno facile di come talvolta la si è voluta dipingere, sostenendo che a Roma non c'erano praticamente truppe tedesche, etc. etc.

In realtà*, l'operazione era tutt'altro che semplice e prevedeva l'uso, sull'arco di più giorni, di svariati aereoporti, dispersi fino alla zona dell'attuale scalo di Fiumicino, quindi si parla di una area considerevole. Il succo era quello di sostenere con forza la difesa della capitale iniettandovi un'intera divisione USA, con aliquota iniziale paracadutata e poi con ponte arereo per l'arrivo delle restanti truppe e dei necessari rifornimenti. Ma, tenendo presente che gli alleati all'8 settembre erano ancora in procinto di mettere piede nella penisola (e a Salerno, non al lido di Ostia!) appunto di sostegno, al massimo, poteva trattarsi: sostegno ad una decisa azione del REI contro i tedeschi, che richiedeva come minimo l'organizzazione della difesa di Roma e il controllo dei passi alpini.

Semplicemente, tale azione non solo non fu organizzata, non fu neppure presa seriamente in considerazione dal Re e da Badoglio, né su scala generale né limitatamente alla sola Capitale (la cosiddetta "difesa di Roma", al di la dell'eroismo di singoli o reparti,certamente non può considerarsi un'operazione militare ben organizzata dal governo Badoglio!).

Ovviamente, per arrivare ad una simile azione, le cose sarebbero dovute andare in un altro modo fin dal 25 luglio, come minimo. Ma così non fu, e l'8 settembre è divenuta, per noi, una data che ha un significato molto più ampio del semplice annuncio dell'armistizio con gli alleati.