Qualche ora fa ho assistito alle varie commemorazioni a Gela per la giornata del 10 luglio 1943, ma il momento clou della giornata-serata per me è stato l'aver potuto conoscere il reduce del IV° gr 28° art. rgt Livorno, artigliere Walter Ferrando del nord italia, venuto qui in una giornata molto calda a dimostrazione di quanto sia attaccato a questo pezzo di terra per il quale ha combattuto eroicamente, in condizioni di netta inferiorità* e con la consapevolezza di andare incontro ad una sconfitta quasi certa. E' innegabile che questa è gente che dobbiamo ringraziare perchè ha dimostrato che il valore ed il coraggio degli italiani non era secondo a nessuno.Una persona alla mano, disponibile e gentile come i familiari e con molta fierezza negli occhi. Ma lasciando stare i miei commenti, ringrazio pubblicamente il figlio e lo stesso Ferrando per avermi concesso di inserire le foto e parte di ciò che ha rilasciato.So solo che non appena è arrivato lui si è tutto ravvivato.
" 10 giorni prima ci han detto, non stupitevi se gli americani hanno dei mezzi molto più potenti di noi. Non stupitevi!
Vedendo quelle navi ho capito che la guerra era ormai alla fine. M'han catturato a Mazzarino il 14 luglio. Son stato a Tunisi, poi in Inghilterra per 3 anni. Ho pagato il mio dazio. Tre anni di prigionia, ho pagato!" . Una pausa di qualche secondo e con un sorriso dice che:
"Comunque son 60 anni che non abbiamo più guerre..."![]()
" Avevo 21 anni, ero soldato semplice, artigliere del IV° gruppo reggimento 28° artiglieria della divisione Livorno. La divisione era di stanza prima a Roma, poi siam stati trasferiti giù in Sicilia, e il mio gruppo era a Mazzarino. E la notte del 10 luglio abbiamo avuto l'allerta per l'impiego. Al mattino verso le 7,00-8,00, siamo arrivati sulla piana di Gela, abbiamo messo a posto i cannoni e abbiamo iniziato a sparare. Quello che ho visto, eravamo sopra un monte, quello che ho visto il giorno 10 non si può descrivere. Quante navi erano da Licata a Gela e oltre Gela, fino a Scoglitti. Pieno, pieno, pieno di navi. Saranno state 2 o 3.000. Navi di tutte le qualità*, navi da battaglia che sparavano delle cannonate enormi. Le sentivamo passare sopra di noi e andavano a sparare a Mazarino, a Butera, insomma...
Io sono stato catturato a Mazzarino il giorno 14, perchè il giorno 14 sono arrivati sino a Mazzarino. Mi hanno portato a Gela e nel nel recinto del cinema all'aperto. Li sono stato un giorno e devo dire che m'han tolto la fame gli americani....
Da Gela m'han portato in Tunisia...."

Rispondi citando











