bellissimo piccolo oggetto carico di storia. Ne trovai parecchi qualche anno fa al Passo dei Segni in Adamello e sempre italiani. Gli Austriaci, a quanto ho potuto apprendere, invece preferivano utilizzare le barrette di meta per scaldare il rancio, anche se il fornelletto dello scalda rancio austriaco pieghevole (tipo Esbit, tanto per intenderci) sembra proprio fatto per contenere questi cilindretti di carta.
P.S. sul numero 8 del 2000 della rivista della Società* Storica per la Guerra Bianca "Aquile in guerra" c'è un interessante articolo sul suddetto scaldarancio che però viene classificato dal compianto Martinelli come italiano, mentre era di sicura fornitura austriaca.
Ciao a tutti, Tonle



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