Di Modello 910 ne avrò visto almeno duecento
Giuliano, quelle che hai visto, facevano sicuramente parte di una collezione e, a meno che non fossero da "scavo" erano pezzi più o meno selezionati. Bisognrebbe fare qualche ricerca su come i militari dell'epoca giudicassero tale arma.
E' come voler dire che una macchina della Lancia (quelle vecchie, però) è peggiore di una Fiat. La permanenza nella sabbia e nel fango è dannoso per qualsiasi arma. Immagina una P08 od una Steyr 07 o, anche, una Steyr 12 in queste condizioni. Per non dire delle P38 nelle stesse condizioni.
Le Lancia (quelle vecchie) sono auto bellissime ma se ci fai il "fuoristrada" magari una Fiat molto più rustica e robusta si comporta molto meglio! E' vero che le condizioni estreme (sabbia e fango) sollecitano tutte le armi ma è quì che si vede la differenza tra un'arma (magari costruita benissimo con ottimi materiali ma complessa) ed uno strumento prettamente militare. Le 34 diedero ottime prove sia sulla sabbia africana che tra i ghiacci e il fango russo. Secondo me è proprio in queste condizioni che si vede una vera arma militare. Partire dal presupposto che gli ufficiali tenessero le proprie armi individuali come dei gioielli, non è secondo me sufficiente per arrivare ad un giudizio.
Il resto rivoltelle (alcune ancora con carica a polvere nera come la Modele 1892 francese)! La cartuccia 9 Glisenti non sfigurava assolutamente salvo che nei riguardi della 9 Parabellum, assoluta novità* per l'epoca
La Spagna, se non ricordo male, usava le varie Astra nonchè le copie della Colt (in barba a qualsiasi tipo di copyright!) che non erano proprio malaccio....Per quant riguarda il calibro, c'è da considerare che il 7,65 all'epoca era considerato "grosso calibro!"
Il libro di Adriano Simoni si intitola "Pistole Militari Beretta" editore "Olimipa" (lo consiglio)
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Andrea