Citazione Originariamente Scritto da luigils
Grazie del contributo Tonle, comunque riguardo alla guerra delle Falkland/Malvine ho trovato in rete delle interessanti pubblicazioni della Osprey (peccato che sono in inglese, quindi devo tradurle un po' alla volta con Google), ma nulla riguardo ai russi in Afghanistan.
Comunque stò leggendo il libro "il grande gioco" di Peter Hopkirk, che come tutte le pubblicazioni di autori inglesi è molto ben scritto, che tratta il conflitto di spie tra russi ed inglesi nell'area. Leggendolo, oltre che apprendere che Abbottabad, città* del Pakistan ove è stato ucciso Bin Laden, ha preso il nome da James Abbott ufficiale dell'esercito britannico, impregnato nel Grande Gioco, ed era da sempre una città* militare, ho scoperto che l'area afgana è sempre stata 150 anni fa come oggi ostica a tutte le invasioni straniere. La Storia è maestra di vita. Grazie
Ho letto anch'io il libro di Hopkirk: davvero molto interessante, ben scritto e avventuroso. Anch'io leggendolo ho avuto l'impressione che il tempo, da quelle parti, non sia mai veramente trascorso: la terra e il popolo afghano continuano a essere "la tomba degli imperi" e contro di loro ci si sono spaccati le corna in tanti: russi, inglesi, russi di nuovo, americani... Una terra di frontiera, crocevia tra Oriente ed Occidente, resa impenetrabile agli stranieri dalle asprezze del suo territorio e dalla feroce indipendenza della sua gente che vive secondo tradizioni vecchie di secoli, se non di millenni, mossa da una fede tribale pronta a risvegliarsi ogni volta che i confini vengono attraversati da un nuovo invasore. Se la storia fosse veramente maestra di vita una semplice lettura delle vicende narrate nel libro di Hopkirk avrebbe scoraggiato chiunque a portare nuovamente la guerra in quei luoghi martoriati... Ma forse l'unica vera lezione che possiamo apprendere dalla storia è che nessuno impara mai nulla da essa!