Fu uno degli ultimi grandi assi dell'aviazione della Regia Aeronautica, Medaglia d'Oro al Valor Militare. Durante la seconda guerra mondiale gli sono accreditati 19 aerei abbattuti, 15 con la Regia Aeronautica e 4 con l'Aeronautica Nazionale Repubblicana,[1] (ma alcuni autori gliene attribuiscono 24) e 9 danneggiati, tra Spitfire, P-38 Lightning, P-47 Thunderbolt e B-17 "Fortezze volanti". Le sue vittorie sono state conseguite ai comandi del biplano Fiat C.R.42 e dei monoplani Macchi M.C.202 ed M.C.205. Gorrini è stato il principale asso sui Veltro, con i quali abbatté ben 14 aerei nemici e ne danneggiò sei.

Viene decorato con una Medaglia d'oro al Valor Militare, due di Bronzo, la Croce di Ferro tedesca di prima e seconda classe.

Medaglia d'oro al Valor Militare
«Audacissimo cacciatore del cielo, già* distintosi per l'abbattimento di due aerei avversari, faceva rifulgere ancora le sue eccezionali qualità* di combattente indomito, attaccando sempre e dovunque il nemico. In 132 combattimenti aerei col fuoco inesorabile delle sue armi abbatteva numerosi grossi bombardieri e ne colpiva efficacemente un numero ancora maggiore, prima di essere a sua volta abbattuto. Salvatosi col paracadute, ustionato ma non domo, tornava con coraggio inesauribile ad avventarsi contro l'avversario continuando a conseguire brillanti successi con l'abbattimento e il danneggiamento di altri aerei. Ineguagliabile esempio di ardimento e di dedizione alla Patria.»
â?? Cielo dell'A.S.I. - Egitto - Grecia - Italia, 3 giugno 1941 -31 agosto 1943.[14]
Medaglia di bronzo al Valor Militare

Medaglia di bronzo al Valor Militare

Croce di ferro di prima classe

Croce di ferro di seconda classe