Comunque il buon Nicolas Cage (Tempo di uccidere, Il mandolino del capitano Corelli) se la batte alla pari con l' Albertone nazionale (I due nemici, Tutti a casa) per figure di ufficiali italiani che definire farseschi e poco dignitosi è un eufemismo.
D' altra parte, la denigrazione del militare italiano è una costante della cinematografia straniera, di guerra e del dopoguerra.
Se le mie fonti non sbagliano il primo film americano dove compaiono militari italiani è un muto del 1915 girato con fondi della comunità degli austriaci emigrati negli Usa. Per orientare nel senso voluto un' America ancora neutrale descriveva in toni farseschi bersaglieri baffuti, imbrillantinati, panciuti e col sedere basso, vigliacchi e beoni, dediti a saccheggiare beni e armenti, bruciare chiese e baite, violentare fanciulle, ecc.. ai danni dei buoni tirolesi timorati di Dio e fedeli a Cecco Peppe, guarda caso raffigurati alti e biondi, forse per far leva sul pregiudizio razziale anti-italiano allora molto presente tra i WASP statunitensi che disprezzavano noi dagos, mafiosi e mandolinari..
Tutto torna, anche il mandolino di Torelli!