
Originariamente Scritto da
audace
Ciao, voglio raccontare un aneddoto correlato al topic.
Durante il servizio militare purtroppo mi è capitato di fare lo zappatore mentre facevamo le esercitazioni di tiro.
Una giornata orribile, fossa a 20 cm dalla linea delle sagome, con le pareti in cemento, aperta sopra, 30 cm di fango sotto i piedi.
Sembra proprio di stare in guerra,i proiettili che colpiscono a terra poco prima della fossa fanno piovere dentro una marea di sabbia e sassi, quelli che colpiscono la struttura in legno della sagoma fanno partire un sacco di schegge.
I fori dei proiettili erano sempre precisi e tondi però, non mi sembrava che colpissero la carta della sagoma di traverso.
Il ricordo è fissato nella memoria, anche perché il metodo di conta dei colpi a segno era ridicolo.
In pratica non è che si cambia la sagoma ogni salva di sparo, il "protocollo" mi sembra che prevedeva di ritirare la sagoma alla fine dei colpi e di tappare i fori con del nastro adesivo dopo averli contati e comunicato al sergente il numero.
Solo che il nastro adesivo non c'era, allora si tappavano con dei pezzetti di carta di giornale intrisi nel fango sottostante per renderli appiccicosi.
Ma la salva successiva faceva staccare i pezzi di carta dopo i primi colpi andati a segno quindi non si capiva più niente e il risultato veniva dato a caso, era il momento divertente di tutta la faccenda sembrava di stare alla tombola, ognuno diceva il suo numero e gli altri risate, a volte qualcuno dava un risultato maggiore dei colpi sparati
Ciao
Audace