Ho visto il film. Devo dire che il primo impatto era favorevole, piacevole nella fotografia, mai sopra le righe, magari un po' scontata la morte del Col. americano.
Il regista, Giorgio Serafini, aveva già realizzato il documentario "Les murs de sable" (Le mura di sabbia), prodotto da Canal+ belga, la Sept e Rtl (ma la RAI dov'era? 'notte...), sui prigionieri italiani in Texas durante la seconda guerra mondiale. In tutti gli US i PW italiani furono 50.000.
Del documentario non riesco ancora a trovare traccia video purtroppo. Se qualcuno è più fortunato di me....
Torniamo al film. Fucili sbagliati, fondina della Colt 1911 improponibile (ahhrghh ) gavette e borracce che proprio non....beh!
Ciliegina sulla torta (vedi foto sopra) la moto che guida Zingaretti è, con molta probabilità e dal poco che riesco a distinguere, una DNEPR M72 russa....altro che Harley...
Peccato che non sia emersa bene la situazione dei nostri soldati, la loro angoscia nel decidere se firmare o non firmare quel benedetto foglio che li avrebbe fatti approdare alle "Italian Service Units". Non tanto la convinzione fascista li trattenne (non tutti erano fascisti convinti), quanto la paura di ritorsioni dei nazi-fascisti in Italia sulle loro famiglie. Ci furono anche dei suicidi tale era la tensione tra i nostri uomini.
Non furono molti ad accettare di firmare (alcuni dati trovati in rete parlano di un dieci per cento di firmatari ma non ho dati certi)
Il film purtroppo liquida tutto in maniera un po' frettolosa e superficiale puntando però sulla storia d'amore tra il protagonista e la bella americana.
Un peccato ma forse dettato dalla cautela che i finanziatori (soldi pubblici eh?) impongono al regista. Si sa, in Italia, se prendi posizione, o sei un "rosso" o sei un "nero"....e così la verità va a farsi benedire....
Un "filmetto" che, tra tutti i difetti che gli abbiamo trovato, ha il pregio, per noi italiani, di raccontarci un pezzo della nostra storia che molti ancora ignorano.

Ciao a tutti

RedRob