Credo che il culto delle reliquie risorgimentali non fosse molto diverso da quello per le reliquie dei santi nel medioevo...

Tu hai avuto la fortuna di esaminare i cimeli Aspromontani che ricordano la ferita dell'Eroe: posso dirti che al Museo nazionale del Risorgimento di Torino è conservata la calza insanguinata (con buco) e relativa pallottola; un'altra calza (pure con buco e sangue) era conservata a Vicenza nella Collezione Fantoni (le tarme distrussero irrimediabilmente il cimelio, lasciandone pochi miserabili frammenti).

Mi risultano esistenti altre 4 pallottole dell'Aspromonte, ed altri due calzetti col buco e macchia di sangue.

E questo solo per quanto riguarda Garibaldi.

Prova solo a pensare a quanti "Chiodi della Vera Croce" sono presso chiese e cattedrali; e se unissimo tutti "frammenti del manto della Vergine" ne verrebbe fuori almeno un "teatro-tenda"...

Ad evitare una "Fatwa" non parlo delle reliquie islamiche, forse più idolà*triche e comiche di quelle cristiane...

In epoca Risorgimentale, il ricordo anche macabro era la norma: nei depositi del (ora chiusissimo) Museo del Risorgimento di Venezia esiste una cassetta contenente i resti mummificati di un bimbo "...il primo a morire nell'epidemia che colpì Venezia durante l'assedio del 1849..."; una capsula di vetro, contiene una falange (con carnicci secchi) di Attilio Bandiera; a Vicenza, un piccolo supporto artisticamente scolpito sostiene un "frammento carnoso tolto dal braccio amputato al Generale Antonini" (eroico difensore di Vicenza nel '48-'49); un'ampolla di vetro contiene un dente canino di Emilio Bandiera, "...estrattogli dal cappellano che benedì e compose l'eroica salma".

E la lista sarebbe lunghissima; ne verrebbe fuori una orrorifica "Wunderkammer"...

In fondo, la tua patriottica fondina sarebbe cosa modesta e trascurabile, pur con l'illustre didascalia che ti ho consigliato di comporre.

A presto,

E.L.