Infatti credo che faccia riferimento al fascio francese, sulla cui sommità* (che appena si intravede) dovrebbe esserci il caratteristico copricapo francese simbolo della rivoluzione...
Sicuramente è precedente al fascio littorio fascista.
Infatti credo che faccia riferimento al fascio francese, sulla cui sommità* (che appena si intravede) dovrebbe esserci il caratteristico copricapo francese simbolo della rivoluzione...
Sicuramente è precedente al fascio littorio fascista.
DANIELE
"Ad unum pro civibus vigilantes"
Ciao a tutti, riguardo alla maledizione citata da HARKHORUS (scusa se l' ho scritto male) qualche giorno fa sono andato a Massa e giunto nella piazza dove partono le corriere..... l' edificio dell' economia che aveva postato Silent; E' STATO RASO AL SUOLO!!!!!!!!!
Una mia amica m' ha detto che è stato abbattuto perché pericolantee al suo posto nascerà* un altro palazzo con parcheggio sotterraneo....
A me la cosa puzza......
...Sorse dal mar la X° Flottiglia che prese l' armi al grido PER L' ONORE!
Purtroppo quando vengono beccati (a volte capita anche se raramente) poi non vengono messi a ripulire il troiaio che hanno fatto....Originariamente Scritto da cocis49
Basterebbe tuta bianca, straccio e secchio e farli lavorare gratis alla ripulitura come punizione.
Originariamente Scritto da MAB
Pericolante???![]()
La struttura dall'esterno sembrava in ottime condizioni! E non c'era nessun cartello che segalava l'edificio come "pericolante".....
Sinceramente Mab, ci credo poco anch'io!
DANIELE
"Ad unum pro civibus vigilantes"
a marzo di quest' anno tutti i marmi dell'olimpico sono stati tutti ripuliti![]()
Quando vogliono trovare una scusa per demolire e poter costruire quel che voglionoOriginariamente Scritto da silent brother
, mi è tornato in mente un'altra costruzione pericolante, leggetevi gli spessori che aveva
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viewtopic.php?f=84&t=2650&hilit=bunker+che+non+c%2 7%C3%A8+pi%C3%B9
luciano
Anche questa, a Firenze, e' andata persa chissa' perche'....
http://it.wikipedia.org/wiki/Casa_della ... di_Firenze
Tutto per far posto a un orrido casermone in cui e' alloggiato l'Archivio di Stato... mah!...
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Quoto al 100%.Originariamente Scritto da cocis49
Ricordo questa cosa!Originariamente Scritto da cocis49
Tornando alla struttura di Massa "pericolante", chissà* poi con quale meraviglia architettonica verrà* sostituita!
E visto i risultati della modernità*, sarà* già* pericolante prima ancora di essere finita!
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A questo proposito riporto un articolo molto interessante di Miska Ruggeri, "Libero", 16 aprile 2009:
"A L'Aquila crollano i palazzi, tranne quelli di Adelchi Serena"
Giù città* vecchia e nuova
In piedi quella fascista
All'Aquila sono crollati edifici antichi e recenti. Quelli del Ventennio
invece hanno resistito: dalle case statali dell'Incis alla Chiesa del Cristo Re
Dall`inviato a L`Aquila Miska Ruggeri
All`Aquila, come chiunque ha potuto constatare attraverso giornali e televisioni, è venuto giù quasi tutto. Villette di periferia costruite da una manciata di anni in (teorico) cemento armato, palazzi del Settecento, chiese del Trecento, campanili ottagonali di trenta metri, mura medievali restaurate di recente, case popolari degli anni Sessanta, silos di acciaio nella zona industriale... eccetera eccetera.
Con una sola vistosa eccezione: le opere dell`architettura fascista.
SOLIDITà? CERTIFICATA
Basta una breve passeggiata nel martoriato centro storico della città* per trovare tanti esempi. Ne scegliamo qualcuno quasi a caso. Iniziando dalla piazza della Fontana Luminosa. Ebbene, qui, a testimonianza della solidità* delle costruzioni, addirittura i due comandi mobili dei Vigili del fuoco, che provvedono a organizzare per gli sfollati le "incursioni protette" nelle case per il recupero di oggetti preziosi e vestiario, sono addossati a una sede della Carispaq e a una palazzina di studi professionali e uffici (compresa la locale redazione del Messaggero), entrambe risalenti agli anni Trenta. A poche decine di metri, oltre il circolo del tennis, la coeva Piscina comunale, una delle prime piscine coperte d`Italia, è intatta. Nemmeno una scalfittura sulle pareti esterne.Nella zona dell`ormai famigerata via XX settembre, dal lato della Villa comunale, ecco quindi la chiesa del Cristo Re, con la sua bella datazione al 1934 in numeri romani. Si è rotto un unico piccolo vetro, come se invece di un tremendo terremoto avesse subito la pallonata di un ragazzino. Accanto, la vecchia sede dell`Isef (ex Gil), con qualche segno e screpolatura, epperò agibile.
LA CASA DI VESPA
Se poi passiamo alle abitazioni private, l`intero quartiere della Banca d`Italia, realizzato prima della Seconda guerra mondiale per i dipendenti delle Officine Carte e Valori, è perfettamente integro. Non è saltato neppure un mattone del rivestimento. Stesso discorso per le case dell`Incis in via Duca degli Abruzzi (la stessa in cui si è sbriciolato l`omonimo hotel), dove abitava anche, da adolescente, il giornalista Bruno Vespa.
Sotto il regime, evidentemente, i controlli funzionavano e le cose erano fatte per durare. Ogni edificio doveva essere, per dirla con il poeta latino Grazio, un monumentum aere perennius. Non solo i luoghi istituzionali, ma anche le abitazioni destinate ai semplici cittadini.
IL PODESTà? BENEMERITO
A questo punto, almeno, si spera che non venga più in mente a nessuno di contestare, come è stato varie volte fatto in passato (il diessino Fabio Mussi chiese persine l`intervento censorio di Silvio Berlusconi), l`intitolazione della piscina comunale ad Adelchi Serena (1895-1970), ex podestà* dell`Aquila dal 1926 al 1934, quindi vicesegretario nazionale del Pnf e ministro dei Lavori pubblici. Quando c`era lui, se non altro, le costruzioni venivano fatte bene. Con quello che si vede in questi giorni, e dinanzi alla «madre di tutte le inchieste» annunciata dal procuratore capo Alfredo Rossini, non è poco.
Fonte: "Libero" del 16-04-2009
DANIELE
"Ad unum pro civibus vigilantes"
Avevo già* letto, ma hai fatto bene a riproporla![]()
luciano
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