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Questi sono attori ben noti.PaoloM
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Robert Taylor
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Dean Martin
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Brian Keith
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Charles Laughton
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Chuck Norris
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Ice-T
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Edmond O' Brien
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Farley Granger
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Gene Hackman
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Jeff Bridges
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Jeffrey Hunter
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John Huston
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John Mills
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Morgan Freeman
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Ossie Davis
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Philip Ahn
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Richard Harrison
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Robert Ryan
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Sterling Hayden
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Tom Selleck
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Steve Mc Queen
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Spencer Tracy
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Maurice Chevalier
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Lawrence Olivier
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James Whitmore
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James Coburn
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Ernest Borgnine
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Buster Keaton
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Benny Hill
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William Holden
Ambrose Bierce (1842- 1914)
Figlio di contadini, individualista, antischiavista, autodidatta. Nel 1861 all’ età di 18 anni, fu arruolato nelle truppe nordiste (9° Reggimento dell’ Indiana), partecipando a svariate battaglie. Nella primavera 1863 si offrì volontario nei ricognitori/cartografi, che si infiltravano oltre le linee per raccogliere informazioni e disegnare mappe del territorio nemico, rischiando se catturati la fucilazione come spie. Con tale incarico partecipò alle campagne del Tennessee, di Chattanooga e di Atlanta, venendo promosso ufficiale. Il 23 luglio 1864 fu colpito alla testa da una pallottola che gli spaccò il cranio. Sopravvissuto miracolosamente, tornò a casa in convalescenza. Rientrato in servizio, alla fine della guerra nel 1865, era ufficiale volontario col grado di maggiore. Finito il conflitto, il governo americano affidò al generale Hazen, comandante del Signal Corps ed ex- superiore di Bierce, il compito di tracciare mappe precise del selvaggio west, in vista della sua colonizzazione. Nel luglio 1866 Ambrose Bierce, al comando di un reparto del genio, partì da Omaha attraversando il territorio indiano sino a giungere a San Francisco alla fine dell’ anno. In quel periodo lo scioglimento di numerose unità dopo la fine della guerra civile significò la riduzione dell’ organico e la retrocessione di quasi tutti gli ufficiali. Per Bierce, allora ventiquattrenne, avrebbe significato tornare sottotenente, ripartendo dal gradino più basso con scarse prospettive di carriera. Dimessosi dall’ esercito, iniziò la collaborazione con varie testate giornalistiche di San Francisco. Innovatore, cinico e battagliero, raggiunse grande notorietà come giornalista satirico. Nel contempo pubblicò un gran numero di racconti western, fantasy, storie di fantasmi, e ricordi di guerra. Dopo una parentesi a Londra, fu per venti anni collaboratore dell’ Examiner di Randolph Hearst, trasferendosi poi a New York come opinionista politico e commentatore di riferimento della catena giornalistica del magnate americano. Nel 1908 all’ età di sessantasei anni, si ritirò a vita privata, impiegando oltre tre anni a raccogliere tutta la sua produzione letteraria precedente in una mastodontica opera in 12 volumi, per un totale di oltre un milione di parole. Settantunenne, nel 1913 attraversò il confine tra Stati Uniti e Messico a Ciudad Juarez con una carovana di cavalli e muli da soma, per unirsi ai rivoluzionari di Pancho Villa in qualità di corrispondente di guerra. Si era procurato le migliori attrezzature tecniche allora disponibili e persino un gran numero di piccioni viaggiatori. Scomparve senza dare più notizia di sé durante la battaglia di Ojinaga, l’ 11 gennaio 1914, avendo il dubbio onore di essere il primo giornalista americano “missing in action” del ventesimo secolo. Nei successivi cento anni oltre cento spedizioni di ricerca finanziate dal governo, dai familiari, da giornali o da privati setacciarono senza esito il Messico alla ricerca di indizi sulla sorte del “vecchio gringo”. Bierce, i suoi cavalli, i suoi muli e i suoi piccioni erano letteralmente scomparsi dalla faccia della terra senza lasciare traccia. Ciò diede adito alle più svariate ipotesi (caduto in combattimento, fucilato da una delle due parti in conflitto con l’ accusa di spionaggio, ucciso per rapina da sbandati o peones allettati dal bestiame e dai costosi bagagli, morto per cause naturali, ritiratosi in convento, sposato a una donna locale, ecc.), facendo di lui in qualche modo l’ Ettore Majorana americano.
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