
Originariamente Scritto da
gruneteufel
Premetto che di sniper originali della seconda guerra mondiale non se ne vedono da tempo nelle nostre armerie.
Nella stragrande maggioranza si trovano copie più o meno bene assemblate.
Il Mosin Nagant 91/30 è il fucile che più si presta a questo tipo di proposta.
Gli importatori trovano queste armi a cifre veramente ridicole, ne decuplicano il valore adattandole con attacchi e ottiche, originali o copie facilmente reperibili sul mercato.
Chi compera questi fucili solitamente crede di fare un buon affare portandosi a casa uno sniper bellico a buon mercato.
In realtà esistono degli elementi di distinguo tra il fucile sniper e quello più diffuso de fanteria, questi elementi si traducono brevemente in: Maggiore spessore della culatta, marcatura con il CH in prossimità della camera di scoppio, il tratto della camera di scoppio nelle versioni sniper è lavorato e appare liscio mentre nel fucile da truppa si presenta piuttosto grezzo, lateralmente sulla sinistra sempre sulla camera di scoppio appaiono una serie di numeri dei quali non è data spiegazione ma che non sono la matricola del canocchiale.
Per quello che riguarda l' aggiustaggio dell' ottica nei fucili originali, oltre alle marcature, non appaiono nell' attacco i numeri di matricola del fucile ne impressi, ne riportati a penna elettrica.
Le ottiche originali di produzione bellica riportano sempre la data di produzione.
Questi elementi sono solo un accenno delle differenze tra lo siper e il tarocco, potete trovare altri elementi di distinguo sia su pubblicazioni specializzate sia su altri forum dedicati all' argomento.
