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Salve ragazzi
Tanti anni fa, quando ero un ragazzino, la domenica era buona consuetudine portare in tavola il dolce dopo i pasti. Adesso, nell`epoca del consumismo piu sfrenato certe tradizioni sono ormai cadute in disuso. Oggi però voglio fare un`eccezione, chiaramente al dolce si è sostituita la militaria ed al papabile si è sostituito il virtuale.
Posterò ai commensali di questo forum uno dei miei pezzi preferiti. Lo ritengo in ogni caso un c.d. "servizio di pubblica utilità*" ad uso e consumo dell`appassionato collezionista poiché ormai da tempo sto assistendo in internet ad un proliferare di bidoni, tanti con la solita provenienza dalla repubblica ceca (ci deve essere proprio una voce nel bilancio dello stato riservato al falso in quel paese).
Nel campo specifico di questo elmetto bisogna dire, come aggravante specifica, che regna una certa disinformazione e mancano della valide pubblicazioni in lingua italiana e pertanto lo stesso si presta a stuzzicare la fantasia dei tarloccatori che partoriscono sovente delle cose assai fantasiose. Cercheremo pertanto in questo topic di fissare dei punti fermi, tutto ciò che fuoriesce è da considerarsi quindi nella migliore delle ipotesi un ripasturato oppure un malamente manipolato.
LA LEGGENDA
Si dice che fu progettato specificamente per l`arma della cavalleria al fine di agevolare la fuoriuscita dell`aria mentre il cavallo è al galoppo. Obiezione: nel 1918 dei cavalli non c`erano più nemmeno le ossa, se li erano mangiati tutti. Quello che restava dell`arma della cavalleria erano sicuramente tutti a piedi .
Si dice che fu progettato per agevolare l`utilizzo delle cuffie da telefonista. Obiezione: il motivo è solo parzialmente condivisibile, infatti le cuffie da telefonista erano strumento per pochi militari addetti ed addestrati all`uso, non si scomoda l`industria bellica nel 1918 (dove i problemi erano ben altri) per migliorare la comodità* d`utilizzo di questi, tant`é che le radio senza fili non esistevano ancora e gli apparecchi telefonici a filo erano collocati in postazioni riparate che non richiedevano ai telefonisti necessariamente l`elmetto in testa.
Si dice che fu progettato per evitare l`effetto conchiglia dei rumori ed esplosioni nell`elmo di foggia classica e per agevolare l`ascolto tra i militari nonché l`ascolto del nemico. A mio parere l`ipotesi più attendibile e veritiera.
LA STORIA
Lo stahlhelm M18 c.d. cavalleria è stato progettato come miglioria del modello M16 – M17 nella primavera del 1918 e distribuito indistintamente a tutti i reparti al fronte a partire dal mese di agosto dello stesso anno in poche migliaia di pezzi (da qui la rarità* e la valutazione alta dei pezzi sicuramente originali), la fine della guerra ed il disarmo nel mese di ottobre/novembre mise quindi fine alla neonata produzione.
I PUNTI FERMI della produzione prima guerra mondiale:
è stato prodotto unicamente dalla Eisenhuttenwerk di Thale (ET);
è stato prodotto unicamente nella taglia 64;
tutti i gusci prodotti devono portare quindi impresso sulla falda laterale sinistra sempre ed esclusivamente il marchio ET64
è stato tinto unicamente nel classico verde tedesco oppure in pittura mimetica;
per le patelle interne è stato utilizzato unicamente del pellame bianco;
il soggolo utilizzato è unicamente il nuovo modello 1918 con sgancio rapido ed attacco diretto sul liner.
Non esistono varianti, il ritaglio all`altezza dell`orecchio deve essere preciso al centesimo di millimetro con quello che sto postando, ne più alto ne più basso.
IL DOPOGUERRA
Molti di questi elmetti subirono negli anni 20/30 un riutilizzo prima dai freikorps che lo fregiarono con teschi e teschietti e nel caso di Danzica con delle decal, in alcuni casi riverniciandoli con una tonalità* scura. Successivamente dalle gerarchie militari tedesche che anche nei tempi del nazismo gli preferirono la foggia moderna e filante nelle manifestazioni pubbliche e nelle parate (il pickelhaube era andato in pensione con la caduta dell`impero) anche in questi casi furono in parte riverniciati, fregiati con decal e venne sostituito l`interno con dei nuovi e più moderni liner e nuovi sottogola.
Per l`alta richiesta di elmi di questa foggia ci fu nel ventennio una ristampa ma questi ultimi in ogni caso non hanno più le caratteristiche che sopra ho elencato. Da qui la rarità* collezionistica di modelli intonsi e genuini della prima guerra mondiale.
In un prossimo e futuro post, magari mi soffermerò a parlare di quelli del ventennio

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