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Discussione: SMOC- Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

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    SMOC- Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

    Esulando dal mio solito contesto ( conosciuto ai più ) e spinto dal contenuto di questa bella e accattivante "stanza", vorrei pregiarmi di disquisire un poco su una delle milizie cavalleresche più antiche e prestigiose, cui mi lega l'appartenenza e la tradizione familiare.

    L'Ordine Costantiniano, come lo SMOM, è un ordine che potremo definire oggi attivo e presente nel tessuto sociale della nostra penisola e non solo. Al di là* del prestigio personale che ne puo' derivare dall'appartenervi, cio' che conta, oggi come oggi, è la consapevolezza di vivere seguendo i dettami della morale cristiana e perseguendo il bene nei confronti del prossimo, tutto ciò in forma attiva e non passiva e sotto forma di opere reali e concrete nelle quali le delegazioni regionali dell'ordine si prodigano sotto la guida della Real Commissione per l'italia.
    l'ordine Costantiniano, vera e propria milizia militare-cavalleresca nel passato, vanta sin da antichissimi tempi una serie ininterrotta di gran maestri ed è riguardata dallo Stato Italiano come ordine dinastico non nazionale; è ordine di collazione della Casa di Borbone Due Sicilie.

    La struttura dell'ordine prevede un governo centrale da cui dipende la Real Deputazione formata da membri istituzionali, membri del consiglio e membri del consiglio ecclesiasitco, da cui dipendono le varie Reali Commissioni per nazioni con delegazioni distinte per le regioni presenti sui vari territori.

    Secondo gli ultimi Statuti i gradi dell'ordine possono distinguersi in Cavaliere di Ufficio e Cavaliere di Merito, in Cavaliere Jure Sanguinis e Cavaliere di Giustizia entrambi riservati all'ingresso di membri dimostranti prove di nobiltà* del loro casato, rispettivamente di 2/4 e 4/4; a seguire le dignità* dette di "Gran Croce".

    l'ordine ha un proprio organo di stampa periodico semestrale di informazione sulle varie attività* e in occasione della festività* di San Giorgio celebra presso la Basilica del Flaminio in Roma un solenne annuo Pontificale che funge da raduno nazionale e che vede spesso la presenza del Gran Maestro : S.A.R. l'Infante di Spagna Don Carlos di Borbone Due Sicilie.

    La storia dell'ordine Costantiniano, come già* accennato è antichissima e si fonde nelle leggenda; si narra che l`Imperatore Costantino ebbe una visione alla vigilia della battaglia di Ponte Milvio contro il rivale Massenzio nel 312 d.C.. Nella visione l`Imperatore udì una voce che gli diceva "In Hoc Signo Vinces" (con questo simbolo vincerai) mentre gli veniva mostrata la Croce. In virtù di tale visone egli diede ordine di togliere l`insegna pagana del Sole Invitto dai suoi stendardi e di tracciare delle croci sui Labari delle sue truppe. Il giorno seguente il suo esercito travolse l`armata di Massenzio, che invece combatteva ancora sotto le insegne pagane del Sole Invitto. Massenzio perì nella fuga e Costantino entrò trionfante in Roma, padrone incontrastato dell`Occidente e patrono dei Cristiani.
    La leggenda dell`Ordine aggiunge qualche particolare alla storia nota a tutti. Si dice infatti che l`Imperatore scegliesse 50 cavalieri tra i più valorosi del suo esercito per distaccarli di guardia al Labaro imperiale con la Croce, così importante per il morale dell`esercito e per il favore celeste decisivi per la vittoria. Questi 50 sarebbero stati i primi cavalieri dell`Ordine Costantiniano, detti appunto Costantiniani dall`Imperatore che aveva fondato l`Ordine e cavalieri aurati, dal dono di un collare d`Oro, simbolo del loro rango e del loro compito.
    Trattandosi di una leggenda possiamo dire che l`Ordine, pur avendo origini romane storiche, come vedremo più avanti, ha sicuramente un`origine più recente che comunque si richiama indubbiamente a fatti antichissimi.

    Ancora oggi l`articolo 1° degli Statuti dell`Ordine recita infatti:
    "Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è un Ordine Equestre il quale, dalla sua remotissima origine, si propone la Glorificazione della Croce, la Propaganda della Fede e la difesa della Santa Romana Chiesa, ecc ecc"

    Ma la leggenda non finisce qua, bensì prosegue, per confondersi, in modo indistinguibile, con la storia.
    Da autori posteriori apprendiamo che l`Imperatore d`oriente Isacco II Angelo (1185-1204) avrebbe rifondato la gloriosa milizia di Costantino il grande su basi tratte dagli Ordini cavallereschi crociati. Ciò sarebbe avvenuto nel 1190 perché l`Imperatore desiderava imitare i sovrani europei che si recavano in Terra Santa come crociati per dare battaglia al Saladino.
    Alla caduta di Costantinopoli nel 1453 i discendenti degli Imperatori bizantini opposero resistenza ai turchi fintanto che fu possibile, ma scacciati dalle loro terre si rifugiarono a Venezia, dove si stabilirono e dove posero la sede dell`Ordine Costantiniano.
    La Repubblica di Venezia li riconobbe sempre come legittimi principi imperiali e al principio del XVI secolo sia il Sacro romano Imperatore sia il Sommo Pontefice riconobbero sia la loro discendenza dagli Imperatori di Bisanzio che il diritto di armare cavalieri aurati.

    Tra XV e XVI secolo la Repubblica di Venezia concesse esenzioni e sussidi, mentre non meno di cinque bolle pontificie confermarono i privilegi dell`Ordine. Inoltre con motu proprio del 1551 il pontefice confermò sia gli antichi privilegi sia dei Gran Maestri dell`Ordine costantiniano che quelli della Religione costantiniana stessa. I primi privilegi dell`Ordine risulterebbero concessi da S.S. Innocenzo IV nel 1484. Nel 1576, su indicazione di S.S. Gregorio XIII, la Sacra Congregazione sopra il Concilio decretò che l`Ordine fosse vera Religione ai cui membri professi era concessa la facoltà* di ottenere ampi benefici ecclesiastici .

    Tra i vari membri illustri dell`Ordine si contarono due Dogi di Venezia, Alvise Mocenigo e Sebastiano Venier e diversi Cardinali, inoltre nel tempo ne hanno fatto parte molti insigni sovrani come Federico Barbarossa, Riccardo Cuor di Leone, Filippo II di Francia, Casimiro di Polonia, AlfonsoIX di Castiglia, Guglielmo II di Sicilia, il Papa Pio IX ed altri.

    In seguito, ancora come Ordine legato alla dinastia principesca degli Angeli, la sua opera fu legata alla resistenza all`avanzata turca ed alla lotta per la libertà* del mondo cristiano nell`area greco-balcanica.

    L`imperatore Ferdinando II nel 1630 riconobbe all`Ordine diritti e privilegi. Nel 1667 l`Elettore di Baviera concesse ai membri dell`Ordine gli stessi privilegi goduti dai cavalieri ospedalieri e teutonici nei suoi possedimenti. Altri riconoscimenti ancora vennero dall`Imperatore Leopoldo I, da Re Giovanni Sobieski di Polonia, dalla Repubblica di Venezia e da vari Re di Spagna.

    Nel 1672 S.S. Clemente X nominò per la prima volta un Cardinale Protettore dell`Ordine, confermando così sia il prestigio che l`alta posizione da questo goduti. Cardinali Protettori furono nominati costantemente per tutto il XVII secolo ed uno di questi, Giovan-Francesco Albani fu poi eletto Sommo Pontefice con il nome di Clemente XI, fu lui che con breve pontificio del 1701 rese permanente la carica di Cardinale Protettore dell`Ordine.

    Per evitare che il glorioso Ordine si estinguesse con la famiglia degli Angeli il principe Don Giovanni Andrea cedette al Duca di Parma il Gran Magistero dell`Ordine. La cessione fu approvata l`anno seguente sia dall`Imperatore Leopoldo I che da S.S. Innocenzo XII.
    Nel 1715 all`ennesima ripresa delle ostilità* tra l`Impero ottomano ed una lega di potenze cristiane, che annoverava l`Impero, Venezia, la Toscana, lo Stato Pontificio e l`Ordine di Malta, l`Ordine costantiniano costituì il reggimento imperiale equestre costantiniano di San Giorgio, guidato da ufficiali che erano tutti cavalieri dell`Ordine. Il reggimento fece parte del vittorioso esercito del Principe Eugenio di Savoia e combattè tra il 1715 ed il 1719 in Dalmazia guadagnando grandi benemerenze per l`Ordine. Il 27 maggio 1718 S.S. Clemente XI riconobbe tali benemerenze con la bolla "Militantis Ecclesiae". Tale Bolla rendeva i Gran Maestri amministratori perpetui dell`Ordine in nome della Santa Sede.

    Nel 1727 il Gran Magistero passò dall` ultimo duca Farnese a suo nipote Don Carlo di Borbone Spagna. Nel 1738 la Santa Sede approvò con bolla pontificia il passaggio del Gran Magistero alla Casa dei Borbone.
    Già* nel 1734 il Gran Maestro dell`Ordine aveva trasferito la sede da Parma a Napoli, di cui era divenuto Re anche se le dignità* di Re di Napoli (come prima quella di Duca di Parma) e quella di Gran Maestro dell`Ordine costantiniano seguono leggi di successione distinte e differenti tra di loro.

    Nel Regno delle Due Sicilie l`Ordine aveva sia un`amministrazione centrale, ad opera della Deputazione, che una provinciale, demandata ai Cavalieri inquisitori ed economi, che gestivano le delegazioni.
    I cavalieri mantennero durante tutto il periodo l`obbligo di difendere con il sangue e la vita la Cristianità* e l`Italia dall`incursione dei comuni nemici meritando cosi altri Brevi pontifici e Bolle papali che continuarono a confermare i diritti ed i privilegi dell`Ordine durante tutta la prima metà* del XIX secolo e persino dopo la caduta dei Borbone Due Sicilie e l`unità* d`Italia.

    L`Ordine dopo la fine del Regno delle Due Sicilie:
    Proprio la separazione del Gran Magistero dell`Ordine costantiniano dalla Corona delle Due Sicilie consentì all`Ordine di sopravvivere alla fine del Regno delle Due Sicilie. Infatti il decreto dittatoriale di Garibaldi, del settembre 1860, che dispose il sequestro dei beni dell`Ordine non pose fine allo stesso, tanto che il Consiglio di Stato del Regno d`Italia confermò (29 novembre 1861) l`esistenza dell`Ordine in quanto indipendente e separato dal Regno delle Due Sicilie. Ulteriori conferme della sussistenza in vita dell`Ordine arrivarono dalla Corte di Appello e dalla Corte di Cassazione del Regno d`Italia durante il XIX secolo.

    Nel 1910 il Pontefice reintrodusse il Cardinale Protettore dell`Ordine, figura sospesa da tempo, nominando Domenico Cardinal Ferrata, cui seguirono nel 1913 Francesco di Paola Cardinal Cassetta e nel 1919 Vittorio-Amedeo Cardinal Ranuzzi de` Bianchi, fino alla temporanea sospensione del 1924, dovuta alle trattative per trovare una soluzione pacifica alla cosiddetta "Questione romana", ovvero l`occupazione di Roma da parte del Regno d`Italia. Soluzione che si ebbe nel 1929 con i Patti lateranensi. Si può dire che l`Ordine costantiniano accettò tale prezzo per il bene di Santa Romana Chiesa. Resta comunque all`Ordine l`assistenza spirituale di un Gran Priore, che è sempre un alto prelato, oggi un Cardinale che riceve il placet pontificio.

    Nel 1913 per le celebrazioni del 16mo centenario della vittoria dell`Imperatore Costantino a Ponte Milvio, così decisiva per tutta la Cristianità*, l`Ordine costantiniano organizzò un grande pellegrinaggio internazionale a Roma, raccolse un obolo da offrire al Santo Padre e numerose altre offerte per le attività* connesse alle celebrazioni. Il Pontefice ricevette la delegazione inviata dall`Ordine a Roma, benedì il Labaro e confermò il privilegio di far costruire una cappella dedicata a San Giorgio presso la nuova Basilica di Santa Croce al Flaminio

    Durante la I Guerra mondiale l`ordine organizzò un servizio di ospedale ed ambulanze per assistere i feriti mentre durante la II Guerra mondiale fu impegnato in numerose attività* umanitarie ed assistenziali fra cui l`opera per il rimpatrio dei prigionieri di guerra e l`istituzione di un reparto per bambini presso l`ospedale di Mentone nel 1940. Ulteriori programmi di assistenza per gli anziani e gli orfani furono realizzati nel dopoguerra.

    L`Ordine oggi:
    Oggi l`Ordine prosegue la sua attività* fedele agli scopi prefissati sin dai più antichi Statuti tramandatici come sopra accennato. Il "Gran Magistero"ovvero il governo dell`Ordine ha sede in Spagna presso il Gran Maestro che è S.A.R.Don Carlos di Borbone, Infante di Spagna e Duca di Calabria. Egli è assistito dai Membri della Real Deputazione formata dal Gran Prefetto e dalle Quattro Grandi Cariche dell`Ordine. Dal Gran Magistero dipendono le Reali Commissioni dislocate nelle varie Nazioni. La Reale Commissione per l`Italia ha sede presso la Basilica di Santa Croce al Flaminio a Roma, mentre la Segreteria Generale ha sede a Milano. Ne è Presidente attualmente S.E. il Duca don Diego de Vargas Machuca. Dalla Real Commissione dipendono le Delegazioni per ogni regione.

    Nel complesso l`Ordine conta circa 4.000 cavalieri, ed è assai prestigioso. E` uno dei pochi che richieda ancora le prove nobiliari per l`accesso a talune classi ed è ancora presente in circa 20 diversi Stati, molti dei quali (p.es. Spagna, Messico, USA ecc.) lo riconoscono come un Ordine dinastico-familiare o "non-nazionale" e concedono agli insigniti di fare uso delle onorificenze costantiniane sulle uniformi nazionali e nelle cerimonie pubbliche.
    In Italia l`Ordine costantiniano è riconosciuto ai sensi dalla legge 178/51 che regola la materia degli Ordini cavallereschi ed il Ministero degli Affari Esteri, cui spetta la concessione delle autorizzazioni ai cittadini italiani a fregiarsi di Ordini cavallereschi non-nazionali, può autorizzare tutti gli appartenenti dell`Ordine a fare uso delle decorazioni e del relativo titolo cavalleresco.

    Attualmente, tra i membri insigni dell`Ordine vi sono le LL.MM. i Re di Spagna, l`ex-Re di Grecia, lo Zar dei Bulgari, numerosi Cardinali, S.A.R. il Principe di Napoli, S.A.R. il Duca di Braganza erede del trono del Portogallo, numerosi Arciduchi d`Austria, Vescovi, Ministri di Stato, Ambasciatori, Generali e molte altre persone dimostratesi meritevoli al conseguimento delle insegne costantiniane.

    Sono ammesse, sin dal 1908, in tutti i gradi, fuorché quello di Balì, ed a pieno titolo anche le Dame. Una recente riforma ha ammesso come membri onorari anche cristiani non-cattolici purché altamente meritevoli.

    L`attività* dell`Ordine si esplica attraverso interventi religiosi, assistenziali e caritatevoli, quali il sostegno alla Basilica di Santa Croce al Flaminio a Roma che fu inaugurata da S.S. Benedetto XV e dove si celebra una messa ogni secondo sabato del mese. Tra le numerose attività* caritatevoli dell`Ordine: le donazioni per i soccorsi in occasione di calamità* naturali (Campania, Umbria, Sarno, ecc.) la donazione di fondi all`Ospedale della Sacra Famiglia a Betlemme con donazione di apparecchi acustici, l`assistenza di malati in viaggio per Lourdes, l`opera prestata in occasione del grande Giubileo dell`anno 2000, concerti di beneficenza per raccogliere fondi per la Caritas, l`Opera Don Orione ed altre attività* similari.
    A fianco di queste vi sono altre attività* di carattere religioso o culturale, sempre a sostegno dell`Ordine a dimostrazione della perdurante attualità* di una istituzione che conta una tradizione quasi bimillenaria ed una storia plurisecolare.


    la croce emblema dell'Ordine Costantiniano è una croce rossa bordata d'oro, dalle estremità* gigliate, con nei bracci le lettere d'oro I H S V ( In Hoc Signo Vinces ) e al centro il Cristogramma ( XP ) affiancato dalla prima e ultima lettera dell'alfabeto greco ( alfa e omega ), rappresentante l'inizio e la fine.
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    l'uniforme dell'Ordine, attualmente usata molto raramente, di foggia ottocentesca, in panno azzurro, con spada, feluca e decorazioni.
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    il mantello capitolare dell'Ordine Costantiniano, usato nelle cerimonie religiose, qui con collo bordato d'oro per un Cavaliere "di Jure Sanguinis" proveniente da casato con nobiltà* di 2/4 (in linea paterna).
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    le decorazioni di spettanza ad un Cavaliere "di jure Sanguinis" recanti la croce Costantiniana in smalto rosso e finemente cesellate in argento e oro. La "trousse" si compone di decorazione grande da collo, placca da apporsi sul petto, piccola decorazione ( mignon ), rosetta per abito civile. Il colore del nastro è celeste chiaro.Tali decorazioni possono essere portate nel corso di ricevimenti formali indossando il frack, mentre se si indossa lo smocking la regola prevede il solo porto della piccola decorazione.
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    "Unsere Mauern brachen aber unsere Herzen nicht"
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    "der graf" ist Carlo Cicconi-Massi

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