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Discussione: stati uniti

  1. #1
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    stati uniti

    Chiedo se qualcuno sa con precisione come funziona e se ci sono spese aggiuntive se si compra un elmo in america da un sito specializzato(non privati)se ci sono siti o negozi da evitare ,e i giorni di consegna .grazie a tutti che risponderanno.
    saluti Giorgio

  2. #2
    Utente registrato L'avatar di BERTO
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    Re: stati uniti

    Dipende dal prezzo dell'elmo , se è più di 50€ calcola circa il 20x100 che dovrai pagare alla consegna come tasse doganali ecc. ( io per un oggetto pagato 20 € ho pagato circa 16 € di tasse)
    Per quanto riguarda la consegna varia da 5-8 giorni a 4-5 settimane a seconda del tipo di spedizione usando USPS
    Io finora non ho mai avuto problemi con nessun venditore, posso dire che con me sono stati sempre molto corretti.
    Spero di esserti stato d'aiuto
    Berto

  3. #3
    Utente registrato L'avatar di Cavaliere nero
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    Re: stati uniti

    Di solito paghi il VAT (IVA statunitense che dovrebbe pagare il venditore), l'IVA e le spese doganali. Io ho preso una fotocamera analogica questa primavera, 20 euro di oggetto e altri 25 di S.S. più spese doganali ma non ricordo quanto di preciso... Ho pure rischiato 10.000 euro di multa perchè la dogana non credeva che potessi aver pagato solo 20 euro un oggetto del genere, loro lo hanno valutato 60 ed ho dovuto dimostrare il contrario tramite raccomandata (6 euro).

    10.000 euro di multa per 40 euro di differenza... mah...

    Ti posto qui una guida proveniente da un notissimo sito d'aste, non ho messo il link perchè vietato da regolamento, ma se lo vuoi basta un MP! Aggiungo inoltre che se l'oggetto invece che in USA lo prendi dal Regno Unito o da qualunque paese UE non paghi le tasse doganali, quindi nel caso pensaci su

    Tutti i pacchi che transitano in Italia dall'estero provenienti da paesi non appartenenti all'Unione Europea devono essere sottoposti alle operazioni di sdoganamento.

    Cosa è cambiato?

    Diciamocelo francamente, gli anni passati se compravamo per esempio dagli Stati Uniti e il venditore spediva per posta e non per corriere, era rarissimo dover pagare un dazio.
    E' cambiato solo questo: anche le merci in transito con le Poste ora subiscono lo stesso trattamento, ma possiamo solo ritenerci fortunati se ce l'hanno abbuonato in passato Avrebbero già* dovuto applicarlo.
    Perchè prima non veniva applicato il dazio anche se esisteva già* la legge e la procedura?
    La spiegazione ufficiale è che è cambiata la modalità*. Hanno snellito la procedura per farci una cortesia. In passato infatti per prelevare un pacco proveniente da un paese extracomunitario ci si sarebbe dovuti recare all'Ufficio Dogana presso l'aeroporto di Roma o Milano oppure farselo recapitare a casa con tempi molto lunghi. Poi, bisognava recarsi presso un ufficio postale per il pagamento dei diritti doganali.
    Ora, non so se per carenza di organico delle Poste o per mancata comunicazione tra poste e dogana o per quale altro motivo, fatto sta che siamo andati avanti per anni a ricevere solo raramente avvisi dalle dogane di Roma e Milano per lo sdoganamento. Senza motivazione. Un avviso da parte dell'Agenzia delle Dogane che ti invitava a recarti all'ufficio tale a Milano o Roma. Cosa che in genere faceva venire l'infarto al povero ignaro che aveva solo comprato la maglietta di Batman da uno di Los Angeles e neanche se lo ricordava più.

    Per farci un favore, Poste Italiane dal 2005 è stata autorizzata ad espletare le procedure di sdoganamento in nome e per contro dell'Agenzia delle Dogane. I diritti doganali si possono pagare quindi direttamente al portalettere.
    E qui già* dobbiamo fare attenzione, soprattutto se abbiamo un'attività* e scaricheremo la fattura: al pagamento del dazio doganale al portalettere o all'ufficio postale, viene rilasciata una ricevuta che attesta il pagamento dei diritti doganali e di di quelli postali per le procedure di sdoganamento.
    In alcuni uffici decentrati non sono ancora molto pratici della procedura, potreste essere i primi a capitare quindi ricordategli di darvi la ricevuta che deve indicare chiaramente la dicitura "Merce soggetta a Dazio doganale". Non accettate ricevute generiche o la risposta che non esiste il modulo. Chiedetegli di informarsi presso la loro direzione centrale.

    Ma quanto dobbiamo pagare e in base a cosa?

    L'importo da pagare (DAZIO) varia a seconda del paese di provenienza.
    Il fisso invece si paga sempre.
    Quindi la morale è: se comprate da un paese fuori dalla comunità* europea, PAGATE MINIMO 5,50 EURO DI DOGANA AL POSTINO.

    Allora, le cifre?

    Partiamo dal fatto che società* (anche imprese individuali) e privati pagano tariffe diverse.

    PRIVATI

    valore merce da € 0,00 a € 45,00 > C'è scritto 'Esente tassa doganale' > va pagato comunque il fisso di € 5,50

    valore merce da € 45,01 a € 350,00 > Merce soggetta a tassazione forfettaria > € 5,50 + Dazio + IVA se prevista

    valore merce da € 351,00 in su > Merce soggetta a dazio e IVA > € 11,00 + Dazio + IVA

    SOCIETA'

    valore merce da € 0,00 a € 22,00 > C'è scritto 'Esente tassa doganale' > va pagato comunque il fisso di € 5,50

    valore merce oltre € 22,00 > Merce soggetta a dazio e IVA > € 11,00 + Dazio + IVA se prevista


    In base a cosa viene stabilito il valore della merce?

    In base alla fattura o a qualsiasi indicazione di pagamento o fatturazione presente sul pacco. Se sul pacco non c'è, aprono a loro discrezione e stabiliscono il valore. Altrimenti possono decidere di applicare la tariffa massima (se privati, perchè se avete una partita iva la fattura deve esserci per forza) a meno che non produciate un documento di vendita che attesti il valore della merce.

    Nel caso dei plichi inviati dagli USA, per esempio, basta l'importo comprensivo di VAT (iva americana) indicato già* sul pacco (talloncino verde adesivo di spedizione che attaccano su tutti i pacchi).

    Alcuni suggerimenti utili :

    1) Assicuratevi con il venditore che non indichi un prezzo superiore a quello reale di vendita. In alcuni paesi lo fanno per essere coperti adeguatamente dall'assicurazione in caso di smarrimento del pacco. Questo però provoca al ricevente un esborso inutile in tasse.

    2) Se si tratta di pezzi da collezione assicuratevi che il venditore includa il documento di vendita, va benissimo l'invoice Ebay. Se un fumetto da collezione degli anni 70 puo' valere 3.000 dollari e riportare un prezzo di copertina di 25 centesimi, è anche vero che un computer degli anni 90 puo' essere costato 3.000 dollari e valerne 30. Il documento di vendita vi evita spiacevoli disavventure.

    3) E' sconsigliato comprare merce contraffatta dall'estero (e non andrebbe comprata del tutto tra l'altro!) ma comunque tenete presente che un pacco che dichiara come contenuto un paio di Nike da 25 dollari non passa inosservato Con la multa che vi arriva conviene sicuramente di più comprarle originali.

    4) Le merci provenienti dalla Cina o da Hong Kong vengono ispezionate più facilmente che un pacco proveniente dagli USA; proprio per il grande traffico di merci contraffatte da questi paesi. Non stupitevi quindi di lunghi tempi di attesa in questi casi e di pacchi ispezionati. Piuttosto evitate le spedizioni via posta in questi casi e preferite i corrieri che fanno il servizio internazionale: FedEX, DHL, TNT e UPS sono molto veloci nelle spedizioni anche da questi paesi.

    5) Non dichiarate che l'oggetto comprato è un regalo. Non vi esonera dal dazio e anzi attira più attenzione perchè è uno degli espedienti che una volta erano usati da chi cercava di non pagare la dogana. Rischiate una multa e dei guai inutili.
    [center:377uncav]La sera risuonano i boschi autunnali
    di armi mortali, le dorate pianure
    e gli azzurri laghi e in alto il sole
    più cupo precipita il corso; avvolge la notte
    guerrieri morenti, il selvaggio lamento
    delle lor bocche infrante.
    Georg Trakl[/center:377uncav]

  4. #4
    Utente registrato L'avatar di brus
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    Re: stati uniti

    Ciao,
    non tutti i pacchi provenienti dagli USA, e in genere dai paesi extra UE. vengono tassati. Primo perchè per legge c'è un valore minimo dichiarato sotto il quale la spedizione è esente da tasse (mi sembra sia intorno ai 20 euro), secondo perchè non tutti i pacchi vengono controllati e tassati dalla dogana (è detta dogana ma è gestita comunque da personale delle poste).
    Essendo un elmetto e supponendo che il valore dichiarato sia quello effettivo ovviamente supererà* il valore minimo non tassabile.
    Se non viene controllato non paghi nessuna tassa.
    Nel caso venga controllato viene tassato del 20% sul valore dichiarato dal venditore e in più ti aggiungono spese aggiuntive (di sdoganamento, ecc.), il totale di tutto ciò dovrai pagarlo al momento della consegna. Se però alla dogana il pacco viene controllato e il contenuto viene considerato non corrispondente al valore dichiarato allora il pacco viene bloccato e ti viene richiesta della documentazione aggiuntiva per poterlo sdoganare. Solitamente si tratta di una copia del pagamento (es. stampa della ricevuta PayPal ecc.), un copia della carta di identità*, ecc.... la richiesta ti arriverà* per raccomandata un mese dopo che il pacco è stato bloccato. A quel punto inizia a pregare... i tempi di consegna aumentano e purtroppo la speranza di riceverlo diminuisce sensibilmente... anche se devo dire che ultimamente la situazione è migliorata.
    Parlando di spedizioni USPS, per esperienza personale, i First Class (da quando hanno "smatellato" Roserio) e i Priority solitamente non vengono tassati, molto più facile che ti fermino un Express Mail Int.
    I Priority e gli Express sono tracciabili anche in Italia, gli Express puoi tracciarli anche con il loro codice originale direttamente sul sito delle poste italiane. Una volta invece bisognava chiamare un n. di tel e chiedere la conversione del codice USA nel codice ITA. Infatti quando le spedizioni arrivano in Italia le poste assegnano loro un nuovo codice italiano. I First Class NON sono tracciabili a meno che, caso raro, non vengano tassati e a quel punto diventano raccomandate... solo che il numero della raccomandata puoi saperlo solo al momento in cui riceverai il pacchetto, e perciò è inutile, oppure chiamando il numero reclami internazionali e chiedendo una ricerca nominativa delle spedizioni registrate in dogana...
    Infine First Class e Priority vengono consegnati/gestiti da poste italiane, mentre gli Express da SDA.

    In poche parole se avrai problemi nel ricevere l'elmetto questi saranno dovuti alle poste italiane e non ai venditori stranieri.

    Ciao
    brus

  5. #5
    Utente registrato L'avatar di brus
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    Re: stati uniti

    Citazione Originariamente Scritto da Cavaliere nero
    5) Non dichiarate che l'oggetto comprato è un regalo. Non vi esonera dal dazio e anzi attira più attenzione perchè è uno degli espedienti che una volta erano usati da chi cercava di non pagare la dogana. Rischiate una multa e dei guai inutili.
    Vedo ora il post di Cavaliere nero, molto importante è il 5o punto.
    Specifica bene al venditore cosa deve dichiarare come tipo di contenuto e soprattutto digli espressamente di non scrivere GIFT.
    Mi è capitato più volte che i venditori USA hanno scritto "gift" (regalo), in buona fede, solo perchè erano abituati così con gli acquirenti italiani che volevano evitare le spese doganali.

    Ciao
    brus

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