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Discussione: STORIA DEL GRUPPO ARTIGLIERIA ALPINA "VALLE ISONZO"

  1. #21
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    Re: STORIA DEL GRUPPO ARTIGLIERIA ALPINA "VALLE ISONZO"

    Un buon lavoro per ricordarlo con affetto
    luciano

  2. #22
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    Re: STORIA DEL GRUPPO ARTIGLIERIA ALPINA "VALLE ISONZO"

    Poco tempo fa ho sentito al telefono un mio coetaneo, con cui avevo fatto il corso ACS alla scuola di artiglieria di Foligno, nel lontano 1974; non ci si sentiva da più di 35 anni!
    Lui è della zona di Vicenza, zona di reclutamento del battaglione alpini "Vicenza", nonchè del battaglione "Val Leogra", che, come ho già* scritto sopra, con il "Val Pescara" e il gruppo di artiglieria "Valle Isonzo" faceva parte del 2° Gruppo Alpini Valle.
    L'amico è appassionato di storia alpina, oltre a essere socio attivo dell'Associazione Nazionale Alpini, e mi ha detto che suo suocero era nel battaglione "Val Leogra" proprio negli anni della guerra, per cui ha condiviso molti degli avvenimenti che ho descritto sulla storia di mio padre.
    Mi ha anche inviato un libro sulla storia del battaglione "Val Leogra", libro interessante che conferma alcune notizie che già* avevo su quel periodo e ne aggiunge altre nuove.
    Molto interessanti le pagine che parlano del cappellano militare, Padre Ignazio Faccin, che ho sentito nominare da mio padre innumerevoli volte! ; è lo stesso che ha firmato quell' invito al raduno nel 1974 che ho messo poco sopra.
    Qui sotto la copertina del libro, scritto da Franco Brunello, Gino Rossato editore.
    Mi piacerebbe molto se qualcuno potesse aggiungere notizie in suo possesso sull'argomento.
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  3. #23
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    Re: STORIA DEL GRUPPO ARTIGLIERIA ALPINA "VALLE ISONZO"

    Naturalmente ho letto con grande interesse il libro sul battaglione "Val Leogra", soprattutto le parti dove si nominava anche il gruppo "Valle Isonzo", e, arrivato a pagina 98, ho avuto una bella sorpresa: la foto stampata ha qualcosa di familiare...
    è infatti una foto fatta sulla vetta del Bobotov Kuk, allo stesso gruppo di soldati che ho messo qualche post precedente, solo che ha una diversa inquadratura, essendo scattata a più distanza e spostata sulla sinistra.
    Si vede che la foto è stata scattata proprio quasi contemporaneamente all'altra, perchè la posizione degli alpini ed artiglieri è la stessa.
    C'è anche mio padre, e questo fatto mi dà una grande soddisfazione.
    Ecco la foto sul libro, e il confronto con quella che avevo già messo.

    Saluti.
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  4. #24
    Utente registrato L'avatar di Artmont
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    Re: STORIA DEL GRUPPO ARTIGLIERIA ALPINA "VALLE ISONZO"

    Come ho scritto, nel libro del Val Leogra si cita il cappellano militare del battaglione e poi anche del gruppo di artiglieria Valle Isonzo, padre Ignazio Faccin, che nel dopoguerra organizzerà anche i raduni dei reduci.
    Mio padre ne parlava spesso, ricordando anche l'appellativo "frataccio di Lonigo", con cui veniva bonariamente preso in giro (a Lonigo, provincia di Vicenza, c'era e c'è tuttora il convento dei frati a cui apparteneva).
    In questi giorni sto leggendo un altro libro, "Padre Generoso stammi vicino... muoio" di Giancarlo Militello, uscito recentemente: sono i diari delle campagne di Grecia e di Russia del cappellano militare del battaglione Gemona, 8° Reggimento Alpini, Divisione Julia, Padre Generoso da Pontedecimo, al secolo Attilio Ghiglione.
    Non deve essere stata facile la missione dei cappellani militari in guerra, a dare assistenza spirituale, aiuto, conforto a soldati nelle condizioni più dure, a giovani feriti, moribondi, a recuperare e identificare le salme, cercando di mantenere sempre un atteggiamento calmo e sereno.
    Scriveva Padre Generoso che il suo compito era "...dare un po' di gioia a chi ne ha meno di me..."
    E tornando a padre Faccin, nell'ottobre del '43, quando il battaglione fatto prigioniero dai tedeschi dopo l'armistizio giunse al campo di concentramento e agli alpini fu chiesto se continuare a combattere al fianco dei tedeschi o restare prigionieri, fece un discorso:
    disse che lasciava alla coscienza di ognuno la scelta; in quanto a lui, sarebbe rimasto con la maggioranza di loro, qualunque fosse stata la destinazione.
    Gli Alpini del "Val Leogra" furono internati, prima nello Stammlager III/A di Luckenwalde, poi nel III/D di Berlin-Steglitz, Alkanzee e Wartenberg dove il 14 settembre 1944 morirono sotto le bombe 72 alpini del Battaglione.
    Dal libro citato una foto di padre Faccin quando era ancora "recluta", nel settembre 1939.
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  5. #25
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    Re: STORIA DEL GRUPPO ARTIGLIERIA ALPINA "VALLE ISONZO"

    Citazione Originariamente Scritto da Artmont
    Volendo approfondire un poco un argomento iniziato in un altro topic, dove l'utente "articioco" parlava degli artiglieri della Julia negli ultimi mesi di guerra, a Fiume, e rendendomi conto in quella discussione che i reparti di cui parleremo sono pochissimo conosciuti, anche a chi si interessa di storia alpina, tant'è vero che uno storico e scrittore non aveva le idee chiarissime, apro questa discussione riguardante il gruppo di artiglieria alpina "Valle Isonzo", e marginalmente il 2° Gruppo Alpini Valle, di cui il "Valle Isonzo" ha fatto parte.
    Premetto che non sono uno storico, non sono uno scrittore, non ho accesso ad alcun archivio particolare; le notizie che riporterò provengono da pubblicazioni che sono o sono state in commercio, dai ricordi di mio padre, che di quel reparto ha fatto parte, e da foto e altri documenti che di lui mi sono rimasti.
    Naturalmente la mia esposizione presenterà* molte lacune, e se qualcuno dovesse avere altre notizie , dati, documenti da aggiungere sarà* ben accetto.
    Anzi, questo è il motivo principale per cui scrivo queste righe: riuscire a raccogliere qualcosa di più di quello in mio possesso, molto poco come vedrete; ma non dispero: so che alcuni utenti sono ben ferrati in storia alpina, se poi dovessi avere la fortuna di imbattermi in qualcuno che ha avuto parenti o conoscenti che hanno fatto parte di quei reparti...

    Dal libro "Alpini della Julia" di Aldo Rasero cito:
    "Il 2° gruppo alpini "valle" si costituisce il 1° maggio 1940 al comando del colonnello Armando Pezzana e comprende i battaglioni "Val Leogra", comandato dal maggiore Eligio Morero, "Val Pescara", comandato dal tenente colonnello Enzo Della Schiava e il gruppo di artiglieria alpina "Valle Isonzo", comandato dal tenente colonnello Ferdinando Alessandroni."
    Seguiremo più da vicino le vicende del gruppo "Valle Isonzo", che non sempre ha condiviso quelle dei due battaglioni di alpini; anzi, in molti casi il "2° gruppo Alpini Valle" ha operato con i suoi reparti in zone lontanissime fra loro, a volte in "prestito" ad altre unità*.
    Il gruppo di artiglieria alpina "Valle Isonzo", "figlio" del gruppo "Udine" del 3°reggimento artiglieria alpina, come il "Val Leogra" era figlio del battaglione "Vicenza" e il "Val Pescara" del battaglione "L'Aquila", si costituisce a Udine nel settembre del 1939 con il reparto comando, le batterie 37°, 38° e 39° e il reparto munizioni e viveri.
    Il tenente colonnello Pietro Gay è il primo comandante.
    La 39° batteria, che è in soprannumero poichè ogni batteria doveva essere di supporto a un battaglione di alpini e i battaglioni dei gruppi "valle" erano solo due, viene mandata sul fronte francese in appoggio al battaglione alpino "Susa".
    Leggiamo dal libro di Carlo Giacomelli "Una vita - dall'era della scarpa a quella spaziale" un paio di pagine dove viene descritta, non senza ironia, la breve vita operativa della 39° batteria.

    Ho letto con molto interesse le varie pagine del libro di carlo Giacomelli, grazie per averle condivise.

    In merito alla presenza della 39a Batteria/Gruppo Artiglieria Alpina "Valle Isonzo" in appoggio al battaglione alpino "Susa" sul fronte occidentale, nello specifico la disposizione dei reparti nella zona di attacco del Moncenisio nel giugno del 1940 era così composto:

    Il settore del Moncenisio era stato affidato al I° Corpo d'Armata del generale Vecchiarelli, che schierava in prima linea il 1° Reggimento di Artiglieria di Corpo d’Armata, la 1a Divisione di Fanteria Superga e la 59a Divisione di Fanteria Cagliari, cui erano affiancati cinque Battaglioni Alpini (Exilles, Val Dora, Val di Fassa, Susa e Val Cenischia); alla 24a Divisione di Fanteria Pinerolo spettava il compito di copertura del fianco sinistro dello schieramento, alla 11a Divisione di Fanteria Brennero ed al 4° Battaglione Carristi della 101ª Divisione motorizzata "Trieste”, quello di riserva.

    Situazione del Fronte Occidentale alla data del 10 giugno 1940.
    Settore del Moncenisio-Bardonecchia (I° Corpo d'Armata):
    alle dipendenze della 59a Divisione di fanteria "Cagliari".
    - Battaglioni Alpini "Susa" e "Val Cenischia".
    - Gruppo Artiglieria Alpina "Val Chisone".
    alle dipendenze della 1a Divisione "Superga".
    - 3° Gruppo alpini Valle: Battaglioni "Exilles", "Val Dora", "Val Fassa".
    - 3 Batterie alpine:
    > 2a Batteria/Gruppo Artiglieria Alpina "Susa"
    > 39a Batteria/Gruppo Artiglieria Alpina "Valle Isonzo"
    > 50a Batteria/Gruppo Artiglieria Alpina "Val Chisone"

    In merito alla ...posizione su una propaggine del Rocciamelone..., vi portarono i pezzi d'artiglieria utilizzando una teleferica.
    (Attualmente è ancora parzialmente utilizzata la suddetta stazione d'arrivo presso il rifugio alpino Ca' d'Asti)

    http://www.archivoltogallery.com/photog ... /index.asp

    Saluti

  6. #26
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    Re: STORIA DEL GRUPPO ARTIGLIERIA ALPINA "VALLE ISONZO"

    Citazione Originariamente Scritto da Artmont
    Citazione Originariamente Scritto da lella
    buongiorno. mi sarebbe interessato potermi mettere in contatto con l'autore del testo, avendo mio padre (classe 1912) presumibilmente fatto parte dello stesso gruppo, se capisco bene dalle note che ha scritto quando aveva 80 anni, e che ora ho ricopiato su PC. Il testo di mio padre è piuttosto lungo e non molto circostanziato, e la «storia del gruppo alpino ...» mi è stata molto utile per farmi un'idea più precisa. Non so però se mettere in contatto i diversi utenti faccia parte delle finalità* del gruppo... Cordiali saluti. Lella
    Ciao Lella
    Grazie per aver apprezzato quello che ho scritto.
    Scrivimi un mp con le notizie che hai di tuo padre, se riusciremo assieme a ricostruire qualcosa di più sarà* per me la soddisfazione più grande.
    Se hai delle foto, o altri documenti, fammi sapere.
    Ti ringrazio fin d'ora.
    Questo messaggio ha un seguito che vi voglio raccontare:
    Sentita in MP, "lella" mi dava delle indicazioni che confermavano l'appartenenza di suo padre al Gruppo di Artiglieria Alpina Valle Isonzo.
    Emilio Tron, nato a Massello, paesino di montagna in provincia di Torino, il 19 febbraio 1912, dopo aver fatto il servizio di leva nel '33 -'34 nella 40° batteria del 1° Reggimento di Artiglieria da Montagna a Susa, viene richiamato il 25 novembre del 1940 con destinazione Tolmino, vicino Gorizia, a far parte del gruppo di Artiglieria Alpina Valle Isonzo, e qui destinato al Reparto Munizioni e Viveri. A Natale parte in treno per l'Albania, seguirà tutte le vicissitudini del gruppo fino al febbraio del 1943, quando può rientrare a casa avendo ottenuto una licenza agricola.
    Emilio ha rilasciato un'intervista al nipotino quando questi andava a scuola, e sulla base di quest'intervista e di alcune integrazioni la figlia Graziella ha fatto pubblicare un libretto, dal titolo "La storia e la vita", che poi gentilmente mi ha fatto recapitare.
    Oggi, 19 febbraio 2012, Emilio Tron compie cento anni!
    Auguri di buon compleanno al caporale Emilio Tron, fra gli ultimi, o forse ultimo reduce del Gruppo Valle Isonzo!
    Un caro pensiero e ringraziamento a sua figlia Graziella, che mi ha permesso di provare l'emozione di scrivere queste note.

  7. #27
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    Re: STORIA DEL GRUPPO ARTIGLIERIA ALPINA "VALLE ISONZO"

    Auguroni caporale Emilio Tron

  8. #28
    Utente registrato L'avatar di Franz56
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    Re: STORIA DEL GRUPPO ARTIGLIERIA ALPINA "VALLE ISONZO"





    La vita è un temporale... prenderlo nel .... è un lampo...!!!
    El vento, el ... e i siori i gà sempre fato quel che i gà voludo lori...

    "Se un bischero dice 'azzate vorti'osamente può apri' un varco spazio temporale, in cui può incontrassi po'i se'ondi prima, generando 'osì un'infinita e crescente marea di 'azzate"... Margherita Hack

  9. #29
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    Re: STORIA DEL GRUPPO ARTIGLIERIA ALPINA "VALLE ISONZO"

    Un grandissimo auguri al caporale Emilio Tron

    Saluti

    Breda

  10. #30
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    Re: STORIA DEL GRUPPO ARTIGLIERIA ALPINA "VALLE ISONZO"

    La settimana scorsa, approfittando di due giorni liberi dal lavoro, ho attraversato l'Italia da est ad ovest per andare a salutare Emilio Tron.
    Per me è stata una grande emozione stringergli la mano; emozione che oggi, nell'anniversario della nascita e della scomparsa di mio padre, voglio condividere con voi.
    Qui sotto una foto di Emilio Tron nel 1942.
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