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Discussione: TELETERMOMETRO per REGGIANE 2002

  1. #11
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    Re: TELETERMOMETRO per REGGIANE 2002

    Citazione Originariamente Scritto da Waffen
    Sempre dalla cantina della vedova di un reduce di EL Alamein posto i nuovi oggetti di cui sono venuto in possesso ,si tratta di un teletermometro per carburatore e aria esterna,che attraverso un sito tra l'altro molto bello e ricco di info oltre che foto originali della strumentazione ho scoperto che era in dotazione ai Reggiane 2002.Visto che di r.2002 ne rimangono solo uno (in corso di restauro)in tutto il mondo mi sembra un gran ritrovamento voi che ne dite?

    Un saluto

    Stefano


    Oggetto misurazione: temperatura aria aspirata
    Costruttore: C.G.E.
    Unita' di misura: °C
    Usato anche su:
    Note:

    Info: http://www.webalice.it/paolo.riatti/temp_aria.html
    Ciao volevo sapere qual'era questo sito molto bello e ricco di info, magari posso trovare qualche ulteriore info sul mio cronometro da bordo. Grazie

  2. #12
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    Re: TELETERMOMETRO per REGGIANE 2002

    Il Re 2002 di Vigna

    Dal sito "Preserved axis aircraft":[attachment=0:kgfv55e1]Re2002_2.jpg[/attachment:kgfv55e1]
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  3. #13
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    Re: TELETERMOMETRO per REGGIANE 2002

    Grz Peo

  4. #14
    Utente registrato L'avatar di wyngo
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    Re: TELETERMOMETRO per REGGIANE 2002

    Ciao a tutti.
    In realta' l'aereo è in restauro ma non a Vigna di Valle... e sara' un restauro molto lungo, causa le condizioni del velivolo stesso e della difficolta' di reperire le parti di ricambio.
    La foto non è presa dalla rete ma l'ho scattata io personalmente.
    Ciao Francesco

    [attachment=0:8mdnt24j]DSC01278.jpg[/attachment:8mdnt24j]
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  5. #15
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    Re: TELETERMOMETRO per REGGIANE 2002

    Bello... ma la vedo un pò dura come operazione di restauro!

    A meno che non salti fuori qualcosa dal mare...
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  6. #16
    Utente registrato L'avatar di stecol
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    Re: TELETERMOMETRO per REGGIANE 2002

    Center, vedi che le ali sono dietro la coda, accatastate contro la parete ... insieme a tutto il resto
    É difficile volare con le aquile quando hai a che fare con i tacchini ....

  7. #17
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    Re: TELETERMOMETRO per REGGIANE 2002

    Le notizie anche nel sito del GAVS lo danno a Vigna, è chiaro che poi magari viene "temporaneamente" ospitato presso qualche officina specializzata per il restauro, ma la sede di appartenenza rimane il museo dell'AMI; Wingo visto che tu ci sei stato e conosci il posto, è possibile sapere il luogo o si tratta di notizia Top Secret?

  8. #18
    Utente registrato L'avatar di wyngo
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    Re: TELETERMOMETRO per REGGIANE 2002

    Ciao a tutti.
    Come molti altri aerei restaurati e numerosi da restaurare, questo velivolo bellissimo è stato gia' rimesso in sesto con la sabbiatura e la riverrniciatura protettiva di colore verde chiaro che si puo' ammirare...come diceva giustamente Stecol le ali sono dietro il velivolo accatastate insieme ad altri piccoli pannelli e alcune minuterie.
    Le informazioni sono comunque sbagliate, i restauri non avvengono a Vigna di Valle o comunque non la stragrande quantita' degli interventi sui velivoli...certo che è possibile aggiungere un tubo di pitot su un velivolo gia' in pre fase espositiva ma la sabbiatura della cellula e la verniciatura, come anche l'adattamento dei pezzi disponibili e la messa in opera di quelli sicuramente mancanti mediante tornitura o lavorazione sui lamierati, competono a maestranze specializzate e preziose che da anni sono al lavoro nell'ombra per riportare all'antico splendore questi gioielli della nostra storia aeronautica, oltre a dover avere gli spazi e le attrezzature disponibili per questi lavori.
    Il velivolo fino a pochissimo tempo fa, ovvero quando ho fatto le foto, era in parcheggio per le prelavorazioni presso la Base dell'Aeronautica di Galatina (LE)...e sicuramente è ancora li, perche' nel Reparto che si occupa dei restauri dei velivoli storici vi erano in avanzatissima fase di completamento, come il G46.
    Tutti noi siamo abituati ad associare all’Aeroporto di Galatina il nome del 61° Stormo. All’interno dell’Aeroporto, però, vi è anche un’altra realtà: il 10° Reparto Manutenzione Velivoli.
    Esso opera in maniera autonoma, alle dirette dipendenze del Comando Logistico della Forza Armata e, mantenendo una struttura organizzativa che ricorda molto più da vicino quella di un’azienda piuttosto che quella di un Ente militare, si occupa della gestione tecnica dell’intera flotta MB339 e della manutenzione di 3° livello (quella che comporta lo smontaggio completo dell’aereo, la revisione e il rimontaggio prima di un nuovo ciclo di utilizzo presso il Reparto Operativo). Opera quindi sugli Aermacchi MB339 che, per intenderci, sono quelli che tutti noi conosciamo colorati di azzurro e che vanno sotto il nome di Frecce Tricolori.
    Ma accanto alle fredde statistiche di produzione ed alle ferree regole della certificazione ISO9001 (che il Reparto possiede, tra i primi in Italia dal 2002), batte anche un cuore fatto di passioni e di forti tradizioni storiche. Partendo infatti dalle sue origini, nel 1943, quando fu costituito il Servizio Tecnico Caccia che fu il primo reparto ad assicurare la ripresa dell’attività dell’Aeronautica Militare dopo l’armistizio dell’8 settembre, il 10° RMV è stato nella sua storia l’artefice di molti interventi di restauro su antichi aerei che ora si trovano esposti presso il Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, alle porte di Roma. Cercando quindi di riprendere questa tradizione, in un hangar del Reparto, si sta procedendo da qualche mese al restauro di un Fiat G46 .
    Progettato dall’ing. Giuseppe Gabrielli, il Fiat G46 fu il primo addestratore interamente metallico in servizio nell'Aeronautica Militare Italiana, nonchè il primo aereo realizzato dalla società torinese nell'immediato dopoguerra.
    Il restauro del Fiat G46 ha riportato il ripristino del velivolo alle condizioni originarie e l’obiettivo ambizioso è stato addirittura quello di un intervento così approfondito da consentire la rimessa in moto ed il “rullaggio” in pista dopo quarant’anni di inattività. Tutto ciò ha comportato la riparazione, o in alcuni casi la ricostruzione ex novo, delle parti strutturali, del motore Alfa Romeo 6 cilindri in linea, della cabina con il ripristino della colorazione originale che la commissione storica dello Stato Maggiore dell’Aeronautica ha deciso dover essere quella in uso presso la Prima Zona Aerea Territoriale. “C
    Stiamo parlando di specialisti eccezzionali che ho avuto il piacere e l'onore di conoscere e che per sommi capi mi hanno illustrato il lavoro fatto in questi anni, lavorando spesso nell'ombra e con budget risicatissimi; dobbiamo dire grazie a loro se a Vigna di Valle ammiriamo questi capolavori.
    L'aereo del quale stiamo parlando è ancora li' e penso che ci rimarra' per molto tempo ancora.
    Ciao Francesco
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  9. #19
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    Re: TELETERMOMETRO per REGGIANE 2002

    Il FIAT G-46 è rientrato a Vigna di Valle ed è conservato nell'Hangar Bodoni.

  10. #20
    Utente registrato L'avatar di wyngo
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    Re: TELETERMOMETRO per REGGIANE 2002

    Citazione Originariamente Scritto da Peo
    Il FIAT G-46 è rientrato a Vigna di Valle ed è conservato nell'Hangar Bodoni.

    ...è corretto quello che dice Peo, piu' di un anno fa era stato imballato e preparato per la spedizione a mezzo aereo cargo verso la Capitale, da dove poi sarebbe stato trasferito su gomma a Vigna di Valle...notizie ufficiose !
    Un paio di immagini del cockpit, splendidamente (secondo me... ) restaurato...la parte esterna era gia' imballata e non documentabile...
    ...sono stato invitato a prendere il posto del pilota ma non me la sono sentita davvero...era talmente bello che lo avrei rovinato!
    Ciao Francesco
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