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Discussione: Then & Now

  1. #201

  2. #202

  3. #203
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  4. #204
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    Parigi,monumento a Giuseppe Garibaldi,fu inaugurato il 13 Luglio 1907,domani saranno 107anni che sta' li',nel 1917 fu aggiunta una targa in bronzo raffigurante 2 figli di Garibaldi

    inauguration du square le 13 juillet 1907.jpg

    640px-Garibaldi_statue_sq_Cambronne.jpg

    TOUT-PARIS-Monument-de-GaribaldiH.jpg

    TOUT-PARIS-Monument-de-GaribaldiF.jpg

    sq_garibal23.jpg

    sq_garibaldi1.jpg

    sq_garibal26.jpg

    sq_garibal1.jpg

  5. #205

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  9. #209
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    Continuiamo il viaggio nel Then and Now della grande guerra soffermandoci un po' di piu' sul Now.
    100 anni sono passati dall'inizio del primo massacro mondiale su scala industriale,ma dopo un secolo
    la prima guerra mondiale continua a uccidere,quest'anno due lavoratori belgi sono morti mentre lavoravano
    a uno scavo per costruire qualcosa.

    21 March 2014 Last updated at 08:04 GMT
    Two Belgian workmen have been killed by a First World War shell, which they had dug up on a building site.

    BBC News - WW1 bombs still a serious danger

    Oggi molti campi di battaglia sono ritornati all'uso civile,principalmente uso agricolo,ma cosa e' rimasto
    in quei terreni? beh principalmente tanti manufatti e molte munizioni inesplose che causano ancora molte vittime,
    ma sono solo le bombe,le granate inesplose,convenzionali, le cause di morte?
    No purtroppo gli ordigni inesplosi,con esplosivo convenzionale sono solo in minima parte responsabili di queste morti,c'e un altro pericolo molto
    piu' silenzioso e invisibile che ha causato e continua a causare decine,centinaia e forse migliaia di decessi,
    l'inquinamento dovuto al massicio uso dei cosidetti proiettili a gas asfissianti.

    Piu' di un miliardo di bombe di tutti i calibri furono sparate durante il primo conflitto,di queste oltre il 30% non esplose
    e si conficco' nel terreno dove oggi ancora si trova,e molti di questi ordigni erano granate chimiche.
    Di questa scomoda eredita' si e' parlato poco in Italia,tant'e vero che non sono riuscito a trovarne notizie in lingua
    italiana,ma solo in inglese.

    Zone rouge - Wikipedia, the free encyclopedia

    The Red Zone,Zone rouge,la zona rossa.
    La mappa qui' sotto evidenzia le zone interessate da questo inquinamento chimico principalmente da Arsenico e altre sostanze altamente nocive,"cancerogene",le zone in rosso sono quelle piu' altamente inquinante,e quelle in giallo un po' meno,quelle considerate pulite sono le zone in azzurro e sono solo una piccola parte,per la stragrande maggioranza tutte le zone interessate dai combattimenti sono poco o altamente inquinate....cosi' affermano le autorita'!

    Qualche ora fa RAI3 La Grande Storia ha trasmesso INFERNO SU BARI,e' stata una bella puntata principalmente improntata sulla tragedia della nave statunitense John Harvey carica di munizioni, molte delle quali piene di gas di cui era vietato l’uso. - See more at: Rai Tre La grande storia - Venerdì 29 agosto 2014......il bel servizio ha pero' omesso,forse per spazio,di raccontare l'avvelenamento causato dal pericoloso carico della nave statunitense che ancora in parte giace nelle acque antistanti la citta' di Bari,dove per anni e lo si fa ancora oggi,si coltivano le cozze,e come forse sapete le cozze sono dei molluschi che si nutrono filtrando l'acqua di mare.......


    Assessing the toxic legacy of First World War battlefields | Toxic Remnants of War ... tlefields/

    Come e' evidenziato dalla mappa in queste zone comprese tra' Belgio e Francia ci sono molte citta',cittadine e paesi dove vivono alcuni milioni di persone e nei centri abitati inclusi nelle zone rosse e' stato vietato l'uso dell'acqua a scopo alimentare.....ma da quando? non ne ho idea ma sicuramente non da molti anni,questo significa che per molti anni centinaia di migliaia di persone hanno usato acqua avvelenata e hanno coltivato e consumato cibi avvelenati, e che molte persone si sono ammalate e sono decedute,sono anche queste vittime della WW1!?


    http://www.rte.ie/news/player/2014/0804 ... wwi-began/

    Purtroppo non e' solo l'acqua ad essere avvelenata,ma anche i terreni lo sono.....nelle zone rosse e' assolutamente vietato la coltivazione di qualsiasi genere di vegetali o frutta per uso alimentare,nonche' l'allevamento di bestiame o raccolta di funghi,mentre nelle altre zone meno inquinate,cosi' dicono, e' consentita la coltivazione e l'allevamento e raccolta funghi....le autorita' dicono di monitorare,analizzare periodicamente queste colture e gli animali che provengono da queste zone-zona gialla-,ma per consentire cio' hanno innalzato la soglia minima di questi agenti inquinanti presenti nelle culture e negli animali.
    Cioe' una legge che alza il contenuto minimo di veleno nei cibi!!?.......

    Personalmente se dovessi andare a visitare i campi di battaglia di quelle zone eviterei di fermarmi a mangiare da quelle parti,il problema che molti di quei prodotti coltivati in quelle zone rischiano di finire,o sono gia' finiti, nei nostri piatti.
    In quelle zone si coltivano molte patate che poi vengono esportate in molti paesi della comunita' europea,magari falsandone la provenienza oppure servono come ingredienti per confezionare altri cibi,la fecola di patate,presente in molti cibi o le semplici buste di patatine fritte,ma anche le carni possono finire nelle scatolette o come ripieno dei ravioli,lo stesso vale per il vino.............beh uno dice....io compro solo cibo biologico....neanche questo e' sicuro perche' in quelle zone ci sono molte aziende che coltivano biologico su terreni interessati dal primo conflitto,ma che per legge sono stati considerati "quasi" sicuri e inclusi nelle zone gialle con basso tasso di inquinamento....cosi' dicono loro.

    Nulla invece si sa' delle zone interessate dai combattimenti con aggressivi chimici in Italia,dove furono usati gli stessi veleni sia da parte austriaca che da parte italiana,ma per fortuna in minore quantita',le autorita' italiane indicano in oltre 60.000 i soldati italiani caduti o rimasti seriamente intossicati da questi agressivi chimici,ma non mi risulta che sia mai e' stata fatta,o solo tentata,una mappatura dei luoghi interessati dall'uso di armi chimiche nel fronte italiano,per buona pace di chi vive in quei luoghi e di chi ci va' a passare le vacanze in cerca di relics della grande guerra,e magari anche per funghi.

  10. #210

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