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Discussione: Tragico incidente

  1. #11
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    Il poligono di Pistoia è situato nello spazio esistente fra muro e contromuro dell'antica cinta muraria della città*. Si sviluppa in lunghezza per circa 400 metri con una larghezza più o meno di trenta.
    Originariamente era allestito con linee a 300 metri ma dopo la guerra venne ristrutturato dividendolo nelle specialità* a 50 metri, 25 metri, aria compressa e bersaglio mobile a 50 metri.
    Cessata la disciplina del bersaglio mobile a fuoco (cal. .22) il terreno disponibile è stato in seguito recuperato con 4 linee per fucili di "grosso calbro" (tutto ciò che è superiore al .22 per noi si definisce così).
    Ovviamente il problema maggiore è il rumore, visto che il vecchio fermapalle dei 300 metri adempiva adeguatamente il suo compito.
    La soluzione adottata funzionava in modo ottimale:
    Una costruzione rettangolare a tetto piano alta 3 metri con una parte rivolta verso i bersagli con tetto spiovente.
    Divisa in due ambienti collegati da un passaggio grande quanto una normale porta. Ognuno di questi ambienti ospita 2 linee di tiro separate da un muro che arriva poco oltre il bancone di appoggio.
    Dalla postazione di tiro in avanti si ottiene così una camera di assorbimento lunga circa 2 metri e col soffitto degradante che termina con una parete nella quale è realizzata la feritoia che ho descritto.
    Questa camera è rivestita con spugna anecoide di grande formato (8 cm) mentre la stanza dietro il tiratore è completamente rivestita con pannellature fonoassorbenti in alluminio forellato e riempito di apposito materiale.
    Il banco di tiro mi sembra di ricordare che sia in legno rivestito di gomma e fornito di uno sgabello regolabile.
    Anche la porta di accesso alla struttura è rivestita di materiale assorbente.
    Nella zona retrostante i tiratori sono presenti dei tavolini di servizio ed una rastrelliera con tubicini di aria compressa per la ventilazione forzata delle canne.
    Un cancello allarmato al fianco della costruzione consente di raggiungere la zona bersagli per il cambio degli stessi.
    Durante l'uso dall'esterno si avverte un suono sordo e cupo che non disturba più di tanto.
    Nell'occasione delle gare che ho svolto in quel poligono ho sempre passato il tempo libero in quella installazione chiacchierando con i tiratori ed osservandoli nel tiro.
    Ragionando col senno di pòi viene da pensare che non ci fosse una seconda porta dal lato opposto all'ingresso principale...
    La maggiore attenzione negli impianti di tiro è nell'assicurare la massima tranquillità* nel maneggio armi ed il costante controllo delle attività*, a scapito di questi subdoli problemi che si scatenano in modo violento e rapidissimo....
    Già* in altri poligoni ci sono stati incendi dovuti al deposito delle polveri incombuste e memori di ciò nella Sezione di Tiro dove sono iscritto abbiamo preso tutte le precauzioni del caso.
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  2. #12
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    Ho riletto con calma il thread per cercare di capire meglio la dinamica dell'incidente, veramente assurdo.Come giustamente hai scritto, probabilmente la carenza principale era la mancanza di una seconda porta. La combustione cmq,a parere mio, sarà* stata provocata più che dall'accumulo di polveri incombuste da qualche proiezione di polveri semicombuste verso il materiale infiammabile. Nei revolver capita spesso quando si usano polveri a progressione lenta o se non si crimpa bene la palla. se un grumo di polvere incandescente centra del materiale infiammabile, la frittata è fatta. Da noi non è mai accaduto, ma succedeva spesso che questa polvere colpisse magari un tiratore vicino, percui sono stati messi dei pannelli divisori. E' un poco come spegnersi una sigaretta sul braccio ...
    Sulla linea di tiro, si è lasciato a nudo la terra, mista a sabbia e il materiale isolante è solo sulle pareti. Mi fa inoltre strano l'umidità* ; se l'ambiente è ben areato - come dovrebbe essere per evitare altri danni alla salute dovuti alle inalazioni dei gas di sparo - dovrebbe esserci un clima secco...
    Comunque questi sono tutti commenti del poi. Credo che la frase finale del figlio del povero pensionato sia quella più giusta...

  3. #13
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Brutta e triste storia che comunque andrà* a scapito di noi tiratori.
    L'unico dubbio è sul materiale che essendo bruciato non era sicuramente ignifugo.
    Ciao
    Andrea
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  4. #14
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    Béh, intanto ci sono andati di mezzo il Presidente della Sezione, il Direttore di tiro, il tiratore che ha scatenato l'incendio ed un'altra persona che non ricordo....
    Sono già* diversi anni che quell'impianto è in funzione con la soddisfazione di tutti quelli che lo hanno usato, penso che nessuno si sia mai immaginato un'epilogo del genere... anche perché la distanza massima da percorrere per uscire sarà* di circa cinque metri, vista la piccolezza della costruzione, doveva esseri un'inferno per impedire la fuga!
    Con oggi ho concluso la frequentazione prima della chiusura di agosto, avrò altre informazioni alla riapertura delle attività*. Speriamo che tutto si risolva bene, conosco quella gente e sò quanto si dà* da fare per il TSN...
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  5. #15
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    Che storia triste, che brutta fine []

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