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Discussione: Trench art, bossoli da scantinato restaurati.

  1. #1
    Moderatore L'avatar di Waffen
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    Trench art, bossoli da scantinato restaurati.

    Presi questa coppia di trench art in uno dei miei viaggi in Francia senza dargli troppo valore, dopo molti anni gli ho ritrovati in garage e mi sono deciso a pulirli e a condividere come piu' o meno utilizzo i miei metodi su oggetti di questo tipo.

    Dopo la pulizia sono venute fuori delle cose molto gradite che mi hanno fatto cambiare idea sul modo di vedere questi due Trench art,all'epoca snobbati per le condizioni.

    In questo caso la loro permanenza in ambiente probabilmente umido o scantinato gli aveva proprio "buttati giu'".

    Iniziamo con il materiale:

    Batuffolo di lana di acciaio

    Olio da Armi o comunissimo WD 40

    Stracci e carta.

    Cera Ambra da Mobili.


    Ho iniziato con una spugna umida per rimuovere lo sporco superficiale in questo caso, ragni, polvere, ragnatele e polvere di calcinacci.

    Successivamente dopo avere imbevuto un batuffolo di lana di acciaio nell'olio, ho cominciato a sfregare in modo uniforme ma non troppo forte sul corpo del bossolo asciugando con la carta di tanto in tanto, per vedere a che livello era arrivata la pulizia con la lana di l'acciaio,affinche non arrivassi al metallo vivo dell'ottone.

    Dove ritenevo di aver pulito abbastanza asciugavo e tamponavo con la carta continuando in altri punti raggiungendo la stessa cromia del punto iniziale che mi ero prefissato come standard.


    Dopo aver proceduto con olio e lana di acciaio, fino al punto desiderato ho risciaquato il tutto ( sporco e olio) con altrettanto olio e asciugando e strofinando bene con uno straccio asciutto.

    dopo ho spennellato con cera da mobili AMBRA e dopo averla lasciata agire per circa 5 minuti l'ho rimossa anchessa strofinando energicamente con un altro panno asciutto e pulito.

    Questo è il risultato.

    Da Notare la Bellissima scritta SOUVENIR BRANSCOURT 1920 venuta fuori dal restauro di cui parlero' nella stanza trench art in seguito in un topic tutto suo per questi bossoli.

    Prima del restauro
    DSCN1132.JPG DSCN1135.JPG

    Restauro Inoltrato
    DSCN1136.JPG DSCN1137.JPG

    Restauro in fase avanzata (notare la solita angolazione tra il restaurato
    e il non restaurato)

    DSCN1138.JPG


    Restauro Finito
    DSCN1140.JPG DSCN1141.JPG DSCN1142.JPG


    Saluto

    Stefano
    kappa

  2. #2
    Utente registrato L'avatar di gotica68
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    stupendi!

  3. #3
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    Grande Stefano! Ottimi i suggerimenti per come pulirli. Solitamente li snobbo proprio i bossoli troppo rovinati e quando li acquisto perché interessanti non li pulisco proprio, se non con una pezza bagnata per togliere la polvere. Molti mi hanno consigliato il longevo sidol, qualcuno l'aceto ma non ho mai provato, stupidamente. Alterare lo stato di questi oggetti storici anche solo di un graffio, magari dovuto alla lana d'acciaio, mi blocca. Sarà perché di bossoli non ne ho molti, e a tutti sono particolarmente affezionato, fatto sta che non ci riesco proprio. Eppure qualcuno che ne avrebbe bisogno ci sarebbe. Ma poi perde la patina, ma poi se lo pulisco troppo sparisce pure il fascino dovuto allo scorrere su esso dei decenni........ ecc. Punti di vista.......... Tornando ai tuoi bossoli ancora complimenti per il risultato ottenuto!
    Cerco foto, lettere, cartoline e materiale in genere della brigata Abruzzi, specie se del 58° reggimento. Il periodo di riferimento è quello dalla guerra italo-turca alla Grande Guerra.
    Sarò molto grato anche a chi mi darà informazioni e riferimenti letterari della stessa.
    Grazie.
    Giacomo

  4. #4
    Moderatore L'avatar di Waffen
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    Grazie mille ragazzi!

    Per rispondere all'amico Capitantrinchetto,
    mi trovi pienamente d'accordo sul lasciare la patina sugli oggetti infatti il 95% dei bossoli che possiedo sono nello stato in cui comperati o trovati,mi trovo a effettuare questi interventi "invasivi" solo in oggetti come in quelli illustrati, che erano davvero ridotti male,sembravano dei tubi schiacciati, sconsiglio altamente l'aceto in quanto rovina assolutamente l'ottone in modo irreversibile,il sidol sono punti di vista io non l'ho mai usato proprio per non togliere la patina fascinosa che essi si portano dietro come tu giustamente affermi i bossoli trench art, l'ho usato solo per delle cartucce di lebel, ma di quelle se ne trovano a decine.

    Ancora un ringraziamento per le vostre positive considerazioni, un caro saluto

    Stefano
    kappa

  5. #5
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    Complimenti waffen per l'ottimo lavoro che hai fatto!!! E coplimenti anche per i due bellissimi bossoli!!!
    Sono anche su Facebook: German militaria collezionismo

  6. #6
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    Direi che hai effettuato un buon intervento, mettendoci dentro tanto "olio di gomito" che in questi casi è il componente fondamentale!

    La scelta della paglietta in acciaio inox mi avrebbe fatto tremare ma non avendo toccato i pezzi suppongo che la "crosta" di ossidi supeficiali non lasciasse alternative.

    Personalmente avrei variato leggermete il trattamento usando del petrolio bianco al posto del WD40, ne riempi un barattolo di caffé e ci sciacqui la paglietta durante il lavoro. Ottieni di rimuovere lo sporco e contemporaneamente lavar le superfici per un controllo in tempo reale dei progressi.
    Terminata la sgrossatura cambio di paglietta usando quella a bigodini di acciaio fine, le vendono in sacchetti da 10 pezzi.
    Questo serve a rendere la patina lustra e compatta all'ottone senza sbiancarlo. Ovviamente se insisti per ore diventa lucido come una tromba da jazz...

    Fai la prova su un pezzo piccolo, per vedere il risultato, appena hai ripreso l'uso delle braccia!

    Ah, dimenticavo: assolutamente indossare guanti di gomma in nitrile per non puzzare di gasolio per due settimane!
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di zaroby
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    Sidol, olio di gomito e vernice trasparente lucida da legno. Con la pglietta si rischia spiacevoli rigature
    .....come Soli nella nebbia...come Dei nella tempesta...

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