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Discussione: Triplano FOKKER Dr 1

  1. #1
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    Triplano FOKKER Dr 1

    Ecco alcune immagini di un Fokker Dr1 ( replica in dimensioni reali) intervenuto al raduno aereo organizzato nella base del 51° Stormo Buscaglia di Istrana.

    [attachment=4:2m7catfm]Istrana 13 giugno 2010 095.jpg[/attachment:2m7catfm]

    [attachment=3:2m7catfm]Istrana 13 giugno 2010 134.jpg[/attachment:2m7catfm]

    [attachment=2:2m7catfm]Istrana 13 giugno 2010 160.jpg[/attachment:2m7catfm]

    [attachment=1:2m7catfm]Istrana 13 giugno 2010 161.jpg[/attachment:2m7catfm]

    [attachment=0:2m7catfm]Istrana 13 giugno 2010 162.jpg[/attachment:2m7catfm]

    Allego storia e sviluppo del velivolo da scritto trovato nel WEB

    Storia
    Il Dr.I venne progettato da Anthony Fokker e Reinhold Platz. I due progettisti avevano lavorato ad una serie di velivoli sperimentali per tutto il 1916. Caratteristica di questi progetti era l'ala scatolata con la quale sostituire le controventature realizzate con i cavetti di acciaio tipiche dei velivoli dell'epoca. Con questa soluzione si puntava a ridurre la resistenza aerodinamica del velivolo per renderlo più veloce. Uno dei problemi di questa soluzione era però dato dal peso superiore, che vanificava gran parte del vantaggio ottenuto, dovuto alla necessità* della struttura interna dell'ala.

    In quel periodo le forze aeree britanniche immisero in servizio il Sopwith Triplane, un velivolo che si dimostrò superiore agli aerei tedeschi allora in servizio. Venne pertanto richiesto un nuovo aereo che avesse una configurazione triplana. Tra le diverse ditte che parteciparono ci fu anche la Fokker che presentò un velivolo sperimentale, dotato della nuova ala, denominato V3. Il V3 era dotato di tre corte e spesse ali, una fusoliera realizzata con un telaio in tubi di acciaio ricoperto di tela e legno e di un motore rotativo. Il V3 dimostrò di avere problemi di vibrazioni alle ali e di controllo. Venne quindi modificato e la Fokker realizzò il V4. A questo velivolo erano stati aggiunti dei montanti che pur non essendo necessari dal punto di vista strutturale limitavano l'elasticità* dell'ala. Altre modifiche furono l'aggiunta di alettoni controbilanciati e di ali di maggiore apertura. Il V4 si dimostrò molto maneggevole e superiore ai prototipi presentati dalle altre industrie. I controlli erano rapidi e leggeri, benché gli alettoni non si dimostrassero molto efficienti. Il V4 era inoltre capace di virate molto strette facilitate dalla sua instrinseca instabilità*. Ne venne quindi ordinata immediatamente la produzione. Il V4 venne intenzionalmente distrutto in test volti ad accertare la resistenza strutturale. Il motore scelto era il rotativo Oberursel Ur. II da 110 hp (82 kW).

    Prima di passare alla produzione furono realizzati due esemplari di pre-produzione designati F.I, unici aerei a ricevere questa designazione. I due velivoli, matricole 102/17 e 103/17, furono invati a Manfred von Richthofen e a Werner Voss il 28 agosto del 1917 a Marke, Belgio. I due assi provarono il nuovo aereo in combattimento e ne apprezzarono le capacità* di virata e la notevole velocità* di salita. In seguito il velivolo 102/17 verrà* abbattuto il 15 settembre con ai comandi Kurt Wolff seguito pochi giorni dopo, 23 settembre, dal 103/17 questa volta pilotato da Voss. La produzione vera a propria iniziò nell'ottobre del 1917. I velivoli di produzione avevano la designazione Dr.I.

    Per alcuni aspetti il Dr.I rappresentava un passo indietro rispetto ai caccia in servizio in quel periodo presso i due schieramenti. Era più lento dei caccia alleati e anche degli Albatross e dei ricognitori Pfalz che doveva sostituire. Alle alte quote, a causa del basso rapporto di compressione del motore, le prestazioni peggioravano sensibilmente. Con il procedere del conflitto la scarsità* di olio lubrificante, sostitutito da un derivato di scarsa qualità*, consumato in grandi quantità* da questa tipologia di motori causò molte avarie.

    Per quanto riguarda le caratteristiche di pilotaggio il Dr.I era difficile da far atterrare e, una volta a terra, si dimostrava incline a capovolgersi, tanto che furono aggiunte delle protezioni sull'ala più bassa. L'abitacolo era piccolo e stretto con le armi sistemate molto vicine al corpo del pilota. In caso di atterraggio di emergenza era molto facile che il pilota riportasse gravi ferite alla testa.

    Verso la fine dell'ottobre del 1917 i tenenti Heinrich Guntermann e Günter Pastor morirono a causa di un cedimento strutturale delle ali mentre erano in volo. L'ispezione che seguì rivelò una scarsa qualità* nella realizzazione delle stesse, che venne riscontrata anche in altri velivoli. Venne quindi aperta una inchiesta e i Dr.I furono subito messi a terra. Alla fine la soluzione fu trovata in un miglioramento della qualità* di costruzione e in una migliore protezione dagli effetti dell'umidità*. La Fokker fu costretta anche ad apportare, a proprie spese, questi cambiamenti sui triplani già* costruiti. Benché venisse reimmesso in servizio, e i problemi dell'ala fossero in gran parte risolti, il Dr.I non riguadagnò mai la completa fiducia dei piloti. Nel 1929 la NACA effettuò una ricerca sul problema dell'ala del Dr.I e giunse alla conclusione che l'ala superiore, alle alte velocità*, doveva resistere ad un peso di 2.55 volte maggiore dell'ala inferiore.

    I problemi strutturali evidenziati dal caccia preclusero qualsiasi possibilità* di ottenere grandi ordinativi e sebbene rimanesse in produzione fino al maggio del 1918 alla fine saranno 320 gli esemplari realizzati. Appena divenne disponibile in grandi numeri il Fokker D.VII, il Dr.I venne ritirato dalla prima linea e utilizzato nelle unità* di difesa basate in Germania o come addestratore.
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  2. #2
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    Re: Triplano FOKKER Dr 1

    belle foto! ci puoi dire di più riguardo alla replica? è davvero in legno e tela? e che caratteristiche ha il motore?

  3. #3
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    Re: Triplano FOKKER Dr 1

    Si tratta del fokker Dr1 costruito dall'industriale veneto Gianfranco Zanardo.
    Fa parte della sua ricca collezione di repliche storiche da lui stesso realizzate.
    E' costruito esattamente come l'originale in legno e tela, questo non deve stupire perchè anche oggi vengono costruiti aerei con questi materiali.
    Il motore non è sicuramente un rotativo come sull'originale ma anche cercando nel Web non sono riuscito a trovare ulteriori dettagli.

  4. #4
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    Re: Triplano FOKKER Dr 1

    Belle foto e ottima descrizione
    Non ero a conoscenza di quanto ha fatto l'industriale veneto Gianfranco Zanardo.
    Aggiungo solo poche righe riguardo gli assi del Dr.I a quanto hai già* detto, tra i quali anche quelli già* citati da te.

    Anche se Manfred von Richthofen, fu indubbiamente il più famoso fra tutti gli assi che impiegarono il Dr.I, giungendo ad avere fino a tre aerei di riserva per poterne avere sempre uno in ordine di volo, il più eccezionale pilota del triplano fu probabilmente Werner Voss, che colse le sue ultime 21 vittorie (su un totale di 4 con il Dr.I 103/17, nel giro di soli 25 giorni, venne abbattuto dal tenente A.P.F. Rhys Davis del Royal Flying Corps, dopo aver ingaggiato combattimento con una pattuglia di S.E. 5a inglesi.
    Solo le sue eccezionali doti di pilota e le superbe caratteristiche di manovrabilità* del Triplano Fokker, gli consentirono di giostrare per 10 minuti contro i sette avversari, riuscendo a colpirli tutti.
    Anche il fratello di Manfred von Richthofen, Lothar, vittorioso in 40 duelli aerei, conseguì numerose vittorie con il Dr.I, pure il tenente Ernst Udet, che con 62 vittorie. fu il secondo nella graduatoria deglli assi tedeschi della Grande Guerra.
    Alcune foto d'epoca

    Le ridotte dimensioni del Fokker Dr.I, messe in evidenza nel confronto con gli uomini vicini all'aereo

    [attachment=2:1pow22eo]1.jpg[/attachment:1pow22eo]

    Il Fokker Dr.I della Jagdstaffel 1918, il pilota accanto all'aereo è Klimke che scampò alla guerra dopo aver abbattuto 16 nemici.

    [attachment=1:1pow22eo]2.jpg[/attachment:1pow22eo]

    Una scena non insolita un Dr.I viene trainato da un cavallo per raggiungere il campo

    [attachment=0:1pow22eo]3.jpg[/attachment:1pow22eo]
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    luciano

  5. #5
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    Re: Triplano FOKKER Dr 1

    Grazie per la storia e le fotografie molto belle

  6. #6
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    Re: Triplano FOKKER Dr 1

    Zanardo nella sua collezione di repliche da lui stesso realizzate annovera il Flyer dei fratelli Wrigth unico in grado di volare, un Bleriot con il quale ha attraversato la Manica, una replica a 3/4 di P51 Mustang, recentemente ha realizzato una replica dello Spad di Baracca ed ora sta costruendo da disegni originali il Caproni 3 il nostro bombardiere della Prima Guerra.
    Una nota curiosa: sul noto sito d'aste è riuscito ad aggiudicarsi un hangar inglese della Grande guerra originale ed in legno.
    La spedizione ha comportato vari TIR di parti della struttura smontabile.

  7. #7
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    Re: Triplano FOKKER Dr 1

    Se puo' interessare questo sito e' interamente dedicato al triplano:

    http://www.fokkerdr1.com/

  8. #8
    Utente registrato L'avatar di Andrea58
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    Re: Triplano FOKKER Dr 1

    Domandina, ma è considerato un ultraleggero od è un aereo normale?
    Homo homini lupus. Draco dormiens nunquam titillandus
    lo spirito di Cesare, vagante in cerca di vendetta, con al suo fianco Ate uscita infocata dall'inferno, entro questi confini con voce di monarca griderà "Sterminio", e scioglierà i mastini della guerra, così che questa infame impresa ammorberà la terra col puzzo delle carogne umane gementi per la sepoltura.

  9. #9
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    Re: Triplano FOKKER Dr 1

    Citazione Originariamente Scritto da Andrea58
    Domandina, ma è considerato un ultraleggero od è un aereo normale?

    Che categoria sarebbe " Aereo normale"?????
    Perchè gli ultraleggeri sarebbero "Aerei anormali"???????!!!!!!!

    Forse ti riferisci a quella tipologia di aerei detti da sempre impropriamente "aerei da turismo" presenti negli aeroclub degli aeroporti così detti " minori", e appartenenti dell'Aviazione Generale come questo di Zanardo.
    Sono caratterizzati dal codice di riconoscimento I (INDIA) che sta per Italia e poi una serie di lettere in questo caso LYNC.
    Gli ultraleggeri invece hanno sempre il codice che inizia per I di italia seguito da 4 numeri es: I-1234.
    Da un anno a questa parte è stato superato il numero di immatricolazione di I-9999 perciò ora le nuove marche sono IA-123.

  10. #10
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    Re: Triplano FOKKER Dr 1

    Citazione Originariamente Scritto da Peo
    Si tratta del fokker Dr1 costruito dall'industriale veneto Gianfranco Zanardo.
    Fa parte della sua ricca collezione di repliche storiche da lui stesso realizzate.
    E' costruito esattamente come l'originale in legno e tela, questo non deve stupire perchè anche oggi vengono costruiti aerei con questi materiali.
    Il motore non è sicuramente un rotativo come sull'originale ma anche cercando nel Web non sono riuscito a trovare ulteriori dettagli.
    era proprio questo che intendevo, trovare un rotativo al giorno d'oggi non deve essere una cosa facile....

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