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Discussione: ultimi arrivi: ferri, catenelle, manette

  1. #1
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    ultimi arrivi: ferri, catenelle, manette

    questa mattina mi hanno portato della ferraia.
    cosa ne pensate?
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  2. #2
    Utente registrato L'avatar di alex68cc
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    Re: ultimi arrivi

    Molto belle ,nella prima foto vediamo i cosidetti ferri o schiavettoni,nella seconda le catenelle servivano per il trasporto in sicurezza dei detenuti ,entrambe avevano il loro lucchetto in dotazione poi vennero sostituite dalle manette.

  3. #3
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    Re: ultimi arrivi

    si i lucchetti ho dimenticato di fotografarli .ciao alex68cc

  4. #4
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    Re: ultimi arrivi

    Citazione Originariamente Scritto da alex68cc
    Molto belle ,nella prima foto vediamo i cosidetti ferri o schiavettoni,nella seconda le catenelle servivano per il trasporto in sicurezza dei detenuti ,entrambe avevano il loro lucchetto in dotazione poi vennero sostituite dalle manette.
    Secondo gli inventari di dotazione di casermaggio i primi sono tecnicamente definiti "ferri da traduzione" e le seconde "catenelle di sicurezza".
    Quest'ultime rimasero largamente in uso a tutti gli anni '70 e nella prima metà degli anni '80.
    Solo con il 1986-87 fu completata la distribuzione individuale delle manette di sicurezza che all'epoca erano ancora definite "all'americana" (forse perchè le conoscevamo dai films del tenente Sheridan).
    Le catenelle, come detto da ALEX68CC, avevano come ulteriore accessorio un lucchetto meccanico che veniva chiuso dalla chiave.
    Non si trattava di un lucchetto come quello che conosciamo oggi con l'archetto d'acciaio che una volta inserito si blocca automaticamente e si riapre solo con l'azione della chiave bensì di un manufatto meccanico ferroso composto dall'archetto di chiusura basculante nel corpo principale che veniva chiuso da due faccie assicurate con rivetti al cui interno ruotava e s'incastrava il catenaccio che aveva la funzione, una volta inserito l'archetto nell'apertura e tenuto in posizione, di essere azionato mediante la rotazione della chiave e scorrere a bloccare trasversalmente il foro all'estremità dell'archetto.
    Per riaprirlo era necessario introdurre la chiave e ruotarla inversamente in modo da far scorrere all'indietro il catenaccio e liberare l'archetto.
    La chiave, seppur di metallo ferroso e di dimensioni maggiori, era come quelle dei cofanetti di caramelle Sperlari.
    Anche i lucchetti dei ferri da traduzione in origine erano del tipo suddetto ma di dimensione diversa.
    bd

  5. #5
    Utente registrato L'avatar di alex68cc
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    Re: ultimi arrivi

    Volevo aggiungere altri particolari su questo argomento,usando la terminologia che ha espresso giustamente Reghena .Nelle foto possiamo vedere diversi ferri da traduzione seguiti dalle catenelle di sicurezza con le loro custidie e una particolare manetta di sicurezza poco conosciuta ereditata dagli Americani e utilizzata dai cc penso anni 70-80 credo che la prima utilizzata dai CC.RR fossa quella chiamata a dollaro per la loro forma a otto.Ci sono anche i lucchetti nuovi ancora incartati ma non sono sicuro che siano per i ferri o le catenelle.
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  6. #6
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    Re: ultimi arrivi

    Citazione Originariamente Scritto da alex68cc
    Volevo aggiungere altri particolari su questo argomento,usando la terminologia che ha espresso giustamente Reghena .Nelle foto possiamo vedere diversi ferri da traduzione seguiti dalle catenelle di sicurezza con le loro custidie e una particolare manetta di sicurezza poco conosciuta ereditata dagli Americani e utilizzata dai cc penso anni 70-80 credo che la prima utilizzata dai CC.RR fossa quella chiamata a dollaro per la loro forma a otto.Ci sono anche i lucchetti nuovi ancora incartati ma non sono sicuro che siano per i ferri o le catenelle.
    La coppia di manette illustrate, quelle trattenute da un solo grande anello, era utilizzata in via limitata molto prima degli anni '80.
    Credo si trattasse di un manufatto distribuito a livello di reparto non a livello individuale e credo che ciascun reparto ne avesse una o due esemplari al massimo.
    Come ribadito, erano dette "all'americana" o "americane" ma non so se lo fossero realmente.
    Queste erano distribuite avvolte in una carta oleata.
    La gibernetta illustrata a fianco di quelle prismatiche per catenelle è il modello distribuito nel 1984 e tuttora in uso.
    Non so se il lucchetto illustrato fosse destinato ai ferri da traduzione; credo piuttosto fosse distribuito per la cassa d'ordinanza poichè, seppur di differente grandezza, quello dei ferri era di forma simile a quello delle catenelle.
    Il manufatto che spesso si vede in vendita su eBay e che lì viene denominato "dollaro" era in realtà una sorta di manette autobloccanti.
    Infatti era costituito da due parti a forma di S incernierate sul punto centrale e con le rispettive code che si intersecavano.
    Uno dei due bilancieri ad S era realizzato con una piattina ferrosa mentre l'altro era scatolato. Il primo aveva dei rostri a dente che venivano bloccati ed incastrati dai contrapposti agganci del secondo. La funzione della chiave era quella di azionare una lamina elastica che permetteva di liberare gli agganci dello scatolato permettendo che i denti si liberassero in modo da togliere l'apparecchio dai polsi dell'arrestato.
    Credo fossero questi che venivano denominati "schiavettoni" oppure, semplicemente, "ferri di sicurezza".
    bd

  7. #7
    Utente registrato L'avatar di alex68cc
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    Re: ultimi arrivi

    Da collezionista di materiale sui cc ,posso solo che complimentarmi per la sua preparazione in materia tutte informazioni utili per capire e conoscere al meglio il materiale che si ritrova.
    Citazione Originariamente Scritto da REGHENA
    Citazione Originariamente Scritto da alex68cc
    Volevo aggiungere altri particolari su questo argomento,usando la terminologia che ha espresso giustamente Reghena .Nelle foto possiamo vedere diversi ferri da traduzione seguiti dalle catenelle di sicurezza con le loro custidie e una particolare manetta di sicurezza poco conosciuta ereditata dagli Americani e utilizzata dai cc penso anni 70-80 credo che la prima utilizzata dai CC.RR fossa quella chiamata a dollaro per la loro forma a otto.Ci sono anche i lucchetti nuovi ancora incartati ma non sono sicuro che siano per i ferri o le catenelle.
    La coppia di manette illustrate, quelle trattenute da un solo grande anello, era utilizzata in via limitata molto prima degli anni '80.
    Credo si trattasse di un manufatto distribuito a livello di reparto non a livello individuale e credo che ciascun reparto ne avesse una o due esemplari al massimo.
    Come ribadito, erano dette "all'americana" o "americane" ma non so se lo fossero realmente.
    Queste erano distribuite avvolte in una carta oleata.
    La gibernetta illustrata a fianco di quelle prismatiche per catenelle è il modello distribuito nel 1984 e tuttora in uso.
    Non so se il lucchetto illustrato fosse destinato ai ferri da traduzione; credo piuttosto fosse distribuito per la cassa d'ordinanza poichè, seppur di differente grandezza, quello dei ferri era di forma simile a quello delle catenelle.
    Il manufatto che spesso si vede in vendita su eBay e che lì viene denominato "dollaro" era in realtà una sorta di manette autobloccanti.
    Infatti era costituito da due parti a forma di S incernierate sul punto centrale e con le rispettive code che si intersecavano.
    Uno dei due bilancieri ad S era realizzato con una piattina ferrosa mentre l'altro era scatolato. Il primo aveva dei rostri a dente che venivano bloccati ed incastrati dai contrapposti agganci del secondo. La funzione della chiave era quella di azionare una lamina elastica che permetteva di liberare gli agganci dello scatolato permettendo che i denti si liberassero in modo da togliere l'apparecchio dai polsi dell'arrestato.
    Credo fossero questi che venivano denominati "schiavettoni" oppure, semplicemente, "ferri di sicurezza".
    bd

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