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Discussione: Un casco o un piccolo libro di storia

  1. #1
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    Un casco o un piccolo libro di storia

    Salve a tutti.
    Volevo condividere con Voi questo particolare casco da pilota prima guerra mondiale che mi è capitato tra le mani.
    A dire il vero l'ho già postato anche in un altro forum ma penso valga la pena riproporlo anche in questo.
    Quando ho visto il presente oggetto sul banco di un commerciante è stato amore a prima vista nonostante sia fuori dalla mia tematica collezionistica.
    Chi lo indossò durante la prima guerra mondiale , probabilmente a fine conflitto scrisse tutti i luoghi che sorvolò in combattimento e gli aerei che utilizzò per farlo.
    Purtroppo nonostante sia ricoperto di scritte , non lasciò il suo nome da nessuna parte.
    Con tutta probabilità era un pilota ricognitore perchè sulla calotta sono ricordati i modelli
    che pilotò cioè BLERIOT-AVIATIK-SAML.
    Sui due frontali ci sono dipinti a mano due bellissimi capi indiani che ricordano quelli della compagnia la faitte ma i colori delle penne sono differenti e penso che fosse l'insegna che aveva sul suo ricognitore poi incredibilmente , come potete vedere , c'è scritta la data 19/06/1918 che è il giorno che fù abbattuto L'asso Baracca.Questo è un mistero che non sò spiegarmi, o lo scrisse per onorarlo o perchè quel giorno era in volo?? (QUALCUNO HA SUGGERIMENTI?)
    Nei due spicchi retrostanti ci sono appunto tutti i luoghi che solo a leggerli fanno venire la pelle d'oca.Purtroppo una parte del casco si è leggermente deteriorata probabilmente perchè poggiante su luogo umido.
    Il mio sogno sarebbe quello di rintracciare il nome del pilota e la sua storia.
    L'unica cosa che mi è stata detta è che fù trovato nel torinese
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  2. #2
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    L'elenco dei luoghi scritti che sono riuscito a decifrare :
    LIENZ
    6- 9-1917
    TARVIS-M.ROMBON
    P.PICCOLO-P.GRANDE
    M-JOF DI MONTASIO – P.PLAGNIS
    RATTENDORF – MITTAGSKOFEL –P.PLUGNIS
    PONTE DELLA PRIULA SAN DONA’ DI PIAVE
    ODERZO-MOTTA DI LIVENZA - ANSA DI ZENZON
    CHIESANUOVA – TONALE – ADAMELLO




    FIERA
    DI PRIMIERO
    ………………..
    ……………..
    VERENA ……….
    CISMON-……..
    GRAPPA – ASOLONE – PERTICA
    COL BONATO - BERETTA
    …………ALANO – QUERO
    COL DEI PRAI - VAL CESILLA
    ………….PEDEROBBA

    Vi allego anche una foto del modello di aereo che probabilmente questo pilota utilizzò per la maggiore durante la prima guerra
    e cioè il SAML
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  3. #3
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    Vi invio un'ultima foto del frontale con le due teste indiane
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  4. #4
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    Pezzo bellissimo bello e in patina veramente invidiabile ( come tutti i tuoi pezzi) ciaoooo

  5. #5
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    Da quanto tempo e' "uscito" ?.....magari anche la zona (Torinese e' poco preciso..).
    Un saluto.

  6. #6
    Moderatore L'avatar di icarus68
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    Ciao,
    l'unica immagine -a me- nota di velivoli italiani con insegna di testa di Capo Indiano è quella relativa ad un Pomilio P della 38^ Squadriglia, che però non mi risulta avesse in dotazione né Bleriot (fu costituita nel dicembre 1916 a Torino -città dove questo casco è stato messo in vendita anni or sono in un mercatino- e mobilitata nei primi del '17 in Zona di Guerra, mentre i Bleriot erano stati radiati dalla Z.G. a metà del '15), né Aviatik, né SAML; la dotazione della 38^ fu: Farman-Fiat, Savoia-Pomilio S.P.2 ed S.P.3, S.I.A. 7b1 e S.I.A. 7b2 e infine i Pomilio P, PE e PD.
    L'immagine da me citata la trovi a pag 190 del fondamentale "I Reparti dell'Aviazione Italiana nella Grande Guerra" di R. Gentilli e P. Varriale - Uff. Storico dell'A.M.
    Ciò ovviamente non vuol dire che forse il possessore del tuo casco non avesse scelto l'immagine come insegna personale e sia appartenuto ad una delle Squadriglie da Ricognizione che vanno dalla 16^ alla 68^ e dalla 101^ alla 139^; poi da questi Reparti dovresti fare un lavoro di scrematura in base ai velivoli che montavano ed anche alle date delle azioni e delle località cui l'aviatore prese parte, dati che costituiscono un bell'aiuto nella ricerca;
    ciò fatto, con i nominativi degli equipaggi dei probabili reparti , tentare di dare un nome al militare, sottufficiale od ufficiale, pilota od osservatore che fosse....Un lavoro non breve, non semplice ma sicuramente stimolante!
    Quanto alla data specifica del 19.06.18 potrebbe semplicemente fare riferimento al fatto che il possessore del casco fosse in volo operativo in quella storica data per la nostra Aviazione Militare, come evidentemente era in azione nelle altre riportate; in alternativa, potrebbe essere un omaggio al sacrificio dell'Asso degli Assi italiani.
    Peraltro, dalle testimonianze di chi era in volo con Baracca, il suo gregario d'ala ten. Franco Osnago, dai rapporti di volo dei piloti austriaci e delle truppe di terra che assistettero o dichiararono di esser state testimoni oculari del fatto e dai diari storici dei Reparti d'aviazione dei due schieramenti, in quel fatidico momento di quel giorno sul Montello non risultano esservi stati velivoli ricognitori in volo.
    Bel cimelio!

  7. #7
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    Grazie Icarus per le preziose informazioni.
    Dalla tua stesura deduco una grande competenza in questa materia, cosa che io non ho assolutamente.
    Proverò a cimentami come hai spiegato ma sinceramente al momento non saprei nemmeno come iniziare e dove trovare tutta la storia dei reparti
    che tu hai citato.
    Vedremo gli sviluppi futuri

  8. #8
    Moderatore L'avatar di icarus68
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    Un'ulteriore indizio, direi abbastanza "corposo".
    Cerca nell'elenco dei Piloti/Osservatori della 42^ Squadriglia Osservazione.
    Se hai bisogno, contattami per MP e, con un pò di pazienza, te lo posso fornire.
    La testa di Capo Indiano era il simbolo della Squadriglia:
    42^ Squardiglia .JPG

    Ciao!

  9. #9
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    E' un bel pezzo e molto evocativo!

  10. #10
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    Bellissimo pezzo. E dimostrazione che nell' immaginario collettivo italiano l' epopea western aveva ampiamente attechito già ai primi del XX° secolo, grazie anche al tour fatto dallo spettacolo di Buffalo Bill...

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