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Discussione: un giretto sul' Grappa

  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da Rudy Visualizza Messaggio
    Perdonate la franchezza, ma chi parla in faccia non è traditore, si dice a Roma: credo che questo atteggiamento, pessimistico, disfattista ed inutile, sia una delle forme in cui si esprime proprio un tipo di vandalismo, sebbene involontario... gli uni spaccano i lampioni, gli altri l'immagine del paese...
    Trovo addirittura superfluo dire chi fa più danni...

    Va bene Klaus vorra' dire che se per ventura mi capitasse di cogliere un bravo italiano nell'atto di sfregiare cippi e quant'altro ( lo volesse il cielo!!), invece di prenderlo a calci in c....o mi limitero' a girarmi dall'altra parte in modo da evitare di essere disfattista e rovinare l'immagine del paese . Per quanto riguarda poi l'ipotesi di motivazioni vandaliche dovute ad antiche e non sopite rivalita' tra ex nemici di un tempo la vedo dura; per mia esperienza ho sempre visto esprimere il massimo rispetto per entrambi gli schieramenti da parte dei discendenti dell' ex impero Asburgico che vengono da noi a visitare l'ex fronte 15 - 18 ( specie le persone piu' avanti d'eta' ma non solo), Se poi anche tra questi ci fosse qualche ragazzotto in vena di eroismi ( non dico di no), allora e' da mettere senz'altro sullo stesso piano dei nostri vandali italici e mandarli tutti a spaccare pietre in qualche cava in modo da calmare i bollenti spiriti. Specifico comunque che , il mio discorso vale per l'ex fronte Trentino , Veneto ( oggetto di questo topic ) e Carnico: per quanto riguarda il Carso e le sue zone di confine no ho esperienza diretta e non posso escludere che magari li' la rivalita' di un tempo non sia del tutto sopita rendendo attendibile l'ipotesi di Klaus.
    Sei mai passato nella ex Repubblica Serba di Kraijna, a Vukovar o in Bosnia?
    Io sì... nel luglio e agosto del 2005... si tratta di terrotori sottoposti a assedi, conquistati, riconquistati, passati da una mano all'altra più e più volte...
    A dieci anni dall'intervento Nato... tra campi minati, fosse comuni e case incendiate campeggiavano monumenti commemorativi, anche molto antichi, prese a mitragliate, quando non a cannonate, minareti e croci bersagliati da colpi di mitra, tombe profanate, lapidi abbattute e spezzate... e quando mi sono fermato a fotografare mi hanno anche preso a male parole e me ne sono dovuto scappare...
    Ho visto anche monumenti dedicati ai partigiani anti italiani imbrattati da vernice nera... e non mi è piaciuto, anche se sono italiano.
    Capisco, però, sia lo spirito di chi li ha eretti e di chi li ha imbrattati e non mi sento di giudicare nessuno.
    Anche perchè a circondare quei segni della memoria, mutilati, c'era una popolazione mutilata da una guerra atroce e triste.
    La guerra di ex yugoslavia, non per nulla, ha tre primati: il più lungo assedio della storia, Sarajevo, la più elevata percentuale di caduti civili rispetto a quelli militari ed.... è la guerra, post 1945, nella quale è morto il maggior numero di italiani.
    Inutile negarlo: di quella guerra e di quell'odio facciamo parte anche noi.
    Dunque, forse, chi imbratta la metropolitana e chi imbratta un monumento ai caduti non sono del tutto uguali.

    Nè il tuo atteggiamento, scettico, mi soprende... già mia bisnonna, classe 1888, diceva "pancia piena non crede a pancia vuota"...

  2. #22
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    Sono d'accordo con rudy nelle mie numerose escursioni nei luoghi della Grande guerra ho avuto occasione di incontrare tante persone figli o nipoti di ex soldati del' impero Austroungarico e no ho mai sentito una parola di biasimo o di risentimento contro i loro ex nemici Klaus dici che chi imbratta metropolitane o monumenti non sono uguali io dico di sì entrambi non rispettano la società in cui vivono gli uni non rispettano i morti gli altri i vivi , chi và in giro di notte con bombolette spray a imbrattare palazzi segnali stradali metropolitane autobus vagoni ferroviari provoca un danno alla società e i comuni spendono migliaia di euro per cancellare le loro cazzate soldi che potrebbero essere spesi in maniera più proficua per la popolazione e non mi parlare di disagio giovanile o arte di strada se quei signori non sanno cosa fare la notte potrebbero fare volontariato come tanti loro coetanei negli ospedali nei centri di recupero e altro .Vai poi a toccare un tasto delicato con la guerra della ex Iugoslavia rancori che erano già in essere nella seconda guerra mondiale fra eccidi perpetrati dalle truppe Italiane e massacri fatti dalle truppe di Tito nelle famose foibe di vari popoli che si sono sempre odiati e tenuti assieme solo dal ex dittatore Serbi Croati Bosniaci Kosovari che si odiano ancora tanto è che ci sono ancora truppe della NATO che fanno da cuscinetto fra i vari schieramenti e ti dirò che paradossalmente posso capire NON APPROVARE ma in una guerra di alcune decine di anni fa chi ha avuto la moglie o i figli i genitori uccisi violentati buttati in una fossa comune ebbene che alcune di queste persone possano essere un poco incazzate lo posso capire e che si rifacciano su qualche monumento li capisco .Ma chi deturpa una lapide di un soldato caduto più di 100 anni fa non può essere incazzato è solo stupido naturalmente questo è solo il mio modesto pensiero

  3. #23
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    Infatti Klaus ho specificato che non conosco la situazione delle zone di cui parli, so' che li' per vari motivi, l'intolleranza tra' le varie etnie ( compresa la nostra) e' sempre stata viva e ferocemente esaperata, pero' stiamo andando fuori topic e fuori epoca se permetti: il discorso riguardava cippi ricordo del 15 -18 in zona Monte Grappa ( dove la guerra e' finita nel 18, deturpati da ignoti vandali, tu hai ipotizzato potessero essere non italiani ma io la penso diversamente, non me li vedo sloveni, serbi, austriaci to' mettici anche i romeni che si prendano la briga di fare camminate sulle cime al solo scopo di scalpellare lapidi. I motivi possono essere vari, dal puro ignorante atto vandalico fino a rigurdare il collezionismo nostrano, hai mai sentito parlare di tentativi di rimuovere lapidi, fregi in pietra delle postazioni del nostro ex fronte? Quando poi non si riesce si spacca tutto, tanto che importa,se non lo ho io non lo avra' nessuno, stesso discorso per i reperti che affiorano dai ghiacci tipo giacche, berretti etc, : se non riescono ad estrarli interi si strappano appositamente per non lasciarli integri agli altri! In tutti i casi, e senza polemica verso di te, il mio pensiero rimane lo stesso, gli autori di queste bravate, di qualsiasi nazionalita' siano, sono da stigmatizzare ( sulla fine che gli farei fare mi sono gia' espresso), e quando fossero essi " italiani" (nazionalita' che non meritano ), non mi sento in errore nel definirli cog...ni! e non mi sento disfattista o di offendere l'onore del nostro paese che non e' fatto solo di mafiosi, vandali e ladri, anzi e' proprio denunciandoli che si rispetta e valorizza la nostra storia e la nostra identita'. ( e perché no, anche i nostri avi caduti sul m. Grappa in questo caso, e sul resto del fronte in generale). Per me il discorso finisce qui e torno a riguardarmi le belle foto di Weber del "mio amato" M.Grappa

  4. #24
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    Giusto per riportare un fatto personale e non entrando nei dettagli della discussione:
    L'anno scorso con un amico siamo andati a Gorizia per alcune manifestazioni e poi abbiamo fatto un giretto sulle fortificazioni li' attorno.
    Una famiglia ci ha chiesto se facevamo loro delle foto e il mio amico che ha imparato un po' di croato da una ragazza che poi è andata nelle suore gli ha risposto in l lingua. Ho visto che la signora ha fatto una faccia strana e quando mi sono ovviamente fatto riconoscere come italiano ha detto "per fortuna se noi noi anni fa sparare" e se ne p adnata ridendo mentre io "cazziavo" di brutto il mio amico.
    sven hassel
    duri a morire

  5. #25
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    Ragazzi... che dire... se per voi la guerra spunta come un fungo nel 1915 e finisce nel 1918... e poi un altro fungo salta su nel 1939 e finisce nel 1945... e così via... senza motivo, senza strascichi, senza memorie... non ho molto da dire...
    Certo... su 10000 persone che vanno sul Grappa... 9999 non odiano l'ex nemico... e 9999 non fanno danni...
    Io a Vukovar ho visto monumenti eretti in onore dei volontari Ucraini che, in memoria di vecchi ed antichissimi sentimenti, coltivati dai loro nonni, si sono fatti ammazzare in Croazia negli anni '90...
    So che i comandi austroungarici scagliavano i croati all'attacco delle linee italiane, con dietro i serbi... che avrebbero sparato prima ai commilitoni e poi al nemico, alla minima esitazione... odi antichi, oppure nati lì per lì e che voi ritenenete dimenticati? Sporadici? Occasionali?
    Magari...
    E noi siamo 100% estranei a queglio odi?
    Magari...
    La lapide della tomba del nonno di mia moglie è stata trasformata in panchina, qualche anno fa, dopo 70 anni, in un parco in una colonia africana... e non sono stati vandali a farlo...
    Se per voi è una ragazzata...
    La guerra è finita nel 1918... vero... ma nessuno OGGI ha in casa il ritratto di Cecco Peppe, che per noi era l'imperatore degli impiccati?
    Tutto dimenticato?
    Magari...

  6. #26
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    So che i comandi austroungarici scagliavano i croati all'attacco delle linee italiane, con dietro i serbi... che avrebbero sparato prima ai commilitoni e poi al nemico, alla minima esitazione... odi antichi, oppure nati lì per lì e che voi ritenenete dimenticati? Sporadici? Occasionali?
    Non continuiamo a spacciare leggende della propaganda, per favore...
    il nazaonalismo e l'irredentismo all'inizio del secolo scorso erano un lusso dei pochissimi che avevano il tempo libero per pensare e discutere, tutti gli altri dovevano preoccuparsi di coniugare il pranzo con la cena...

    Non vediamo gli uomini di quel tempo con gli occhi di oggi, allora avevano tutte altre idee e altri bisogni, trovare da lavorare per sfamare la famiglia per primo.
    Tempo libero per stare stravaccati davanti alla televisione o per fare i teppisti non sapevano neppure cosa fosse...
    Inoltre all'epoca si votava per censo (chi aveva un abito di riserva nell'armadio si considerava già benestante), quindi i "poveri" non avevano neppure quello strumento per cambiare il loro destino infame.

    La guerra è finita nel 1918... vero... ma nessuno OGGI ha in casa il ritratto di Cecco Peppe, che per noi era l'imperatore degli impiccati?
    Tutto dimenticato?
    Non si dimentica, no, chi non conosce la propria storia, non ha futuro.
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  7. #27
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    E la massa dei "poveri" rappresentava l'85-90% della popolazione dell'Europa e degli USA... le paghe erano ridicole e i lavoratori non avevano nessuna tutela, i sindacati stavano appena nascendo... cosa importava di che nazionalità fosse il "padrone"?
    Sempre padrone era... tutto il resto è stato scritto dopo.
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  8. #28
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    Ah... ho capito...
    Il clima che si respira alle nostre porte, nei Balcani, già da Trieste, da un secolo e mezzo, è tutta propaganda e non ci riguarda... tutti ci vogliono bene e tutti si abbracciano tra loro fraternamente.

    So che non fa piacere, ma non siamo un popolo amato da tutti...

    Io una gitarella da quelle parti ve la consiglio... ma non percorrete solo la costa, da spiaggia in spiaggia: addentratevi una ventina di chilometri all'interno... per respirare l'aria buona...

  9. #29
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    Fino alla prima guerra era tutto a posto, miseria nera comune per tutti, problema principale mangiare almeno una volta al giorno... poi la guerra, la propaganda, l'odio nazionale... e i noti fatti...
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  10. #30
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    "So che non fa piacere, ma non siamo un popolo amato da tutti..." "

    Non so se te lo aiuterà------ma nel frattempo scriviamo l`anno attuale 2016-- ebbene ed almeno io amo il popolo gentile e il paese italiana insieme con la grande cultura italiana.......e conosco molti altri i quali stanno pensandi come me......
    "Scio me nihil scire"----"Sine ira et studio"

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