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Discussione: UN MONUMENTO PER I CADUTI TRENTINI NELLA PRIMA GRANDE GUERRA

  1. #1
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    UN MONUMENTO PER I CADUTI TRENTINI NELLA PRIMA GRANDE GUERRA

    UN MONUMENTO PER I CADUTI TRENTINI NELLA PRIMA GRANDE GUERRA

    Si č svolta ieri presso il cimitero di Amras, alle porte di Innsbruck, la cerimonia di inaugurazione di un monumento in memoria dei soldati trentini morti combattendo nelle file dell`esercito austro-ungarico durante la Prima guerra mondiale.
    L`assessore alla cultura, rapporti europei e cooperazione, Franco Panizza - intervenuto alla cerimonia portando anche i saluti del presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai - ha voluto ricordare i caduti e parlare di un progetto finalizzato alla costruzione di una memoria condivisa: "Voglio ribadire l`importanza di onorare la memoria di queste persone. Stiamo informatizzando l`archivio dei nostri caduti durante la prima guerra mondiale, periti combattendo o per cause di guerra: abbiamo giā* superato le 11.000 schede. In autunno presenteremo i risultati della ricerca e promuoveremo in tutti i comuni una giornata del ricordo".

    Il monumento, che sorge nel settore austro-ungarico del cimitero militare di Amras, č una struttura minimale: "Perché – spiega l`architetto Nadia Beber che lo ha progettato - quando ho cominciato a pensarci, Helmut Ehrenstrasser della Croce nera tirolese mi ha fatto notare che la morte č semplice".

    A ricordare i caduti della provincia di Trento ci sono dunque una lapide verticale con iscrizioni in tedesco, italiano e ladino e una pietra orizzontale. Su quest`ultima risaltano alcune incisioni:

    le parole zusammen (insieme) e nebeneinander (fianco a fianco),

    1914 - 1918 e, infine, inciso su una lastra mobile, il numero 10501.
    Tale cifra indica quanti possono essere stati approssimativamente i caduti trentini ed il sistema adottato consentirā* gli aggiornamenti che dovessero intervenire man mano che gli studi in corso daranno nuovi risultati.

    Una struttura semplice dunque. Eppur carica di significato.
    Un simbolo prezioso tanto per non dimenticare, quanto per provare a costruire un futuro migliore.
    č questo l`impegno che noi oggi ci assumiamo di fronte ai nostri morti".

    a cerimonia di inaugurazione č iniziata alle ore 10 con la Santa Messa, cui sono seguiti gli interventi di Karl Heinz Wackerle, Ernest Murrer della Croce Nera austriaca tirolese, Stefano Frenez presidente del Circolo Michael Gaismayr, Nadia Beber progettista del monumento e Josef Felder presidente dell`Andreas Hofer Bund für Tirol.



    La cerimonia č stata intervallata dalla musica del gruppo Ottoni di Lavis e ha visto la presenza, tra gli altri, di delegazioni in divisa di Keiserschützen, Keiserjäger, e Croce nera austriaca.

    Tante persone accomunate da due intenti. Restituire ai caduti e ai loro familiari un luogo per il ricordo. Ma anche costruire, sulla base di percorsi storici comuni, una memoria condivisa.
    VALCHIRIA76
    ad excelsa tendo
    ne' con speranza ne' con paura

  2. #2
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    Re: UN MONUMENTO PER I CADUTI TRENTINI NELLA PRIMA GRANDE GUERRA

    Bellissima ed encomiabile iniziativa,peccato che io non sō dove č sepolto il mio nonno paterno,ne come č morto,ne dove, e in che arma ha combattuto nel periodo Austro-Ungarico. MAX
    In riverente memoria di quanti, senza odio,combatterono con onore per la nostra libertā,io li ricordo.[center:2s8eq5rv][/center:2s8eq5rv]

  3. #3
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    Re: UN MONUMENTO PER I CADUTI TRENTINI NELLA PRIMA GRANDE GUERRA

    Complimenti per l'iniziativa veramente apprezzabile!

    Per Massimiliano: non mi risulta che a Trieste esistano elenchi dei Caduti, come quelli trentini. Dovresti andare a vedere all'Archivio di Stato, con nome, cognome e data di nascita. Dovresti riuscire trovare il registro degli arruolamenti, con il reparto di assagnazione. Difficilmente troverai il suo fascicolo personale perchč, quando ho cercato quello di un mio zio, volontario nel Seebaon, mi hanno detto che i fascicoli di soldati con cognome tedesco sono stati mandati a Vienna e quelli con cognome slavo a Belgrado. Purtroppo un direttore dell'Archivio di Stato di Vienna, che conoscevo, č morto qualche anno fa.

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