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Discussione: Un soldato torna a casa dopo 73 anni

  1. #1
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    Un soldato torna a casa dopo 73 anni

    E' stato identificato un aviatore Americano i cui resti furono ritrovati due anni fa in provincia di Salerno.
    Dopo 73 anni potrā finalmente riposare nella sua cittā.

    Identificato il soldato americano morto ad Acerno - Cronaca - la Citta di Salerno

  2. #2
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    Ecco la stele commemorativa del soldato Dewey nel cimitero di Arcadia, in South Carolina, di cui si parla nell'articolo. Le date di nascita e morte corrispondono. Come zona dell'abbattimento viene perō riportato il Nord Africa.

    Dewey L. Gossett (1920 - 1943) - Find A Grave Memorial

  3. #3
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    si 32° fanteria ma anche lui č stato identificato I RESTI DI DUE SOLDATI INGLESI DELLA HILL 270
    speriamo che anche gli altri due inglesi e un altro tedesco rinvenuti sempre a quota 270 di Pellezzano avranno un nome e una tomba
    peccato che hanno censurato le foto ma cmq era rispetto per il povero Ronald

  4. #4
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    Ottima notizia, fa sempre bene al cuore quando i soldati tornano ad avere un nome.
    https://ivoltidellaguerra.wordpress.com/

  5. #5
    Utente registrato L'avatar di gotica68
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    Un altro Caduto che torna a casa, ottima notizia!

  6. #6
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    Da quello che ho letto a Salerno hanno ritrovato circa 10 mesi fa un soldato tedesco ignoto.

  7. #7
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    Poveracci...
    Comincio un sacco di cose e non ne finisco nes

  8. #8
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    a febbraio hanno identificato il soldato Franz Wolf disperso nel maggio 1944 a Santi Cosma e Damiano mentre Blackham, un inglese, a Salerno č stato sepolto a metā marzo.
    Un tedesco invece č stato trovato su di un colle senza piastrino ed effetti personali a settembre 2016 sui monti Aurunci (depredato da un tombarolo) e un altro milite germanico č stato imbustato come un pacco di funghi per le tagliatelle ad Imola nel novembre 2016 e lasciato davanti all'ingresso del cimitero comunale...

  9. #9
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    Gotica68 devo chiederti una cosa, sai per caso dove si trovava precisamente il 1° Fallschirmjager regiment 1 nell'agosto- settembre 1944?
    Saluti Pzgren29
    P.S. Gossett da quello che dicono, io seguo un po' tutte queste associazioni, come garigliano, Linea Gustav, Linea Gotica, Salerno 1943 ecc., venne sequestrato da un contadino che prese i piastrini e inviō una lettera alla famiglia chiedendo soldi in cambio della restituzione del corpo.
    I detective di salerno1943 stanno indagando a su questo aspetto per trovare il colpevole

  10. #10
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    Ciao PzGren29 non so rispondere alla tua domanda con precisione....comunque dovrebbe essere la zona del Passo della Futa e del Giogo.
    Qua alcune info tratte dal sito dell'Associazione culturale "Feldgrau":
    1a Fallschirmjäger-Division
    La 1. Divisione paracadutisti nasce nella primavera del 1943 nei campi di addestramento della divisione si ritira sulla terraferma. Mentre il grosso della divisione viene inviato in Puglia ed
    in Basilicata, alcune unitā combattono sul fronte di Salerno-Battipaglia, altre (Kampfgruppe
    Becker) continuano ad operare nel quadro della divisione „Hermann Göring“ nel settore
    vesuviano e ne seguono i movimenti verso il Volturno. I combattimenti in Puglia vedono la
    divisione impegnata in combattimenti contro le truppe alleate e nel disarmo dell’unitā italiane
    nell’area a nord di Taranto, Matera, Gioia del Colle, Bari, Barletta Altamura, Cerignola, Foggia. I
    combattimenti successivi vedono la divisione operare in Molise, nel settore del Biferno, ed in
    Abruzzo, sul Sangro, presso Ortona, Orsogna, Guardiagrele, Arielli, Poggiofiorito,
    Miglianico, Tollo e Gamberale, Castel di Sangro. Alcune unitā (soprattutto del
    Fallschirmjäger-Regiment 1) sono impegnate nell’area di Roccaraso.
    Con lo sbarco alleato ad Anzio, nella notte tra il 21 ed il
    22 gennaio 1944, un parte della divisione (Kampfgruppe Schulz) viene trasferita in questo
    settore. Nel febbraio, all’apice della prima battaglia di Cassino, le rimanenti unitā della
    divisione vengono man mano trasferite nel settore dell’antica abbazia. La divisione partecipa
    a tutte e tre le battaglie di Cassino, bloccando la Via Casilina fino a metā maggio e combatte
    sul Monte Calvario, Monte Corno, Monte Cairo, Monte Cassino, Rocca Janula, Monte
    Castellone, nell’abitato di Cassino, Massa Albaneta, Colle Sant’Angelo. La presenza delle sue
    truppe č fitta in tutta la provincia di Frosinone, alle spalle del fronte: Roccasecca, Piumarola,
    Piedimonte, Villa Santa Lucia, Arce, Fontana del Liri, Isola del Liri, Sora, Castel Albaneta,
    Castrocielo sono alcune delle localitā pių rappresentate. Unitā del Fallschirmjäger-Regiment 1
    combattono a gennaio presso Cisterna.
    Con l’apertura dell’offensiva alleata ed il crollo
    Provenza (area di Nimes-Avignone-Valence) per trasformazione della 7. Flieger-Division, la
    prima, e pių nota unitā paracadutista, che operō in Norvegia ed in Olanda nel 1940, in Grecia
    e a Creta nel 1941 e successivamente sul fronte orientale. Inviata in Italia nel luglio 1943, al
    momento dello sbarco alleato in Sicilia, partecipa ai combattimenti sull’isola, di rinforzo alla
    divisione corazzata „Hermann Göring“. Entro il 17 agosto la Sicilia viene sgomberata e la
    del fronte di Cassino, la divisione, dopo aver
    subito forti perdite a Massa Albaneta, Colle Sant’Angelo e sul Monte Calvario, si ritira a
    partire dal 18 maggio verso nord, lungo la Via Casilina, in direzione di Piedimonte, Aquino,
    Arce, attestandosi dapprima sul Melfa, poi prosegue verso nord lungo la Via Subiacense,
    attraversa Alatri, Guarcino e i Monti Ernici, combatte a Tivoli e nei Monti Lucreti. Dopo aver
    attraversato i Monti Sabini, a metā giugno la divisione lascia il Lazio e prosegue i suoi
    movimenti attraverso l’Umbria e la Toscana. Nell’ultima decade di giugno e nella prima metā
    di luglio, intensi combattimenti si svolgono sulla riva destra del Lago Trasimeno, lungo la
    piana della Chiana e sulle colline che la sovrastano verso ovest. Durante la prima metā di
    luglio la divisione occupa le posizioni di Civitella Val di Chiana e Cornia, per poi risalire il
    Valdarno sulla destra orografica (Terranuova Bracciolini, Renacci). Ritirata dal fronte in
    Toscana nell’ultima decade di luglio, viene inviata in parte a riposo nella pianura Emiliana, in
    parte nel settore orientale della „Linea Gotica/Verde“, presso Pesaro. Coinvolta in pesanti
    combattimenti a partire da agosto, si ritira lungo il litorale adriatico verso la Riviera
    romagnola, dove rimane impegnata fino a settembre. A partire da ottobre e durante l’inverno
    seguente fino alla primavera, la divisione č dislocata sull’Appennino bolognese, in particolare
    nella valle del Sillaro a sud di Castel Bolognese ed in pianura, nel settore Imola-Medicina-
    Argenta. Subisce perdite severe nell’aprile 1945 durante il passaggio del Po presso Bondeno-
    Ferrara. I resti della divisione si inoltrano in Veneto attraversando l’Altopiano dei Sette
    Comuni e scontrandosi ripetutamente con le formazioni partigiane. Nei primi giorni del
    maggio 1945 le unitā della divisione raggiungono la Valsugana in Trentino, dove verrano
    catturate e disarmate dagli alleati.
    Le principali unitā della divisione sono:
    Fallschirmjäger-Regiment 1
    Fallschirmjäger-Regiment 3
    Fallschirmjäger-Regiment 4
    le unitā divisionali portano il numero 1


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