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Discussione: Una Breda inusuale

  1. #1
    Moderatore L'avatar di Centerfire
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    Una Breda inusuale

    Osservando il marchio nella foto, realizzato coniando un tondello di rame non si possono avere dubbi, l'arma in questione è uscita dalle officine di una delle più prestigiose fabbriche d'armi d'Italia!

    [attachment=12:1kkg1ewb]Breda-1.jpg[/attachment:1kkg1ewb]

    La volata mostra possenza e militaresca attitudine:

    [attachment=11:1kkg1ewb]Breda-4.jpg[/attachment:1kkg1ewb]

    Immagino che qualcuno dei più smaliziati stia iniziando a storcere il naso....



    Ok, torno serio...
    Ho aperto questo topic per mostrarvi una piccola "scoperta" che ho fatto tempo fà* nel risistemare l'angolo delle carabine ad aria compressa nell'armeria del Tiro a Segno.
    Probabilmente l'avevo già* notata a suo tempo ma poi mi è passata di mente fino a quando non mi è ricapitata in mano.
    Si tratta di una carabinetta cal. 4.5 fabbricata dalla Breda presumibilmente nel periodo a cavallo della IIWW e l'ho portata alla vostra attenzione per alcuni particolari che la rendono interessante.
    Innanzitutto il fabbricante che a regola non si fermava alle sole mitragliatrici pesanti ma aveva una linea di produzione per cose "più modeste". Secondariamente per un fatto al quale non sono ormai più abituato da anni, la cura e la quantità* di lavoro occorsa per realizzare questo piccolo "giocattolo".
    Di seguito inserirò le foto dell'arma smontata in ogni suo pezzo, per realizzare un'efficace manutenzione sono arrivato a smontare tutto lo smontabile. Ho asportato le tracce di ruggine (fortunatamente pochissime) e rimesso un funzione un oggetto che non sparava sicuramente da più di trenta anni!
    Come già* avrete notato dal mirino i particolari che la compongono sono TUTTI ricavati DAL PIENO, non esiste traccia di lamierino metallico stampato o cesoiato. Per fare questo oltre ad un'impiego notevole di materiale grezzo occorrono macchinari ed utensili dedicati e diverse ore di lavoro, assorbite da una manodopera assegnata alle singole lavorazioni.

    La Tacca di Mira:
    [attachment=10:1kkg1ewb]Breda-3.jpg[/attachment:1kkg1ewb]

    E' un piccolo castello montato a coda di rondine con una finestra verticale che permette lo scorrimento della foglia dell'alzo.
    Questa presenta un intaglio a "T" nella base all'interno del quale si muove la vite con testa zigrinata per il sollevamento. Dentro il gambo della vite vi è la sede per una molla elicoidale di contrasto.



    Il Blocco di Culatta:
    [attachment=9:1kkg1ewb]Breda-2.jpg[/attachment:1kkg1ewb]

    Le viti di fulcro sono tutte bloccate con una vitolina di sicurezza, ulteriore lavoro da aggiungere al resto!
    Le iscrizioni sono in un "corsivo" molto delicato, ricordano la scrittura dei libri di testo per le elementari... di quando eravamo piccoli!



    Grilletto e Leva di Blocco della canna:
    [attachment=8:1kkg1ewb]Breda-6.jpg[/attachment:1kkg1ewb]

    [attachment=7:1kkg1ewb]Breda-7.jpg[/attachment:1kkg1ewb]

    Qui si nota bene la robustezza dei pezzi, la faccia del grilletto è stata accuratamente lucidata mantre i fianchi sono finiti a tela fine e poi tutto brunito con un tono nero e tenace.

    La leva di armamento del pistone, in questa fase l'arma era semplicemente smontata e lavata a petrolio. Ancora non avevo messo mano alla spazzolina di acciaio ed alla paglietta per asportare la ruggine ed i depositi negli angoli.
    Come vedete anche questa è ricavata da un massello di acciaio!
    Il pistone invece è un robusto tubo che ha subito un ogivatura nella parte posteriore per realizzare un colletto di guida in modo da assicurare centraggio e attriti ridotti:
    [attachment=6:1kkg1ewb]Breda-8.jpg[/attachment:1kkg1ewb]



    Vista d'insieme della meccanica disassemblata:
    [attachment=5:1kkg1ewb]Breda-5.jpg[/attachment:1kkg1ewb]



    La cassa:
    [attachment=4:1kkg1ewb]Breda-9.jpg[/attachment:1kkg1ewb]


    Ed ecco la Breda a lavoro finito!
    [attachment=3:1kkg1ewb]Breda-10.jpg[/attachment:1kkg1ewb]

    Nella volata ho inserito una pezzuola oliata come è mia abitudine per le armi che rimarranno ferme per lungo tempo.

    Particolare della guardia del grilletto:
    [attachment=2:1kkg1ewb]Breda-11.jpg[/attachment:1kkg1ewb]

    Essendo lo scatto "diretto", senza leve intermedie, per poterlo rendere un po più digeribile hanno inserito una vite registrabile che puntando sul petto del grilletto ne diminuisce la corsa. Ho sostituito la molla originale con una recuperata dal carrello di una Beretta 76 (il ritorno percussore). Quella vecchia era stata sformata serrando la vite con un paio di pinze, in effetti questo è l'unico danno che ho rilevato in quanto usura e maneggio sono veramente minimi.
    La guardia è realizzata con una barra a sezione ovale che è stata spianata nei punti di contatto con il legno!


    A questo punto non restava che la prova "a fuoco"!
    Prima però ho dovuto sostituire la guarnizione della canna, ormai compromessa dagli anni.
    Questa era fatta con un anello in cuoio inserito in una gola circolare profonda cinque millimetri, per toglierla ho bestemmiato assai ma poi il problema era: con cosa la cambio?
    Rovistando nel magazzino ricambi ho avuto la fortuna di scoprire che le guarnizioni di canna delle carabine Walther hanno i medesimi diametri, non mi restava che ridurre la profondità* della gola.
    Ho adoperato del fili di stagno da saldatura di 2 mm di diametro tagliando due anelli ottenuti girandolo su una spina dopodiché li ho messi in sede e con un cacciaspine di 1.8 ho compattato lo stagno per ottenere un appoggio piano e della giusta profondità*.

    Finita l'opera ho preso due bersagli da pistola ad aria ed i pallini da gara e mi sono recato nello stand a 10 metri.

    Posizione seduta con la carabina appoggiata su un cuscino imbottito di gommaspugna.
    Ho messo il pallino del mirino nel centro del bersaglio ed ho incrociato le dita, questi i primi colpi:
    [attachment=1:1kkg1ewb]breda bers-1.jpg[/attachment:1kkg1ewb]

    L'alzo era a zero ed i colpi sono inaspettatamente centrati sulla verticale! (a parte la prima strappata a sinistra)


    Secondo bersaglio, 10 colpi:
    [attachment=0:1kkg1ewb]breda bers-2.jpg[/attachment:1kkg1ewb]

    Lo scatto è duro e secco, le vibrazioni relativamente poche, vista anche la "massa" dell'attrezzo.
    Sorprendentemente la rosata è molto raccolta e posizionata esattamente sopra la punta del mirino che copriva il diametro del 9.

    Al Cronoscopio le velocità* su 15 colpi sparati hanno sempre oscillato fra i 133.5 e i 134.5 m/sec. con una regolarità* da fare invidia ai moderni attrezzi da competizione.

    Altra cosa curiosa, tornate a guardare la foto della volata, scoprirete che la canna ha le stesse 4 righe del '91!
    Nelle armi "moderne" invece viene usata una "microrigatura" a 8 o più righe.

    Spero di non avervi annoiato con la mia piccola scoperta, testimonianza di come una volta le cose, tutte, venivano fatte "come Dio comanda"...

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    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
    È tempo di morire. (Blade Runner)

  2. #2
    Utente registrato L'avatar di kanister
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    Re: Una Breda sconosciuta

    Ciao Centerfire, ho visto l'oggetto del messaggio e mi ci sono buttato a pesce: magari era un prototipo sconosciuto di un fucile mitragliatore precedente al Mod 30, o meglio ancora uno degli studi preliminari della Breda 37.
    Non ti dico che sono un po' deluso, immagino che sapendo quali sono i miei interessi tu mi capisca.
    Comunque ugualmente un bel pezzo, curioso ed indice di un tempo in cui le cose venivano fatte bene: mi chiedo cosa costerebbe produrre oggi un oggetto del genere con quei criteri di lavorazione.
    Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

  3. #3
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    Re: Una Breda inusuale

    Mi dispiace Kanister ma non ho resistito alla tentazione di indurre in inganno!

    Inizialmente volevo inserirla nella sezione "Caffé" come curiosità* ma poi vista la collocazione temporale dell'oggetto, la marca e le tecnologie di fabbricazione paragonabili a quelle dei pezzi militari ho scelto la sezione "Armi Lunghe".

    Immagino che Oscar stia preparando il palo appuntito come il noto Vlad della Transilvania....
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
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  4. #4
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    Re: Una Breda inusuale

    Citazione Originariamente Scritto da Centerfire
    Mi dispiace Kanister ma non ho resistito alla tentazione di indurre in inganno!

    Inizialmente volevo inserirla nella sezione "Caffé" come curiosità* ma poi vista la collocazione temporale dell'oggetto, la marca e le tecnologie di fabbricazione paragonabili a quelle dei pezzi militari ho scelto la sezione "Armi Lunghe".

    Immagino che Oscar stia preparando il palo appuntito come il noto Vlad della Transilvania....
    E perchè mai? per essere una Breda lo è, sparare spara, lunga è lunga ed io non sono così cattivo (ho appena riposto il gatto a nove code )
    un sibilante saluto
    Oscar

  5. #5
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    Re: Una Breda inusuale

    Ragazzi, non vorrei fare il guastafeste, ma talvolta è bene andarci coi piedi di piombo. Io ho avuto il piacere e l'onore di lavorare in Breda dal 1974 al 1980 e ho conosciuto colleghi entrati a 14 anni come allievi operai nel 1942 che ho spremuto a sangue per saziare la mia sete di sapere. Ordunque, la divisione VI della SIAEB (Società* Italiana Anonima Ernesto Breda) che diventerà* entrando nelle partecipazioni statali Breda Meccanica Bresciana nel periodo prebellico risulta aver prodotto esclusivamente armamento militare e solo come BMB nel dopoguerra si è data alla produzione di armi da caccia o comunque civili dato che gli operai in gamba li aveva ed altro non sapevano fare. Pur di lavorare si abbassarono pure a fare pezzi di trattore e di ciclomotore e non posso escludere (ma non l'ho mai sentito dire) anche qualcosa ad aria compressa. La cosa strana è che la produzione Breda è sempre stata debitamente marcata mentre qui mi sembra di vedere soltanto una medaglietta incassata nel calcio. La cosa è altamente anomala. Fosse stato un prototipo non avrebbe alcuna marcatura ma se fosse stato un pezzo di produzione anche se limitata sarebbe stato marcato sulla canna o sul castello. Non so cosa pensare. C'è forse qualche altro punzone?

  6. #6
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    Re: Una Breda inusuale

    In effetti c'è un'altra scritta che è riportata sul cilindro di compressione e mi sono dimenticato di inserirla!
    Questa scritta riporta con un corsivo leggerissimo il nome dell'arma unitamente ad altre indicazioni.
    Purtroppo non ricordo la scritta e dovrei rivederla con l'aiuto di una luce radente per riuscire a decifrare il nome. Ho provato a farla leggere ad altri ma non siamo arrivati a nomi coerenti. Il resto è scritto con caratteri più tipografici.
    Al momento il poligono è chiuso per il periodo di ferie e riaprirà* il 25 agosto, fino ad allora non potrò aggiungere informazioni.

    Artù, sarebbe piaciuto molto anche a me lavorare in una fabbrica come quella, è il mio sogno...
    Invece le uniche cose di "militare" che ho fatto sono alcune serie di gusci per ricetrasmittenti dell'OTE (scomparsa dalla scena anni fà*) tra le quali un modello destinato ad un corpo speciale della difesa (ho mantenuto un campione di prova per ricordo).
    Alcuni lavoretti in lega leggera per il settore Spazio delle Officine Galileo (partecipato acnhe ad un seminario sul Sistema Qualità* nella loro sede) e quando ero piccolo ho realizzato le coperture in alluminio per un modello statico (credo...) di missile navale con gli alettoni ripiegati a coppie sui lati (contenitori ovali, probabilmente).
    Lavoro come programmatore-piazzatore frese CNC da più di 25 anni....
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
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  7. #7
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    Re: Una Breda inusuale

    Ho dimenticato di dirti, ma lo puoi immaginare, che in Breda " ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi" e le ho pure prese in mano. Ad esempio un bel Bren in cal. 7,62 NATO accessoriato in cassa di legno fatto per la polizia di stato oppure la MG Breda che partecipò alla gara vinta poi dalla MG42/59. Era un poderoso catorcio costosissimo tutto fresato dal pieno con chiusura ad alette tipo degtiarev che criccavano regolarmente le sedi. Era il minimo dato che in mancanza di un progettista, la fecero realizzare da un capo operaio in overdose di autostima, lo stesso che inventò l'obbrobbriosa chiusura dell'automatico cal.20 malamente scopiazzata dal Browning. Il nome del tizio non te lo dico anche perchè ormai è passato a miglior vita.

  8. #8
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    Re: Una Breda inusuale

    Non credo di essere troppo off topic se ricordo che la crisi postbellica colpì tutta l'industria del settore militare, consentendo di prosperare solo ad un paio di grossi squali (i soliti!).
    Tra le aziende che si ridussero a produrre biciclette, trattori e fucili da caccia c'era anche la celeberrima FNA, la Fabbrica Nazionale d'Armi di Brescia, che aveva prodotto dai Balilla ai Carcano 91/41.
    Vabbè, la produzione civile non bastò a salvarla. Fu comprata a quattro soldi dalla Beretta, smembrata e dismessa :-(
    A me è rimasto un sovrapposto da caccia, basato su un brevetto francese di Bretton, e con la particolarità* di essere leggerissimo, essendo costruito quasi interamente in alluminio.
    E' bancato nel 1949, e se qualcuno ha voglia di vederlo qui c'è la breve scheda:
    http://www.rocchi.org/civili/schede/fna_victor.htm

  9. #9
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    Re: Una Breda inusuale

    Oggi sono rientrato in armeria ed ho potuto rileggere la scritta sul cilindro.
    Con l'aiuto di una torcettina per rendere più nitide le lettere in corsivo si legge:

    BREDA arill BREDA

    A voi questo nome dice nulla?

    Ho fatto un pò di ricerca ne web e su Wikipedia ho trovato questo:

    "Il fiume Aril, chiamato anche Ri, è uno degli 83 immissari del Lago di Garda. Scorre interamente attraverso la frazione di Cassone del comune di Malcesine in provincia di Verona.

    à? famoso per la sua lunghezza, solo di 175 metri, per questo è considerato il fiume più corto del mondo. Lungo il suo breve percorso è attraversato da tre ponti ed ha una cascata.

    Il fiume nasce da una polla che forma un laghetto che è riserva protetta della pesca, in quanto le trote ne risalgono il corso per deporre le uova."

    Può essere plausibile?
    Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
    Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
    e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
    E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
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  10. #10
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    Re: Una Breda inusuale

    Citazione Originariamente Scritto da Centerfire
    Oggi sono rientrato in armeria ed ho potuto rileggere la scritta sul cilindro.
    Con l'aiuto di una torcettina per rendere più nitide le lettere in corsivo si legge:

    BREDA arill BREDA

    A voi questo nome dice nulla?

    Ho fatto un pò di ricerca ne web e su Wikipedia ho trovato questo:

    "Il fiume Aril, chiamato anche Ri, è uno degli 83 immissari del Lago di Garda. Scorre interamente attraverso la frazione di Cassone del comune di Malcesine in provincia di Verona.

    à? famoso per la sua lunghezza, solo di 175 metri, per questo è considerato il fiume più corto del mondo. Lungo il suo breve percorso è attraversato da tre ponti ed ha una cascata.

    Il fiume nasce da una polla che forma un laghetto che è riserva protetta della pesca, in quanto le trote ne risalgono il corso per deporre le uova."

    Può essere plausibile?
    No. Il nome è AXELL e molto probabilmente è un import commercializzato col nome Breda da chi sa chi. La produzione civile Breda del dopoguerra aveva il cavallino rampante, e il BREDA scritto una sola volta. Inoltre non si deve far torto agli operai Breda, loro non avrebbero mai tirato così male i pezzi che, dalle foto d'inizio, appaiono passati fra le mani del solito riparatore d'assalto per una bella limata e ribrunita senza perderci troppo tempo.
    Pare che Verrina a Genova ne abbia un'altra. Guarda il link
    http://www.google.com/search?q=cache:UU ... =firefox-a

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