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Discussione: una giacca fuori dall'ordinario

  1. #1
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    una giacca fuori dall'ordinario

    Ciao a tutti,
    volevo mostrarvi questa giacca rinvenuta in una cantina in provincia di Pordenone circa una settimana fa.
    Sono piuttosto perplesso non tanto sull'originalita' o meno di questo pezzo ma da qualche particolare che vedrete anche voi in seguito.
    Vi premetto che nella parte inferiore delle mostrine si nota chiaramente l'usura sul tessuto fatta da una coppia di gladi che purtroppo non sono stati trovati nelle tasche della giubba.
    Lascio a voi tutti gli ulteriori commenti.

    Ciao a tutti
    Teo

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  2. #2
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    Bellissima, sei proprio sicuro ci sia il segno dei gladi, perchè il distintivo sulla manica è quello delle 5 compagnie fucilieri del San Marco pre 8 settembre.
    Secondo me si tratta di un uniforme Di un sottotenente dell' esercito inquadrato nel San Marco perchè gli ufficiali di marina portavano (mi sembra) le travette sulle spalle;

  3. #3
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    E' proprio questo che mi sembra strano.Ti confermo che sulle mostrine c'è proprio il segno del gladio,pur essendoci una corona "di troppo"sulla manica!
    Ritengo valida l'ipotesi dell'ufficiale dell'esercito perchè in tasca c'erano un paio di fiamme cremisi.

  4. #4
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    Un ufficiale dei bersaglieri comandato al San Marco due volte decorato....
    Pordenone non molto distante(insomma...) da Pola dove era il reggimento....
    Gladi...
    corona.....
    tanto che penso posto questa

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  5. #5
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    La presenza di corone (oaddirittura di un "misto" corone-stellette-gladi sulle uniformi RSI non deve stupire. Vi sono numerosissime evidenze documentarie di quanto affermo. Ricordiamo ad esempio che alla cerimonia di benedizione della prima bandiera dell'ENR (inizi 1944), si notano benissimo sia le stellette al bavero dei militari, che la presenza di fregi d'arma con corona e senza.

    A presto,

    Elmar Lang

  6. #6
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    Infatti i gladi furono introdotti a metà* del 44 (se ricordo bene), famose sono le foto del battaglione Barbarigo con le stellette.
    Un uniforme coi gladi (seconda metà* del 44)con ancora la corona che fu la prima cosa abolita...era fuori ordinanza ma, "durante la RSI Questa era la regola"
    P.S. qualcuno conosce il significato della cordellina

  7. #7
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    Ottima considerazione Elmar Lang ma non capisco perchè il "nostro uomo"abbia sostituito solo le stellette e non ,visto che c'era,anche la corona nel fregio.(almeno io avrei fatto così!)
    Per quanto riguarda la cordellina,io non ne so niente;posso solo dirvi che è verde ed oro.
    Ciao a tutti

    Teo

  8. #8
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    Il cordoncino portato in quel modo alla moda degli ufficiali di marina, altro non era che il fischietto usato sia per le manovre in nave, sia per il saluto, sia per "dare" ordini. Il cordoncino doveva essere nei colori rosso screziato o arancio. Tale cordoncino veniva fatto passare per la manica, e fermato con la spallina, il fischietto veniva posto nella tasca superiore. Reputo plausibile l' utilizzo dell' uniforme in ambito R.S.I. ma nessuno si è accorto che i leoni delle mostrine sono pre-bellici: libro aperto e coda alzata. in posizione di pace e riposo. Sono mostrine belle, ricamate, non facili da trovare. L' ombreggiatura o il segno dei gladi possono forse far pensare ad un utilizzo brevissimo di tale uniforme,questo si spiega con il fatto di non aver limato la coroncina presente sul fregio della manica.
    Ciao
    Paolino
    Cerco una coppia di mostrine dei Gruppi Carri Veloci del Regio Esercito II Guerra Mondiale

  9. #9
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    Bravo valanga
    Che io sappia le mostrine così erano "del regno" e furono portate (e realizzate) fino al 43 mentre quelle con il libro chiuso e la coda alzata sono realizzazioni RSI.
    Io credo che sia del Reggimento San Marco della R. Marina (non necessariamente della divisione San Marco della RSI) reciclata per un tempo non troppo breve durante la RSI .
    Se non sbaglio furono prima aboliti i simboli monarchici (novembre 43)e poi adottati i gladi (aprile 44); se queste date sono giuste, questa giubba è stata portata per circa 7-8 mesi durante la RSI
    evidentemente il proprietario aveva proplemi più importanti...
    (se non mi sbaglio il comandante del San Giusto portava anche lui la corona sul trofeo da basco)

    Forse si può risalire al proprietario tramite l' albo d' oro del San Marco...

  10. #10
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    Eh si ragazzi avete ragione! Confermo che le mostrine sono regie per i motivi succitati ed erano proprie del reggimento S,Marco, il ricamo è molto simpatico, l'ufficiale porta il nastrino con 4 anni di guerra per cui la giacca fu portata per lo meno fino al giugno 44, si è meritato 2 bronzi e una croce al merito, credo sia possibile anche risalire al nome.
    E' un gran bel pezzo di storia, il materiale S.Marco del periodo regio non è per nulla facile a trovarsi!
    Per la pulizia e la messa in forma occhio a non lavarla in acqua , le mostrine potrebbero stingere, meglio utilizzare il vapore che forse riesce a rimuovere anche le macchie di muffa (se tali sono), successivamente per stirarla utilizzare un panno per coprirla e non passare il ferro direttamente sul tessuto altrimenti si lucida!
    Mi soffiano i pezzi da sotto il naso!!!!
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

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