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Discussione: Una storia italiana...

  1. #31
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    Ahh.. mi sono ricordato di un'altra vicenda che cito sinteticamente solo per l'aspetto comico.
    Tre anni fà*, dalle mie parti su in Trentino un noto recuperante che il giorno del martedì grasso aveva alzato un pò troppo il gomito con i grappini ha pensato bene di partecipare alle manifestazioni carnevalistiche con una granata da 150 mm in spalla (era scarica) con la quale è andato in giro tutto il giorno. Non soddisfatto delle escursioni giornaliere la serà* verso la 1/2 notte si è recato in una nota discoteca, sempre con la granata in spalla e stufo della scarsa considerazione riservatagli ha pensato bene di sbatterla a terra in mezzo alla pista da ballo minacciando di fare saltare il locale. Intervenute le forze dell'ordine lo hanno finalmente prelevato insieme alla sua granata per fargli fare la notte in gabbia.
    Concludo: è stato denunciato per schiammazzi pubblici e procurato allarme. Dopo qualche giorno, smaltita la sbornia è tornato a casa sempre con la sua granata che gli è stata poi restituita.
    [][][][][]
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

  2. #32
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    Ahahahah!!! Fossi io il legislatore vi rinchiuderei tutti in gabbia e butterei la chiave, compresi coloro che hanno a casa troppi fasci e svastiche su cappelli e elmi!
    Almeno così resterebbe di più per me!
    Alcune coniderazioni:

    Le lame come si dice in gergo sono state declassate da armi da guerra a armi comuni e come tali si possono detenere previa denucia, è vero che non si sono mai risaputi fatti di delinquenza perseguiti con una vecchia lama o con un fucile a ripetizione ordinaria è vero però che ne sono stati fatti con pistole ed armi automatiche più o meno vecchie tant'è vero che a livello di detenzione la cosa è ben più limitata rispetto alle ex ordinanze canna lunga.
    A mio vedere solo un cretino o un pazzo (e alcuni casi si sono verificati, anche se purtroppo il raptus non è ne quantificabile ne tantomeno temporizzabile, e qui bisognerebbe aprire una seconda parentesi di chi giudica se uno è valido a detenere o meno un' arma) possono utilizzare un' arma denunciata per compiere un delitto.

    I ferri inerti sono considerati solo rottami di ferro e questo più volte comprovato dalla stessa Cassazione, tant' è che da innumerevoli depositi europei importiamo tali rottami per rifornire i nostri altoforni, nulla vieta che io compri dalla fonderia alcuni di questi residuati considerati rottami per le leggi sul commercio (ovviamente totalmente inertizzati)
    Lo scopo per cui un pezzo di ferro venga forgiato o stampato per arrecare danno al prossimo in un primo utilizzo non ha alcun valore morale al fine di attribuirne la specifica in modo immutabile nel tempo, tenendo conto questo concetto si dovrebbe distruggere tutte le collezione di armi antiche tipo Stibbert di Firenze visto che le spade cinquecentesce furono realizzate offendere l'avversario in cruenti corpo a corpo.
    Ribaltando il concetto anche il machete è studiato per tagliare frasche ed arbusti ma in Ruanda fu utilizzato per altri e ben più lugubri scopi, potremmo sempre distruggere tutti i machete del mondo, si ucciderebbero altrettanto velocemente con zappe , bastoni o addirittura sassi.
    Il fatto poi che un determinato oggetto fu comcepito come ordigno o arma di certo non è imputabile alla mia volontà* ma alla volontà* di una determinata classe politica o condizione storica antecedente al mio interesse collezionistico, doveva lo Stato eventualmente prendersene cura se era così potenzialmente pericoloso!!! Vi ricordo con ciò che non sono detenibili gli equipaggiamenti tutt'ora in uso presso gli eserciti nazionali.

    Le forze dell' ordine agiscono solo in base alle leggi in vigore, credo sarebbe il caso di cambiare alcune leggi che mostrano i segni del tempo, (vedi legge speciale sul terrorismo n°110) anche li sta comunque al cittadino scegliere i rappresentanti migliori che modernizzino la legislazione in materia e non solo quella!!

    L'agire con buon senso dovrebbe accompagnare chiunque, sia il recuperante di turno ad evitare di armeggiare su vecchi ferri rugginosi sia chi dispone inutili perquisizioni che portano ad altre inutili denunce che portano ad altri inutili processi, alla fine nessuno ne esce bene in fatto di immagine pubblica. Sarebbe poi il caso di farsi un buon eseme di coscenza ed allontanare i buonismi e le ipocrisie varie, evidentemente (cosa non decisa da me non essendo il dio Marte) lo sviluppo tecnologico e sociale quasi sempre si è accompagnato a sanguinose guerre per cui nulla di più facile trovare una categoria di soggetti interessati allo studio della cosa, c'è chi lo fa sui libri c'è chi lo fa frequentando i campi di battaglia, in questo caso è inutile demonizzare tali appassionati sempre con quell' aria di sospetto che targa il collezionista come persona tarata e/o socialmente pericolosa, certo sarebbe bello amministrare una società* sviluppatasi in un' esostoria ove i nostri antenati pascolavano le greggi suonando il flauto di Pan, ma evidentemente la rivoluzione neolitica ha deciso su altre basi quali lo scontro tra fazioni e il facile profitto a discapito dei più deboli, allo stato attuale mi pare che le cose non siano migliorate di molto per cui trovo molto più pacifico raccogliere (ovviamente nel rispetto proprio e degli altri e delle leggi in materia) ed illustrare le inutilità* delle guerre che spendere centinaia di miliardi per acquistare aerei da combattimento, di cui ne farei sinceramente a meno a favore di maggiori servizi offerti alla colletività*!

    Infine anche un mio ricordo al buon Aldo, la cui mitezza d'animo a molti dovrebbe insegnare, le capacità* e le conoscenze di Aldo sono state un punto di partenza basilare in questo campo, credo che chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo sa quali doti morali animavano la sua passione!
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  3. #33
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    Anche io mi sento in totale disaccordo sia con Marco che con Col Chaberton.
    e il col. Fenestrelle dove sta???????[]
    Contrairement a beaucoup, entre la graisse d’armes et la vaseline, je préfère la graisse d’armes

  4. #34
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    Caro Lafitte mi dispiacerebbe aver lasciato
    l'infondata impressione di voler offendere
    o ancor meno demonizzare qualcuno, tu mi
    conosci e lo sai:

    1) Amo la Grande Guerra e TUTTI i suoi reperti

    2) Ho simpatia e stima per i vecchi recuperanti

    3) Voi direte che sono stato fortunato, ma ogni
    volta che ho avuto a che fare con le Forze dell'Ordine
    ho trovato uomini di buon senso che cercavano solo di
    applicare leggi spesso nebulose e contradditorie.
    Se entrano in una abitazione e vedono armi da fuoco e sciabole,
    controllano la documentazione e via. Se entrano in una stanza
    piena di bombe a mano, che cosa possono controllare?
    Non è facoltà* di un semplice CC verificarne e dichiararne l`inerzia.
    In questo caso non è facile agire neanche per loro.

    4) Perché un 91 inerte deve possedere un documento di disattivazione
    e una bomba a mano no? Non mi riferisco a cocci, schegge o bossoli,
    ma sappiamo bene che si commerciano esemplari integri che
    "qualcuno" ha disattivato...Chi?

    5) Il fatto che in certe zone si vada a funghi camminando tra le sipe
    non le rende più inoffensive.

    6) Voglio solo dire che in tale materia è tutt`altro che facile legiferare
    ed agire anche per le Istituzioni.

    7) Non vogliatemene ma mi pare riduttivo vedere il tutto
    come semplice ciecità* o ottusità* delle Istituzioni.
    Cerco tutto ciò che riguarda il 157^LIGURIA

  5. #35
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    C'entra poco con il post, però qui si parla di una bella storia di coloro che furono i recuperanti dell'immediato primo dopoguerra.
    http://www.museoguerrabianca.it/rassegn ... 00Sor.html

    Saluti
    Corrado
    Il campo di fango di Rovigo, coi pali delle porte più alti del mondo,fatti apposta per farti prendere paura. (Marco Paolini)

  6. #36
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    Marco, se entrano in una stanza piena di bombe penso che una persona dotata di buon senso possa chiedere cosa se ne fa uno e se sono inerti.
    Qualsiasi collezionista di questo tipo di materiale conosce un minimo di legislazione in materia e non risulta difficile spiegare, testo di Mori alla mano, perchè e per come possono considerarsi inerti. Basterebbe che il CC di turno avesse l'umiltà* di ascoltare il suo interlocutore, senza tanti marasmi, processi alle streghe e migliaia di euro gettati al vento per nulla. assolutamente per nulla.

    Ma purtroppo questo a tanti non interessa. L'importante è fare risultato, a fine anno mostrare che si sono fatti tot arresti e tot denunce e che si è prodotto. se poi si è rovinata la vita a qualcuno affari suoi. Purtroppo qui da me è funzionata così più d'una volta.

    Un guscio di bomba, di qualsiasi sorte essa sia, non deve avere nessun tipo di certificato perchè la legge non lo prevede. è inerte, è un pezzo di ferro. punto e stop. vuoi perchè nel 75 nessuno collezionava sipe o perchè nessuno ci ha pensato o perchè è un fenomeno collezionistico di ristretto ma così è. non serve e anche su richiesta all'ufficio armi della questura non lo rilasciano. Al massimo puoi fare la solita dichiarazione al comune che detieni una collezione di pezzi della Grande Guerra. Alcune stazioni dei CC accettano dichiarazioni spontanee di cittadini che collezionano questo materiale, ma è una cosa del tutto informale, non è infatti regolata da nessuna norma.
    e, pensandoci, non è neppure insensato come ragionamento. se è un pezzo di ferro, cosa me ne faccio di una carta che mi dice che è inerte? per la legge vale tanto quanto una pentola o una caffettiera o un tubo da acquedotto.

    il fatto che in certe zone si trovino in continuazione residuati bellici di sicuro non li rende più inoffensivi, ma fa anche in maniera che il fenomeno venga "assorbito" dalla gente che non ci fa più caso.
    a nessuno sulle nostre montagne verrebbe in mente di chiamare i CC perchè ha trovato due sipe in qualche sperduto canalone. le hai trovate? non toccarle e gira al largo. a nessuno verrebbe mai in mente di "bonificare" l'Altopiano, cosa peraltro obiettivamente impossibile. altro discorso è che si trovino scacando in un centro abitato, e qui risulta evidente la pericolosità*.


    la legge in materia è alquanto nebuolosa, ma l'ottusità* di certi personaggi la supera ampiamente.
    quando ebbi i miei problemi, riferii al maresciallo che si occupò della mia perquisizione che se mi avessero condannato per oggetti inerti avrei denunziato ogni persona del vicentino che aveva come portaombrelliil bossolo o aveva tre schegge sul caminetto. come posso io CC ignorante in materia sapere se è inerte? se l'hai fatto con me che ne ho 100, lo fai con lui che ne ha anche solo 1. se è bomba, è bomba, allora il c**o glielo fai anche a lui. così come ogni volta che andrò in montagna e troverò due bossoli del 91 o un mezzo 75 chiamerò i CC e pretenderò che lo mettano in sicurezza e si occupino tramite perizia o dopo aver chiamato gli artificieri della sua effettiva non pericolosità*.
    dopo una settimana che lo facciamo in 10 che vanno in montagna, ci implorerete di smetterla o di lasciar perdere perchè risulta evidente che si tratta di ferri vecchi.
    non seppe cosa rispondermi.
    la legislazione è carente, ma il buon senso peggio

    saluti
    D'avere il "barilotto"
    l'austriaco si vanta
    ma il bombardier d'Italia
    ha la "duecenquaranta"
    Bombardier, bombardier!

  7. #37
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    Ahahah! Marco, si ho capito quello che intendevi!!! cercherò di porre risposta alle tue osservazioni !!
    Punto 3: anche io ho avuto a che fare sempre con rappresentanti delle forze dell' ordine di buon senso e preparati, anche perchè spesso chi si occupa di questo settore è a sua volta un' appasionato e/o collezionista, il caso che ha fatto avvelenare il dente di Davide è diverso e con soggetti diversi che probabilmente della materia ci azzeccavano ben poco, come in tutti i campi, per esempio, un bidello non può insegnare filosofia platonica e un impiegato all'ufficio patenti non sa districarsi in una sezione antidroga ecc ecc.. ed è per questo che al controllo d'ufficio viene effettuata anche l'ispezione da parte degli artificieri con relativa deposizione di una perizia. Sta al buon senso di chi deve decidere applicare le leggi in materia che ci sono e non sono neppure così nebulose come sembra, il fatto è che spesso più di qualcuno agisce con malizia non applicando ma interpretando le leggi e le perizie. Ma questo è un problema superiore che riguarda l'educazione e lo studio che il singolo ha ricevuto, direi comunque mediocre dal '68 in poi!!!
    Punto 4: il 91 necessita del certificato di disattivazione per vari motivi:
    1) era un arma e segue la legislazione in materia
    2) se era efficente era conservata in un deposito militare e quindi se l'arma non è più in carico o deve essere venduta efficente da un' armeria autorizzata o è di libera vendita se demilitarizzata da un banco di prova autorizzato che rilascia la carta con relativa certificazione.
    Questo perchè in Italia non è previsto il rinvenimento di un' arma anche vecchia di 100 anni, se rinvenuta è presa in carica dall' autorità* competente che deve svolgere tutte le indagini del caso previo poi l'eventuale affidamento a chi di diritto, cioè come privato non posso detenere armi o ex armi rinvenute prive di certificazione.
    3) l'arma di per se esteticamente è del tutto simile ad un'esemplare funzionante, quindi il certificato di disattivazione comprova che tale arma è del tutto inutilizzabile anche colorandogli la volata di rosso.
    L'orgigno di per se invece non è demilitarizzato da un banco di prova perchè sono materiali non più in dotazione, a suo tempo esistevano gli arsenali che smontavano i vari calibri per poi ricaricarli se le artiglierie erano ancora in uso o accantonandoli come rottami di ferro e come tali venduti alle fonderie, da qui nasce il fatto che l'oggetto inerte è un rottame di ferro al pari degli altri, perchè è solo un contenitore con una deternimata forma che può far male a qualcuno solo se gli cade sui piedi.
    Chi ha ddisattivato cosa è un' altro faccenda, il collezionista può recuperare ovunque determinati oggetti, in altre nazioni per assurdo non solo è libero tale tipo di collezionismo ma le ex ordinanze disattivate neppure sanno cosa siano visto che è libera la detenzione delle armi senza denuncia alcuna e acquistabili con solo il controllo dei documenti di identità*, non mi pare che in tali nazioni siano messi peggio di noi a livello di delinquenza comune od organizzata!
    Detto ciò se io acquisto un' oggetto inerte il problema della disattivazione non è affare mio, tante sono le cause che possono determinare il fatto che l'oggetto sia inerte, l'incuria del tempo, la sua autodisattivazione come nel caso dei bicchiri degli scrhapnell, gli agenti atmosferici, fratture e perdite di accessori fondamentali che ne hanno determinato lo svotamento "naturale", il fatto che alcuni oggetti siano stati riutilizzati nel dopoguerra per altri usi, o come accessori di arredamento ecc ecc..

    In ogni caso per assudo, armeggiare sul residuato nel luogo in cui è stato ritrovato di per se non costituisce reato, infatti nessuno ci vieta di buttarci sotto un treno in corsa o prendere a martellate la punta di un 305, altra cosa poi (e questa costituisce reato a tutti gli effetti) è il trasporto e la detenzione degli esplodendi o degli esplosivi, per questo bisogna fare sempre la segnalazione alle autorità* competenti in materia ed evitare la rimozione ed il trasporto dell'oggetto.
    Giustamente come fa notare Davide un caricatore trovato in montagna attrae l'attenzione di pochi mentre una bomba da 500 libbre in mezzo a una stazione qualche problema in più lo crea!
    In ogni caso la rimozione e la messa in sicurezza in entrambi i casi spetta alle autorità* competenti, sul fatto poi che si possono verificare degli incidenti anche con residuati molto vecchi rientra nel discorso del buon senso e in quello del perbuonismo a cui accennavo sopra! E' inutile negarcelo come si continua ad assistere a innumerevoli incidenti stradali va da se che se abbiamo accettato di fare una guerra 90 o 60 anni fa dobbiano farci anche carico di eventuali problemi che si trascineranno negli anni seguenti, fermo restante che impedire a chiunque di farsi male è umanamente impossibile (e ciò non dipende neppure dal legislatore di turno in quanto ognuno di noi per fortuna è ancora dotato di libero arbitrio) bisogna tener conto che ci sarà* sempre qualcuno a cui può succedere qualcosa, magari anche indirettamente cadendo da un sentiero o infilandosi in una galleria franosa per fotografare le vestigia di un tempo.
    A tal modo ognuno di noi dovrebbe pensare ai milioni di "regali" che il nostro civilissimo stato ha fatto ai paesi in conflitto negli ultimi decenni, "regali" che continueranno ad essere letali ed invalidanti ben più dei residuati delle due ultime guerre in quanto realizzati con materiali per nulla deperibili e con elementi e sostanze stabili nel corso dei decenni!
    Con ciò c'è anche da rire che fortunatamente negli ultimi due conflitti nessuno era in grado di utilizzare proiettili all'uranio impoverito ma se ciò fosse accaduto negli anni seguenti l' istituzione statale si sarebbe presa in carico gli onerosi costi di una bonifica totale? Non credo come non è successo per i residuati dei 2 conflitti mondiali!
    Detto ciò punto 6: non è vero che non è facile legiferare le leggi ci sono basta applicarle, nel caso dei residuati gli oggetti devono essere APERTI ED ISPEZIONABILI, PRIVI DI OGNI COMPONENTE ESPLOSIVO O CATENA INCENDIVA. Basta non serve altro, non serve forarli (non perderebbero la loro efficacia se non inerti) e non serve riempirli di cemento perchè a quel punto nessuno saprebbe cosa c'è sotto, in altre nazioni invece è previsto il riempimento con resine o simili per certificarne l'inertizzazione.
    Il pezzo vuotro in se non costituisce danno per nessuno in quanto manca anche l'organo di sparo e la carica propulsiva, la vetustità* degli elementi poi sono un deterrente da se!! (Nelle polveriere i proiettili rimanevano in carica 20 anni poi dovevano essere o distrutti o ricaricati con altre sostanze e si parla sempre di oggetti conservati nel migliore dei modi).
    Quanto alle legislazione in materia di armi ed esplosivi esiste già* tutto da molto tempo, certo (ma come tutto in Italia) meriterebbe una revisione e un ammodernamento di determinate leggi in materia
    punto 7: Non sei riduttivo, le istituzione sono sempre fatte da singoli, bisognerebbe far fede al buon senso dei singoli che spesso è fallace, come in ogni campo c'è chi fa bene il proprio mestiere e chi coglie l'occasione per inseguire altri fini, l'istituzione e la legge crea parità* di trattamento per tutti ma ogni singolo caso deve essere discusso e giudicato in modo oggettivo senza appellarsi a fedi o morali fuorvianti!!
    A questo punto mi chiedo: è più pericoloso il collezionista di artiglieria o il venditore di petardi a fine anno, soprattutto pensando a chi potrebbero andare in mano? E' più esacrabile il collezionista di ferri arruginiti o il genitore che non si accorge del comportamento del figlio occupato in guerriglie metropolitane notturne o in faccende che sconfinano nell' illegalità*?
    Ai posteri l'ardua sentenza!!
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  8. #38
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    Mi aggrego al pensiero di Marco, e a tale proposito cito qualche episodio, susseguitosi nell'arco degli ultimi 25 anni proprio in provincia di Vicenza:

    Il più recente: anni '90 - Arcugnano (VI) un recuperante sbaglia qualcosa movimentando la sua collezione di residuati più o meno inerti. Risultato: uno dei suoi arti sfonda la finestra chiusa della cucina del vicino andando a depositarsi sopra i pensili. Il resto del corpo non si trova.

    Altro, anni '80 - Alto vicentino - un'appassionato sbaglia qualcosa tentando di disinnescare una granata al fosforo: garage incendiato e corpo ridotto ad un sacchetto di pelle bruciacchiato.

    Sempre anni '80 - Montagne del Vicentino, tentando di scaricare sul luogo del ritrovamento una granata da 350, scava all'istante una voragine di svariati metri. L'unico pezzo reperito è la fede nuziale.

    Questo non è fortunatamente entrato in cronaca, ma mi è stato riferito da un testimone: un recuperante, incerto sul come disinnescare un proiettile di un tipo a lui sconosciuto, interpella un collega più esperto, il quale gli risponde inorridito "riporta immediatamente dove stava quella granata a gas !".

    Non si scherza con la propria incolumità* e con quella del prossimo: sappiamo tutti che nel vicentino i tantissimi proiettili inerti che fanno bella mostra di se' non erano per niente inerti al momento del ritrovamento e tantissima gente negli anni passati si è improvvisata artificiere, a moltissimi è andata bene, ad alcuni è andata decisamente male.

  9. #39
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    Anche a luglio del 2004 morì un collezionista di San Donà* di Piave per uno scoppio di una bomba.

    Corrado
    Il campo di fango di Rovigo, coi pali delle porte più alti del mondo,fatti apposta per farti prendere paura. (Marco Paolini)

  10. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da Lafitte

    Infine anche un mio ricordo al buon Aldo, la cui mitezza d'animo a molti dovrebbe insegnare, le capacità* e le conoscenze di Aldo sono state un punto di partenza basilare in questo campo, credo che chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo sa quali doti morali animavano la sua passione!

    si,

    che la terra gli sia lieve

    axel 1899

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