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Discussione: Uniformi Austriache

  1. #21
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    La giacca così com'è non sembrerebbe ricondizionata, in ogni caso non si tratta di una giacca prima guerra in quanto le collo camicia m.16 non furono mai prodotte in colore hectgrau, e anche i tessuti erano sensibilmente diversi come pure le fodere interne ed altri accessori, altresi non si tratta di una sommerbluse in quanrto aveva caratteristiche diverse in particolare il cosidetto tessuto Jeans (che brutta definizione).
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  2. #22
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    certo hai perfettamente ragione [^]

    penso che la metterò su ebay e la venderò con questa definizione
    "giacca austriaca post bellica buona base per uso,
    con qualche modifica
    per rievocazione storica prima guerra mondiale"

    che ne pensi lafitte? che ne pensate[][]

  3. #23
    Utente registrato L'avatar di mauro
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    Per me, direi che va più che bene.
    Poi cosa ci fa chi l'acquista....
    [ciao2]

  4. #24
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    cmq grazie a tutti per la consulenza

  5. #25
    Utente registrato L'avatar di kaiserschuetze
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    CIAO A TUTTI, SONO UN NOVELLO DEL FORUM..
    VOLEVO RISPONDERE A LAFITTE (KE MI CONOSCE) IN MERITO A CIO':"le collo camicia m.16 non furono mai prodotte in colore hecHtgrau". IN EFFETTI LA GIACCA IN QUESTIONE MI RICORDA CMQ QUELLE DEI FERROVIERI AUSTRIACI ANNI '30 PROPRIO IN QUESTO COLORE MOLTO CARICO E KE IN PASSATO QLC (MOLTI)FINTO INGENUO VOLEVA FAR PASSARE PER BELLICA.. CMQ LA GIACCA A COLLO ROVESCIATO IN COLORE HECHTGRAU ERA QUELLA PREVISTA DALL'ADJUSTIERUNG PER LE TRUPPE LANDWEHR DA MONTAGNA (LANDESSCHUETZEN/KAISERSCHUETZEN) COME MOD. 1906 ED E' PURE TIPICA DEGLI STANDSCHUETZEN TIROLESI (VEDI CLASSICA IMMAGINE DI SEPP INNERKOFLER) ANKE SE IN QUESTO CASO NON REGOLAMENTATO SPECIFICAMENTE. SI NOTA CMQ DALLE FOTO D'EPOCA A DA RITROVAMENTI SUI LUOGHI (APPENA AVRO' FINITO DI CUCIRE LA POSTERO').
    INOLTRE, CONSIDERANDO KE A FINE GUERRA GLI AUSTRIACI OLTRE KE A MORIR DI FAME ERANO PURE IN MUTANDE PER LA GRANDE "ABBONDANZA" DI MATERIALI, NULLA TOGLIE LA COSTRUZIONE DI GIACCHE DI TAGLIO FINE GUERRA MA CON MATERIALI PREBELLICI SE NON ADDIRITTURA OTTOCENTESCHI..
    NON MI SEMBRA CMQ IL CASO DI QUESTA GIACCA.
    SPERO DI NON AVERVI ANNOIATO
    CIAO
    TIROL DEN TIROLERN ! ! !

  6. #26
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    Ehm, pssst ... Kaiser, non gridare (che tradotto significa: non scrivere maiuscolo).
    Non è apprezzato dagli utenti del forum.

    Ah ... dimenticavo ... benvenuto e buon divertimento ...
    [ciao2]

  7. #27
    Utente registrato L'avatar di kaiserschuetze
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    ok.. allora non metterò nemmeno le iniziali..[]
    TIROL DEN TIROLERN ! ! !

  8. #28
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    Un Ben arrivato a Kaiserschuetze, e buon divertimento nel forum!!! Sicuramente troverà* pane per i suoi denti nelle stanze au che in effetti sulla tematica di stretta uniformologia peccano un po!!
    Sicuramente la sua esperienza aiuterà* coloro che si vogliano avvicinare a questa difficile tematica che spesso mette in difficoltà* anche i collezionisti più esperti!!
    Un caloroso saluto e buon lavoro!!!!
    Rispondo quotando quanto sopra scritto:

    Citazione Originariamente Scritto da kaiserschuetze

    "le collo camicia m.16 non furono mai prodotte in colore hechtgrau".
    Verissimo di m.16 collo camicia non ne furono mai prodotte in hechtgrau in quanto il colore fu dismesso nel 1915 con l'introduzione delle giacche m.15 in feldgrau o grigio acciaio (Stahlgrau) con collo alla coreana in piedi.

    Citazione Originariamente Scritto da kaiserschuetze

    IN EFFETTI LA GIACCA IN QUESTIONE MI RICORDA CMQ QUELLE DEI FERROVIERI AUSTRIACI ANNI '30 PROPRIO IN QUESTO COLORE MOLTO CARICO E KE IN PASSATO QLC (MOLTI)FINTO INGENUO VOLEVA FAR PASSARE PER BELLICA..
    Vero, con precisione non saprei con certezza attribuire la giacca all' arma giusta considerando la mia relativa ignoranza sul materiale transizionale estero, tematica che sfioro solo per capire qualcosa di più rispetto al materiale bellico in genere, e vero comunque che spesso materiale transizionale venga venduto come bellico in buona o cattiva fede.
    Comunque la giacca postata non è assolutamente riferibile al periodo I° guerra mondiale ne a un reimpego della stessa, potrebbe trattarsi per assurdo anche di una giacca dell' aviazione ungherese visto il colore blu carico!!


    Citazione Originariamente Scritto da kaiserschuetze

    CMQ LA GIACCA A COLLO ROVESCIATO IN COLORE HECHTGRAU ERA QUELLA PREVISTA DALL'ADJUSTIERUNG PER LE TRUPPE LANDWEHR DA MONTAGNA (LANDESSCHUETZEN/KAISERSCHUETZEN) COME MOD. 1906 ED E' PURE TIPICA DEGLI STANDSCHUETZEN TIROLESI (VEDI CLASSICA IMMAGINE DI SEPP INNERKOFLER) ANKE SE IN QUESTO CASO NON REGOLAMENTATO SPECIFICAMENTE. SI NOTA CMQ DALLE FOTO D'EPOCA A DA RITROVAMENTI SUI LUOGHI
    Precisazione: la giacca citata da Kaiserschuetze era prevista solo per i KaiserJager che in realtà* non erano truppe da montagna ma fanteria leggera infatti il nome stesso del corpo lo dice (Jager da feldjager, che poi il colore verde ricordi il verde dei boschi alpini è un' achetipo, il verde nel nostro esercito appartiene come per quello au e in parte minore a quello tedesco da una derivazione ottocentesca, infatti non a caso la fanteria leggera napoleonica, da cui poi per tradizione nel nostro esercito gli Alpini, i Bersaglierii Cavalleggeri e per l'esercito au i Feldjager e i Kaiserjager ecc ecc.. hanno come simbolo distintivo la cornetta da cacciatori come fregio specifico.
    Per queste truppe viene introdotto nel 1908 il colore hechtgrau l'anno successivo esteso a tutto l'esercito, e contemporaneamente appare il classico cappello con visiera (Kappe) con le piume di gallo forcello sul lato sx, tale copricapo era comunque abbastanza differente dal modello che poi fu adottato per tutto l'esercito in quanto di forma assai più alta degli altri. La giacca con collo a camicia fu relativamente poco utilizzata probabilmente per il periodo che va dal 1908 al 1915, la stragrande maggioranza delle giacche visionate erano delle normali collo in piedi successivamente modificato con l'aggiunda del collo camicia trasformazioni utilizzate più dagli ufficiali che dalla truppa, ciò è facilmente induibile per l'idubbia praticità* del collo aperto da utilizzarsi in ambiente montuoso difficile dove erano richieste lunghe e faticose marce per gli spostamenti.
    Gli unici reggimenti alpini austriaci furono solo 5, cosa strana pensando all'Austria moderna dove la componente predominante sono appunto le montagne ma per niente inusuale pensando all' Austria imperiale ove le estese pianure centro europeee richiedevano un' esercito con più cavalleria e fanteria.
    I reggimenti alpini furono i 3 (Standschutzen), Landsschutzen ed infine come tutti noi li conosciamo dal 17 Kaiserschutzen, queste truppe prima della guerra erano delle associazioni sportive e non disponevano di uniformi regolamentate, gli altri 2 reggimenti provenivano dalla Landwehr ed erano il 4° di Klagenfurt e il 27° di Lubiana che dal 17 presero rispettivamente il nome di I° e II° Gebirsschutzen queste truppe invece utilizzarono l'altrettanto rara uniforme per truppe alpine in feldgrau con collo camicia e tasche applicate a soffietto, pantaloni corti al ginocchio e scarponi specifici con chiodatura rinforzata, l'uso di tale uniforme fu esteso anche al 37° di Castelnuovo pur non essendo un reggimento alpino.
    Tale giacca era del tutto differente dalla collo camicia m.16


    Citazione Originariamente Scritto da kaiserschuetze

    INOLTRE, CONSIDERANDO KE A FINE GUERRA GLI AUSTRIACI OLTRE KE A MORIR DI FAME ERANO PURE IN MUTANDE PER LA GRANDE "ABBONDANZA" DI MATERIALI, NULLA TOGLIE LA COSTRUZIONE DI GIACCHE DI TAGLIO FINE GUERRA MA CON MATERIALI PREBELLICI SE NON ADDIRITTURA OTTOCENTESCHI..
    NON MI SEMBRA CMQ IL CASO DI QUESTA GIACCA.
    Si anche ciò è vero, credo che non solo a fine guerra ma già* dal 17 tutto andasse bene per vestire il fantaccino au compresi abiti civili per le truppe non combattenti, non credo siano state realizzate uniformi ex novo utilizzado tessuti prebellici colorati per motivi mimetici ma sicuramente l'abbondanza di tessuti ersatz in colori del tutto diversi da quelli canonici la dice lunga sulla povetà* dell' esercito imperiale.
    Anche l'utilizzo di panno italiano non è poi così documentato da ritovamenti uniformologici che lo testimonino, bisogna tener presente che gran parte dei magazzini del RE furono dati alle fiamme durante la ritirata, e quel che trovarono sicuramente fu avviato in patria per essere trasformato in tessuti ersatz realizzati anche con lane riciclate, c'è da dire poi che in effetti ogni esercito doveva indossare la sua uniforme pena se presi prigionire un' immediato giudizio di spionaggio con conseguente pena.
    Questo in linea generale in realtà* moltissime particolorità* contraddistinguevano le uniformi dei vari corpi.
    Da ciò nasce anche una difficoltà* assoluta nel reperire giacche da stretto regolamento soprattutto per ciò che concerne la truppa, queste in effetti sono le uniformi che dovevano rispecchiare i regolamenti in modo preciso e che in parte giustificherebbero le elevate valutazione che tali cimeli raggiungono al giorno d'oggi.
    Purtropp spesso le cifre richieste sono a mio modesto avviso del tutto ingiustificate soprattutto per la tematica dei sottifficiali ed degli ufficiali. sarebbe un po come parlare di buffetterie non conformi a quelle classiche o equipaggiamenti modificati a vario titolo!!! [ff][ff][ff]

    A proposito Kaiser a quali iniziali ti riferisci?
    Per evitare di scrivere in stampatello per le citazioni utilizza l'icona sopra il messaggio con la freccia verde "RISPONDI QUOTANDO" tutto il messaggio o parte di esso verrà* inserito nel nuovo post!

    [ciao2][ciao2]
    Cerco "avidamente" copricapi italiani, soprattutto Alpini, ed austro-tedeschi fino al 1945 nonchè foto italiane e austriache della Zona Carnia, Alto Isonzo e occupazione austro tedesca del Friuli I° guerra mondiale, foto Alpini divisione Julia e occupazione tedesca Friuli fino al 1945.

  9. #29
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    anche se son qua da poco benvenuto anche da me [^]

  10. #30
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    Ciao a tutti
    un benvenuto anche da parte mia a Kaiserschuetze (mi sembra di avere visto alcune tue divise questi giorni in una esposizione, sbaglio ?).
    Ottima disamina come sempre di Lafitte che correggo solo su un importante particolare:
    Gli Standschutzen non vanno confusi con i Landschutzen:
    - I Landschutzen (bersaglieri territoriali), rinominati per meriti dall'imperatore Carlo nel 1917 come Kaiserschutzen, erano le truppe alpine per eccellenza della Landwehr, l'esercito nazionale;
    - Gli Standschutzen (bersaglieri matricolati) non facevano parte dell'esercito regolare ma discendono da una antica tradizione storica che risale al 1511 quando Massimiliano d'Astria creò il corpo volontario degli Schutzen con incarichi di difesa dei confini della contea del Tirolo.
    Erano dunque i frequentatori dei "casini di bersaglio" che all'epoca si trovavano in tutti i paesi del Tirolo e che per motivi anagrafici (troppo vecchi/ troppo giovani o scartati alla visita di leva) non furono richiamati nell'esercito allo scoppio delle ostilità*.
    Si dividevano per compagnie locali, erano volontari ed i loro ufficiali erano designati per nomina elettiva.
    La loro mostreggiatura era l'aquila tirolese al bavero con gradi uguali a quelli in uso nell'esercito.
    Ancora nell'attualità* la loro tradizione storica continua, sempre inquadrati in compagnie locali ed uniforme storica diversa da località* a località*, nel tirolo austriaco armati con fucile e nel tirolo italiano armati con fucile a salve.

    [ciao2]
    HANDE WEG VOM LAND TIROL

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