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Discussione: US M.3 Air Crews Bomber anti-flak

  1. #51
    Utente registrato L'avatar di silent brother
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    grazie! sono contento che vi piaccia. [8D]
    DANIELE
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  2. #52
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    U.S. M3 Anti-Flak Helmet

    Vi voglio mostrare cosi' come e' arrivato, e cioe' prima di procedere con qualsiasi operazione di pulizia, l'esemplare di M3 appena acquistato negli stati uniti.

    Destinato agli equipaggi dei bombardieri, questo elmo entro' in produzione nel Dicembre del 1943, quando il modello prototipale T2 venne approvato e omologato con il nome to M3.

    E' ricavato in sostanza da un M1 a cui sono asportate due porzioni laterali e montati due flaps, in modo da permettere di ospitare le cuffie del voicecom sotto l'elmo. I flaps sono montati con cardini, in modo da poetrsi sollevare. A loro volta portano due ganci snodati su cui montare i due pezzi del soggolo.

    Il soggolo dovrebbe essere dello stesso tipo di tessuto di quello adottato sul M1, ma l'aggancio avviene per mezzo di un bottone a pressione. Nell'esemplare in mio possesso, ho il dubbio che il soggolo sia una copia. Faro' qualche indagine.

    Il liner e' soppresso, e il webbing, identico per molti aspetti a quello dell'M1, e' rivettato su un cerchione a sua volta saldato all'interno dell'elmo.Questo permette di ridurre lo spazio tra il colmo dell'elmetto e la testa del soldato. Minimizzare l'ingombro per poter entrare nelle anguste torrette per mitragliatrici che si trovavano sui bombardieri, fu uno dei problemi fondamentali che sostanzialmente rimase irrisolto con l'M3 e costrinse a proseguire gli studii, che approdarono finalmente al modello M5.






  3. #53
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    Altre foto delle stesso elmo.
    In ciascuno dei due flaps laterali veniva incollato un disco di feltro per migliorare l'insonorizzazione (e sentire meglio il discorso in cuffia) e per attutire i colpi dei flap sulle cuffie stesse. Col tempo, molti di questi elmetti hanno perso tali cuscinetti. Io ne ho recuperato uno, che e' mostrato nelle ultime fotografie.

    La produzione di M3 fu, secondo le mie fonti, di poco piu' di 210.000 esemplari ad opera della McCord. L'acciaio era il solito Hadfield Manganese utilizzato per gli M1.









    ciao.

  4. #54
    Utente registrato L'avatar di silent brother
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    Bello e in ottime condizioni! Un pezzo non facile da trovare in questo stato di conservazione!
    DANIELE
    "Ad unum pro civibus vigilantes"

  5. #55
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    Veramente bello e che condizioni. Hanno quotazioni elevate?.. perchč mi č venuta voglia di prendermene uno.
    Nec recisa recedit

  6. #56
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    Carino!
    Pvt Guy P Rossi

  7. #57
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    Cariatide62, ti diro' che questi elmi costano quanto un M1 senza punti di particolare interesse, o forse meno.
    Questo e' stato pagato 178$ (piu' spese di spedizione per altri 40$), piu' dogana (che dio li benedica).

    ciao

  8. #58
    Utente registrato L'avatar di piesse
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    Bell'esemplare.
    Mi pare tutto in ordine, soggolo compreso; perché pensi sia una replica?

    In quanto alla valutazione, non sono effettivamente particolarmente apprezzati, ma le quotazioni sono un po' altalenanti, dipende da chi lo vende.

    Direi che il prezzo indicato da Rock č nella media, viste anche le buone condizioni.

  9. #59
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    Per il soggolo, forse mi sono allarmato per niente ma ho letto che dovrebbe essere fatto con lo stesso tessuto usato per i cinghietti dell'M1. Quindi mi aspettavo le solite canoniche 11 linee di cucitura nel senso della lunghezza. Invece l'ho visto completamente diverso. Nel frattempo ho cercato altri esempi e ho visto che in effetti il soggolo sembra uguale a questo qui e mi sono rincuorato...

    Per continuare a parlare delle caratteristiche dell' elmo, per chi fosse interessato, vorrei notare che l'M3 non preveda la headband in cuoio che invece e' presente nell'M1. Questo perche' era previsto indossarlo con il sottocasco da aviatore in cuoio o comunque un qualche tipo di passamontagna o altra "cuffia". Anche perche' il metallo dell'elmo in quota tendeva a raffreddarsi ed era necessario proteggere la testa dal freddo...

    ciao

  10. #60
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Altra caratteristica importante comune agli M.3 e agli M.5:
    fino ad una trentina d'anni fa' la pellicola pelosa che copre all'esterno e all'interno tali elmetti era considerata anti-magnetica (e probabilmente in parte lo e').
    In realta' dopo che verificai di persona il fatto che l'elmetto era ancora magnetico,scrissi personalmente all'USAF assieme ad altri collezionisti, tra cui alcuni americani per saperne di piu'.Niente da fare, notizie 'classified', per cui ricevemmo una gentile risposta per il fatto che non potevamo accedere a tali notizie. Successivamente,negli anni '90, senza piu' neanche pensarci, l'USAF invio' a ciascuno di noi una nota, in cui, facendo riferimento al fatto che tali notizie non erano piu' ristrette, e quindi declassificate, potevamo sapere di cosa si trattava:
    tale pellicola era una vernice antistatica che aveva lo scopo di di impedire al gelo delle altissime altitudini, di provocare inavvertitamente dei danni (simili a ferite o a scottature) se l'utilizzatore avesse inavvertitamente toccato l'elmetto a mani
    nude o col viso. Ad altissime altitudini si poteva arrivare anche a piu' di 20 gradi sotto zero. La pellicola invece portava la formazione del gelo a -56°, per cui era scongiurato qualsiasi incidente. Tali notizie furono 'restricted' fino a poco dopo
    la fine della guerra contro il Vietnam, infatti sia la serie M.3, oggetto di questo thread, sia le altre serie M.4 ed M.5 furono occasionalmente portate anche in quel periodo
    [8D]Ciao, PaoloM

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