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Discussione: USAAF M4,M4A1,M4A2 Anti flak helmets

  1. #11
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    Grazie, Mulon...
    Mi hai portato bene... è arrivato...
    devo dire che tenerlo in mano fa impressione: non mi aspettavo fosse tanto solido e pesante...
    Ottime condizioni: solo la punta del soggolo era tanto secca da sbriciolarsi come cristallo... un po' di Nivea e ha riacquistato nuova gioventù...

  2. #12
    Utente registrato L'avatar di silent brother
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    Complimenti Klaus per l'ottimo acquisto ora arrivato a destinazione!
    DANIELE
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  3. #13
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    Che bello, complimenti!!! []

  4. #14
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    Ci tenevo davvero...
    Anche se almeno quattro pacchi contenenti libri sulla Luftwaffe, partiti tra ottobre e novembre, ancora non arrivano...

  5. #15
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    USAAF M4,M4A1,M4A2 Air Crews Bomber Anti -flak

    Elmetto anti flak USAAF M4,M4 A1-A2 Air Crews Bomber. Se l'argomento interessa ne parleremo diffusamente.PaoloM
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  6. #16
    Moderatore L'avatar di maxtsn
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    Nelle foto 2, 3 e 6 dovrebbe essere l'M4A2 mentre la 4 mostra l'H-28-CL, giusto?
    __________________________________________________ __________________________________________________ __

    Max

    Frangar non flectar

  7. #17
    Moderatore L'avatar di Paolo Marzetti
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    Si l'H28CL è una variante dell'M4A2 ricoperto di pelle e con stellone. Di questo non conosco foto d'epoca.
    E poi ci sono parecchie varianti dell'M4 usate anche dagli inglesi. Se il pubblico vuole ne parliamo, ma se
    l'accoglienza e' tiepidissima com'è da un po' di tempo a questa parte per argomenti nuovi, io mi astengo
    perché la ricerca è complessa. Io comunque l'ho proposto...poi vediamo. PaoloM

  8. #18
    Moderatore L'avatar di Nitro90
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    Paolo, domanda.
    Sbaglio o sono rari questi caschi? Ho fatto tante ricerche per trovare a volte elmetti e compagnia, ma che io ricordi di averne visto uno, zero proprio.

  9. #19
    Moderatore L'avatar di maxtsn
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    Ecco un po' di teoria:
    L'idea di un elmetto protettivo per i piloti sortì nuovamente alla fine della prima guerra mondiale durante la quale i piloti erano già oggetto di numerose lesioni alla testa a causa della difesa anti-aerea che si era rapidamente e massicciamente sviluppata prima della nascita dell'aviazione militare.
    Dopo qualche tentativo fallito, classificati come caschi di prova n° 14, 14A e 15, il progetto fu abbandonato durante il periodo tra le due guerre. Nel 1941 lo scoppio della guerra per gli Stati Uniti, e l'attività di bombardamenti diurni sulla Germania nel 1942 videro la necessità di un elmetto antiproiettile per gli equipaggi dei bombardieri. L'imponente Flak tedesca provocò, infatti, molti danni alle ondate diurne di bombardieri americani e notturne di quelli inglesi; al fine di ridurre le innumerevoli lesioni alla testa degli equipaggi, l’Ordnance Department inizia nel 1943 un programma di studio per creare un elmetto d'acciaio per gli equipaggi della US Army Air Force.
    In mancanza di altro, l’elmetto M-1 è stato utilizzato così come nato, e successivamente modificato tramite taglio dei lati per consentire l’utilizzazione degli auricolari di bordo. Da questo uso “provvisorio” dell’M-1, utilizzato dalle truppe dell'esercito degli Stati Uniti, è nato il progetto T2, dando origine al casco M-3 nel dicembre del 1943 ed in gran parte basato sull’M-1.
    Mentre il casco US M-3 si diffuse tra gli equipaggi dei bombardieri della USAAF, questo modello si è rivelato presto inadatto per i piccoli spazi come le postazioni di tiro dorsale, ventrale o la coda dei bombardieri, anche se offriva una protezione eccellente.
    Parallelamente allo studio del T2 condotto negli Stati Uniti che portò allo sviluppo del casco M-3 ("Helmet, Armor, M-3"), un progetto di elmetto antiproiettile fu avviato nell’estate del 1943 in Inghilterra. Questo studio fu condotto dal Central Medical Establishment del 8th Air Force sotto la guida del colonnello Malcolm C. Grow.
    Un prototipo è stato sviluppato rapidamente tramite l’assemblaggio di cinque lastre in acciaio al manganese curvate e tenute assieme da una “armatura” di tela, il tutto rivestito in pelle.
    I lati di questo elmetto sono stati lasciati, come il casco M-3, liberi in maniera tale da poter utilizzare gli impianti auricolari.
    Il soggolo, fissato in quattro punti (nella parte inferiore delle aperture auricolari) era composto da due elementi ad Y, e veniva fissato da una chiusura ad ardiglione. Questo elmetto, del peso di circa 900 g è denominato "Grow Helmet" in riferimento al suo inventore; è stato commissionato per una piccola serie di 19 000 esemplari dopo il successo delle prove. La produzione è stata attribuita alla società Wilkinson Sword, che stava già producendo i giubbotti antiproiettile per conto della RAF e l'USAAF.
    Dato che la produzione venne ritenuta troppo lenta, l'8° Air Force inviò urgentemente alcuni esemplari all’Ordnance Department invitando ad avviare immediatamente la produzione negli Stati Uniti.
    Questo elmetto è registrato come modello di test T3 ed è stato testato parallelamente al modello di test T2 nel settembre del 1943 a Wright Field. Il modello T3 è stato rivestito in pelle e foderato all'interno come il modello di fabbricazione inglese. Venne ordinata una pre-produzione di 2500 esemplari per continuare l'esperimento ed il 2 dicembre dello stesso anno, il casco viene ufficialmente designato come M-4.
    Nel febbraio 1944, le dimensioni del casco vengono notevolmente aumentate per adattarsi alla pelle più spessa dei caschetti di volo. Inoltre, probabilmente nel tentativo di ridurre i costi di produzione, il cuoio esterno e gli scamosciati del rivestimento interno sono sostituiti da un tessuto verde oliva verso l'esterno e un tessuto di nylon per l'interno.
    Accanto al casco M-4, un altro elmetto sperimentale è stato sviluppato e prodotto dalla Fox Chase Knitting Mills con sede a New York. Noto con il nome di H-28-CL, questo elmetto è molto simile al futuro casco M-4 A1, in quanto dotato di paraorecchie come il casco M-3. Questo casco, realizzato in pochissimi esemplari, è riconoscibile dalla grande stella in pelle gialla cucita sulla sommità della calotta.
    Poco dopo l'inizio della produzione del casco M-4, si pone la questione della protezione auricolare. Così, nell’aprile 1944, alcuni elmetti T3 di prova vengono modificati con l’aggiunta dei paraorecchi e denominati T3E2. Tali prove serviranno per il verificare il successore dell’M4. Questo nuovo elmetto, con paraorecchi, passati i test, verrà quindi denominato ufficialmente M-4 A1. Questo nuovo modello riprende la forma dell’M-4, ma la cavità auricolare viene nuovamente ingrandita ed è dotato di paraorecchi laterali di protezione bombati. E’ dotato inoltre di tre cinghie di tela cucite verticalmente nella parte posteriore del casco, due delle quali munite di bottone a pressione, consentendo il fissaggio dei cavi delle apparecchiature radio e degli occhiali protettivi.
    Il sottogola, ora fissato in due punti, ha le sue estremità cucite su ogni paraorecchio. I punti di fissaggio di quest'ultimo, tuttavia, si rivelano troppo fragili e viene quindi richiesto di porre rimedio a questo problema.
    Un nuovo modello di prova, conosciuto come nome T3E3, venne poi adottato ufficialmente con la denominazione M-4 A2 nel giugno del 1944.
    Sono stati prodotti 86 000 esemplari di elmetti M-4, M-4 e M-4 A1 A2 tra il 1944 e il 1945. Molti meno di M-3 e M-5, in quanto questi caschi sono stati creati per i membri d’equipaggio che operano in uno spazio ristretto. L'elmetto M-4 A2 è stato prodotto da Industrial Canvas Prod.
    Con l’intento di semplificare la produzione, l'elmetto M-5 fu messo a punto solo nel 1944 e standardizzato nel gennaio 1945. Il nuovo modello rimedia l’ingombro dell’elmetto M-3.
    Fino alla fine della seconda guerra mondiale l'elmetto M-4 A2 venne così utilizzato in minore quantità rispetto all’M-3 dagli equipaggi di bombardieri della USAAF. Ha tuttavia fatto una ricomparsa negli equipaggi di qualche unità corazzata durante la guerra di Corea, in quanto molto apprezzato per il suo grado di protezione ed il minimo ingombro.
    __________________________________________________ __________________________________________________ __

    Max

    Frangar non flectar

  10. #20
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    Paolo, domanda.
    Sbaglio o sono rari questi caschi? Ho fatto tante ricerche per trovare a volte elmetti e compagnia, ma che io ricordi di averne visto uno, zero proprio.
    Raro e' l'H28CL ,gli M4A1 marcati e tutte le varianti usate dalla RAF. Qualche difficolta' a volte a trovare gli M5.
    I piu' frequenti sono gli M3, assiduamente adoperati durante e in parte anche dopo la WW2.Qui sotto
    l'M4A1 coperto di kaki ed una versione dell'M4 inglese con copri-auricolari a conchiglia. Spesso gli M4
    assegnati alla RAF sono marcati all'esterno con l'arrow di color bianco, e sono rari.PaoloM
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